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    Sfuggi al blitz contro i nuovi clan di Scampia: arrestato nel Casertano

    Cronaca Napoli

    Pubblicato
    10 ore fa
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    22 Settembre 2020

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    Sfuggi al blitz contro i nuovi clan di Scampia: arrestato nel Casertano. Scovato dai militari in un appartamento di Castel Volturno.

     
    Pietro Gemito, 25 anni tra qualche giorno, sfuggito alla cattura lo scorso 4 settembre nell’ambito di un’operazione della DDA e dei Carabinieri della Compagnia Vomero di Napoli contro i clan di Scampia, ovvero i reduci del clan Lorusso.
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    Il latitante è stato individuato e arrestato dai militari del Nucleo Operativo Vomero a Castel Volturno, in provincia di Caserta. Gemito. E’ stato scovato dagli investigatori in un appartamento della zona.  Dopo le formalità di rito è stato portato in carcere.

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    Cronaca Napoli

    Pubblicato
    3 ore fa
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    22 Settembre 2020

    Stanotte due agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, liberi dal servizio, transitando in via Colonnello Lahalle hanno notato due uomini che stavano armeggiando vicino al portone di uno stabile e, poco dopo, si sono allontanate in direzione di via Generale Pignatelli salendo su un’auto che li attendeva con una terza persona a bordo.
    I poliziotti hanno chiesto supporto al Centro Operativo che ha inviato una volante del Commissariato Vicaria-Mercato la quale ha fermato l’auto bloccando il conducente ed uno dei due passeggeri mentre l’altro è fuggito a piedi fino alla traversa Privata Polveriera dove, dopo una violenta colluttazione con gli operatori, è stato finalmente bloccato.Felice Marinelli, 37enne con precedenti di polizia, è stato arrestato per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.

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    Cronaca Napoli

    Pubblicato
    4 ore fa
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    22 Settembre 2020

    Napoli: de Magistris chiude le scuole fino al 28 settembre.
    Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha firmato l’ordinanza che prevede per le giornate del 24, 25 e 26 settembre 2020, la chiusura di tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado insistenti sul territorio del Comune di Napoli, che sono stati sede di seggi elettorali per le consultazioni referendarie e le elezioni regionali del 20 e 21 settembre 2020, al fine di garantire la disinfezione dei locali scolastici e il ripristino degli spazi didattici per consentire l’avvio in sicurezza dell’anno scolastico anche alla luce delle prescrizioni per il contenimento del rischio di contagio da Covid-19. L’annuncio in una nota del Comune.
    La necessita’ di garantire la disinfezione dei locali scolastici utilizzati come sedi di seggio elettorale e il conseguente ripristino degli spazi didattici sono le motivazioni che hanno indotto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, a emanare un’ordinanza con cui si fa slittare l’apertura delle scuole di ogni ordine e grado, oggetto di seggio, a lunedi’ 28 settembre al fine di consentire l’avvio in sicurezza dell’anno scolastico alla luce delle prescrizioni per il contenimento del rischio di contagio da Covid-19. L’Amministrazione comunale – si spiega nell’ordinanza – e’ giunta a questa decisione in virtu’ del fatto che ”le operazioni di scrutinio delle schede elettorali si sono concluse solo nella prima mattinata di oggi e che sono ancora in corso le successive operazioni di disallestimento e smobilitazione dei seggi ai fini del ripristino dei locali scolastici utilizzati e che pertanto le previste operazioni post-elettorali di disinfezione dei locali scolastici, generalmente eseguite in tre giorni, non potranno iniziare prima di domani 23 settembre”.
    Inoltre nel provvedimento, l’Amministrazione rende noto di aver ricevuto nei giorni scorsi una nota dalla Asl Napoli 1 rispetto all’impossibilita’ di poter ultimare le operazioni di disinfezione nella sola giornata del 23 settembre e ”numerosi dirigenti scolastici hanno rappresentato che in assenza dei necessari interventi di igienizzazione post elettorale non sussistono i presupposti igienico-sanitari per un avvio in sicurezza dell’anno scolastico in conformita’ alla delibera regionale anche alla luce del contenimento del rischio di contagio da Covid-19”. In conseguenza di cio’ – si legge nel testo – ”risulta impossibile rispettare il calendario scolastico regionale che prevede l’inizio delle lezioni per giovedi’ 24 settembre per tutti gli ordini e grado d’istruzione e si ordina per le giornate del 24, 25 e 26 la chiusura di tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado insistenti sul territorio del Comune di Napoli che hanno ospitato le operazioni elettorali del 20 e 21 settembre”.
    Il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, accogliendo le istanze avanzate dai dirigenti scolastici degli istituti cittadini, ha ordinato il rinvio dell’inizio delle attivita’ didattiche al prossimo lunedi’ 28 settembre. La decisione si e’ resa necessaria per consentire il completamento delle operazioni di rimozione dei seggi elettorali e la successiva igienizzazione e sanificazione degli ambienti. “Abbiamo deciso di rinviare di alcuni giorni l’inizio delle scuole – spiega NAPOLI – venendo incontro alle giuste sollecitazioni che ci sono giunte dai dirigenti scolastici. Il protrarsi delle attivita’ di spoglio e di smontaggio dei seggi elettorali, e il conseguente slittamento delle operazioni di sanificazione dei luoghi, rendono necessaria tale misura al fine di garantire la ripresa delle attivita’ scolastiche in piena sicurezza per studenti, docenti e personale scolastico”. Anche altri sindaci del Salernitano hanno deciso di rinviare l’aperture delle scuole al 28 settembre. Tra questi, i comuni di Eboli, Sessa Cilento, Omignano, Perito, Mercato San Severino, Buccino, Capaccio, Battipaglia, Vibonati, Caselle in Pittari, Sanza, Ascea, Agropoli, Cuccaro Vetere, Cannalonga. A Scafati la riapertura e’ prevista per il primo ottobre, mentre ad Altavilla Silentina le scuole riapriranno direttamente il 5 ottobre.

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    Napoli, spacciava al Lotto G di Scampia: arrestato 20enne

    Cronaca Napoli

    Pubblicato
    5 ore fa
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    10 Settembre 2020

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    Ieri mattina gli agenti del Commissariato Scampia, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato nei pressi del Lotto G in viale della Resistenza, un giovane che, dopo aver prelevato qualcosa da un calzino occultato dietro un muretto, l’ha consegnata ad alcune persone in cambio di denaro.
    I poliziotti l’hanno bloccato trovandolo in possesso della somma di 165 euro e hanno scoperto, dietro l’intercapedine di un muro, un calzino con 31 cilindretti contenenti eroina per un peso complessivo di circa 19 grammi, 32 involucri della stessa sostanza per un peso complessivo di circa 14 grammi e 2 bustine con 3 grammi di marijuana.Un 20enne napoletano è stato arrestato per spaccio e detenzione ai fini spaccio di sostanze stupefacenti.

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    Calcio Napoli

    Pubblicato
    58 minuti fa
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    10 Settembre 2020

    De Laurentiis e moglie positivi al coronavirus sono in isolamento nella casa di Roma. Il Presidente  del Napoli di buon umore e in buone condizioni.

    Il presidente del Calcio Napoli, Aurelio De Laurentiis, e la moglie, sono nella loro abitazione a Roma dove sono giunti a bordo di un’ambulanza della Croce Rossa. Lo si apprende dal presidente del Comitato di Napoli della Cri, Paolo Monorchio. “Il presidente e la signora – spiega il dottor Monorchio nel ringraziare l’equipaggio ‘per il rapido trasferimento’ – sono apparsi di buon umore e in buone condizioni di salute”.
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    Oggi è rimasto in isolamento nella sua villa di Capri a letto con dolori articolari e debolezza. Poi i medici nel pomeriggio hanno deciso di trasferirlo a Roma ed è partito da Capri su una barca privata con la moglie Jaqueline. Il numero uno dei partenopei è arrivato al molo di Mergellina, da dove un’ambulanza, con due operatori sanitari attrezzati con protezioni anticovid, lo ha condotto nella Capitale per portarlo a casa dove sarà monitorato dai medici. Mentre saliva sull’ambulanza alcuni tifosi lo hanno sostenuto. E lui ha ricambiato con il pollice alto.

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    Napoli, il giovane boss e il ‘bacio in bocca’ ai sequestratori del giovane operaio

    Cronaca Giudiziaria

    Pubblicato
    2 minuti fa
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    5 Settembre 2020

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    E’ caccia ai due latitanti del ‘cartello’ di clan (i reduci dei Lo Russo, Amato Pagano e Vanella Grassi) che era temporaneo e nato per affrontare con urgenza un problema comune di mancanza di ‘liquidita’ di cassa’ che impediva di pagare mensilita’ a famiglie di detenuti e ad affiliati.
    Ieri in  13 sono stati arrestati tra Scampia e dintorni per aver sequestrato e chiesto un riscatto da 40mila euro alla famiglia di un giovane operaio. Il bersaglio scelto per il rapimento era componete di una famiglia del quartiere di Marianella, estranea a logiche di criminalita’ organizzata, lavoratori che in passato avevano avuto occasione di accumulare denaro grazie a una attivita’ di parcheggiatore abusivo. Per mettere insieme pero’ i 40mila euro, fu necessaria una colletta tra parenti. Il sequestro di persona avvenne con il ‘permesso’ del clan Amato-Pagano, il cui referente di zona, Salvatore Roselli,  tra i destinatari della misura restrittiva, per rendere pubblico l’assenso del gruppo all’azione, bacio’ sulla bocca due dei sequestratori.
    “Ora ti taglio tre dita e gliele porto a tua madre. Poi se tua madre ha chiamato le guardie, con queste pistole prendiamo e ti spariamo”. Così il ras Costantino Raia aveva minacciato il giovane operaio usando frasi come scritte per la sceneggiatura di una puntata di Gomorra La Serie. La descrizione dell’accaduto, esposta ai militari , e’ contenuta delle cento pagine dell’ordinanza di custodia cautelare con la quale il gip di Napoli Fabrizio Finamore ha disposto la custodia cautelare in carcere per quindici persone ritenute affiliate ai clan Lo Russo, Amato Pagano e Vanella Grassi, alleatisi per autofinanziarsi con il rapimento dell’operaio che guadagna appena 1100 euro al mese ma la cui famiglia , secondo le informazioni in possesso dei clan, ha una certa disponibilita’ finanziaria.
    La vittima, dopo essere stata circondata da due scooter e tre moto mentre era a bordo della sua Fiat Panda, e’ stata sequestrata e condotta in una sorta di garage. Li’ si trova seduta e legata con una corda quando i due sequestratori, preoccupati dal fatto che la madre potesse denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine, iniziano a minacciarla.
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    Qualche minuto prima uno dei rapitori aveva tentato di ustionargli il palmo della mano con un accendino: “…lo vedi, a me piace di accendere la gente e se tua madre ha chiamato le guardie tu muori appicciato (“dato alle fiamme”, ndr)”, gli dice e poi, ancora, “se tua madre ha chiamato le guardie, gli ultimi 5-6mila euro li usera’ per atterrarti”. Alla fine, dopo una trattativa con la famiglia, i sequestratori, dall’iniziale richiesta di 50mila euro si “accontentano” di 40mila euro: 30mila versati subito e i restanti 10mila dopo la liberazione dell’operaio, che avviene al termine di diverse ore di terrore che alla vittima saranno sembrate una eternita’.
    Dalle indagini è emerso che Nunzio Pecorelli, Antonio Ronga, Gennaro Caldore, Pasquale Pandolfo, Pasquale Concilio e Salvatore Roselli sarebbero i responsabili dell’iniziale prelievo del 30enne. Costantino Raia, Gennaro Rianna, Giuseppe Calemma, Pietro Gemito, Ciro Montagna, Emanuele Mincione e Giovanni Strazzulli avrebbero avuto il ruolo nella fase centrale del sequestro con le minacce; mentre Ronga e Nico Grimaldi avrebbero infine materialmente ricevuto i 40mila euro, suddivisi in quattro buste da 10mila euro, dalle mani dei genitori di Pettirosso.
    (nella foto Scampia e nei riquadri i due boss: da sinistra Nicola Roselli e Costantino Raia)

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    Benevento e Provincia

    Pubblicato
    6 ore fa
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    5 Settembre 2020

    Arrestato per stalking, 49enne di Airola rimesso in libertà.
    Si è tenuta  innanzi al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Benevento, Dott.ssa Loredana Camerlengo, l’udienza di convalida dell’arresto a carico di D.S., di 49 anni, di Airola, che era stato arrestato, in flagranza di reato, dai Carabinieri della Stazione di Airola, assistito dall’Avv. Vittorio Fucci jr.In particolare, il D.S. era stato arrestato perchè ritenuto presuntivamente responsabile dei reati di stalking, violazione di domicilio, danneggiamento, lesioni e maltrattamenti ai danni della moglie. All’esito dell’udienza di convalida, il GIP, accogliendo la tesi dell’Avv. Vittorio Fucci jr, ha revocato la misura degli arresti domiciliari, rimettendo in libertà il D.S. La vicenda che aveva portato all’arresto, oggi revocato, riguardava controversie familiari a seguito di un avvio di separazione coniugale non ancora conclusa, sulle quali il prosieguo delle indagini chiarirà i termini delle effettive responsabilità dei protagonisti.

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    Napoli, colpo ai clan di Scampia: arrestati in 13

    Cronaca Napoli

    Pubblicato
    3 ore fa
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    4 Settembre 2020

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    Napoli. Operazione “Raptum”. Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli arrestano 13 persone. colpiti i clan di Scampia coalizzatisi in un sequestro di persona a scopo di estorsione.
    Alle prime ore del mattino, i militari della Compagnia Napoli Vomero, a conclusione di articolate indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli nei confronti di 13 soggetti, gravemente indiziati di sequestro di persona a scopo di estorsione con l’aggravante dal metodo mafioso.
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    La vicenda si è consumata nel febbraio 2020 nei territori di Marianella, Chiaiano, Scampia in danno di un 30enne, operaio lontano dagli ambienti criminali. La vittima, presa di mira probabilmente per la disponibilità di denaro della famiglia, nel rincasare in auto, è stato dapprima accerchiata da circa 10 soggetti a bordo di motocicli, successivamente prelevata con la forza sotto la minaccia di armi e infine legata e segregata per numerose ore in un garage di Scampia, fino al pagamento del riscatto per un importo di 40mila euro, a fronte dei 50mila richiesti.I soggetti attinti dalla ordinanza di custodia cautelare sono gravemente indiziati di appartenere ai diversi clan operanti nelle zone di Scampia, Miano, Piscinola, Rione San Gaetano, Marianella e Chiaiano, di qui l’ipotesi di una condivisione del progetto criminoso da parte degli esponenti delle compagini dei Lo Russo, degli Amato – Pagano e del clan Vinella Grassi con la finalità di auto-finanziamento.**I NOMI** NAPOLI: Operazione “Raptum”. Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli arrestano 13 persone. colpiti i clan di Scampia coalizzatisi in un sequestro di persona a scopo di estorsione
    Elenco destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere :1. ROSELLI Salvatore, classe 1976 – art. 110, 630 e 416 bis comma 1 c.p.;2. CALEMMA Giuseppe, classe 1994 – art. 110, 630 e 416 bis comma 1 c.p.;3. CONCILIO Pasquale, classe 1997 – art. 110, 630 e 416 bis comma 1 c.p.;4. DI FRAIA Stefano, classe 1984 – art. 110, 630 e 416 bis comma 1 c.p.;5. RIANNA Gennaro, classe 1991 – art. 110, 630 e 416 bis comma 1 c.p.;6. MONTAGNA Ciro, classe 1997 – art. 110, 630 e 416 bis comma 1 c.p.;7. CALDORE Gennaro, classe 1986 – art. 110, 630 e 416 bis comma 1 c.p.;8. PECORELLI Nunzio, classe 1993 – art. 110, 630 e 416 bis comma 1 c.p.;9. RAIA Costantino, classe 1976 – art. 110, 630 e 416 bis comma 1 c.p.;10. GRIMALDI Nico, classe 1995 – art. 110, 630 e 416 bis comma 1 c.p.;11. MINCIONE Emanuele, classe 1995 – art. 110, 630 e 416 bis comma 1 c.p.;12. STRAZZULLI Giovanni, classe 1995 – art. 110, 630 e 416 bis comma 1 c.p.;
    13. RONGA Antonio, classe 1993 – art. 110, 630 e 416 bis comma 1 c.p..

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    Area Flegrea

    Pubblicato
    19 minuti fa
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    4 Settembre 2020

    Procida. Sbarca dall’aliscafo con hashish nelle tasche: i carabinieri arrestano pusher 20enne.
    I militari della stazione di Procida hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio Gianluca Barone, 20 anni.Nell’ambito dei servizi antidroga disposti dal comando provinciale carabinieri di Napoli, le forze dell’ordine hanno presidiato la zona portuale per controllare le persone che sbarcavano dai traghetti e aliscafi.Tra queste Barone che, notati i carabinieri, ha fatto dietrofront, tornando all’interno dell’aliscafo sperando di non essere notato. Il suo movimento non è sfuggito ai carabinieri che hanno atteso pazientemente che l’imbarcazione si svuotasse completamente prima di fermarlo. Perquisito, è stato trovato in possesso di 12 stecche di hashish per un peso superiore a 21 grammi. Il giovane è ai domiciliari in attesa di giudizio.

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    Napoli, evade dai domiciliari a Scampia e con un complice va a rubare a Casoria: arrestati

    Casoria

    Pubblicato
    8 ore fa
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    28 Agosto 2020

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    Ancora un arresto dei Carabinieri della Compagnia di Casoria, segnale di una presenza visibile e rassicurante in città.
    Nel corso di uno dei quotidiani servizi di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale di Napoli, i militari della sezione radiomobile di Casoria, della stazione di Casavatore  e della tenenza di Arzano hanno individuato e arrestato per furto in abitazione Santo Vancone – 49enne di Marianella e Nicola Spisso, 40enne di Scampia, entrambi già noti alle ffoo . Vancone era già ai domiciliari dal maggio scorso e risponderà anche di evasione.
    Sono stati sorpresi in Via Benedetto Croce, nella frazione di Arpino di Casoria. Erano entrati all’interno di un’abitazione da poco tempo disabitata forzandone la finestra quando alcuni vicini di casa – raccogliendo l’appello a rivolgersi senza indugi alle forze dell’ordine – hanno allertato il 112.Il forte rumore ha tradito le intenzioni dei due che, dopo pochi minuti dall’allarme, si sono visti accerchiati. L’intero stabile è stato circondato dai Carabinieri e nonostante un tentativo di fuga, i due sono finiti in manette. Tradotti nelle aule del tribunale di Napoli Nord sono ora in attesa di giudizio.Sequestrato il materiale utilizzato per il furto: 4 cacciaviti, 1 palanchino in metallo, un tubo di ferro, una chiave a becco, guanti.
    L’arresto di questa notte è frutto di un capillare controllo del territorio messo in atto nei comuni della provincia a nord di Napoli dai Carabinieri della Compagnia di Casoria, su disposizione del Comando Provinciale di Napoli. Controlli che appena due notti fa hanno portato all’arresto di 3 persone per furto in abitazione e che garantiscono al cittadino una presenza percepibile e rassicurante in strada.Nel solo mese in corso sono oltre 3mila le persone controllate, 1600 circa i veicoli. Centinaia le contravvenzioni notificate in violazione del cds. I controlli saranno intensificati anche nei prossimi giorni.

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    Napoli, beccato mentre conta le dosi: pusher 37enne arrestato a Scampia

    Cronaca Napoli

    Pubblicato
    10 ore fa
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    21 Agosto 2020

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    Napoli, beccato mentre conta le dosi: pusher 37enne arrestato a Scampia.
     
    I carabinieri della stazione di Scampia hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio Diego Norcaro, 37enne del quartiere di Poggioreale già noto alle forze dell’ordine.
    L’uomo era in Via Fava, in strada, tra i palazzi del locale complesso popolare. I carabinieri lo hanno notato mentre contava alcuni involucri che aveva poggiato a terra. Norcaro ha notato i militari solo quando erano ormai ad un metro di distanza.
    Perquisito, è stato trovato in possesso di 50 dosi di hashish, 20 di marijuana e 30 euro in contante ritenuto provento illecito.Finito in manette è stato sottoposto ai domiciliari ed è ora in attesa di giudizio.

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    Napoli, spaccio di Ferragosto a Scampia: i carabinieri arrestano pusher 41enne

    Napoli. Scampia: spaccio di Ferragosto. Carabinieri arrestano pusher 41enne. Non si ferma lo spaccio a Scampia, anche durante la giornata di Ferragosto. E non si ferma anche l’attività dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Napoli Stella che ieri hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio Carmine Orbinato, 41enne di Mugnano […]
    Completa la lettura di Napoli, spaccio di Ferragosto a Scampia: i carabinieri arrestano pusher 41enne
    Cronache della [email protected] LEGGI TUTTO

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    Napoli, ecco come dal carcere ‘zio’ Salvatore Petriccione ha evitato una nuova faida di Scampia

    Napoli, ecco come dal carcere ‘zio’ Salvatore Petriccione ha evitato una nuova faida di Scampia. Stava per accadere nel 2017 tra le famiglie Angrisano che controllano il traffico illecito a Scampia e i Grimaldi di San Pietro a Patierno.

    C’e’ un episodio, nell’inchiesta della DDA di Napoli (pm Maurizio De Marco) che ha consentito di sgominare il feroce clan della Vanella Grassi di Scampia, ritenuto emblematico dagli inquirenti: un summit, monitorato, tenuto il 3 novembre 2017, al termine del quale viene sventata una vera e propria guerra di camorra imminente tra i vari e litigiosi gruppi che costituiscono la cosca.
    IL SUMMIT E L’INTERVENTO DAL CARCERE
    Tutto avviene grazie all’intervento “de relato” di Salvatore Petriccione (detto lo “zio”) dal carcere di Terni (l’ufficiale di collegamento per i pm era Salvatore Lamonica, arrestato ieri) che indica Vincenzo Spera (anche lui tra le persone arrestate oggi, ndr) come l’unico garante della pace. La “voce” di Petriccione evita un’altra faida che avrebbe potuto insanguinare, cosi’ com’e’ sempre successo in passato, quella “particolare” zona di Napoli dove gli interessi della camorra erano tornati ad essere di altissimo livello.
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    I “girati”, come anche vengono soprannominati i camorristi di via Vanella Grassi (o della Vinella Grassi) erano riusciti a rimettere in funzione le piazze di spaccio di Scampia “chiuse” dal forze dell’ordine e magistratura, tra il 2015 e il 2016, quelle diventate tristemente famose sulle cronache di tuo il mondo per il loro vertiginoso volume d’affari. E nei mesi scorsi, quando covid-19 costringeva i cittadini a stare in casa, i pusher, con tanto di mascherina sul volto, le facevano fruttare.
     LO SCONTRO TRA GLI ANGRISANO E I GRIMALDI
    E, infatti, ogni tanto, durante il lockdown, ne veniva “beccato” qualcuno, a Napoli, con la droga o con una pistola addosso. Nel corso di questi anni, a partire dal 2016, gli inquirenti hanno anche assistito a “operazioni di rimpiazzo” delle posizioni di rilievo occupate da elementi di spicco del clan, come, per esempio i fratelli Umberto e Antonio Accurso, finiti in carcere.
    Ed e’ stato proprio nell’ambito di questa ristrutturazione dell’organizzazione che si sono creati e hanno preso potere le famiglie Angrisano (di Scampia) e Grimaldi (di San Pietro a Patierno) le quali, qualche anno fa stavano per scontrarsi se non fosse intervenuto “lo zio” (come viene soprannominato anche perche’ effettivamente e’ lo zio di molti di coloro che hanno ricoperto il ruolo di boss, in passato) Salvatore Petriccione, dal carcere. LEGGI TUTTO

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    Napoli, sfuggiti al blitz contro la Vanella Grassi: in 6 sono latitanti

    Blitz anticamorra, 6 dei 51 indagati ancora irreperibili. Si tratta di esponenti del clan della Vanella Grassi, nato dopo faida di Seecondigliano. Sei dei 51 indagati nell’ambito delle investigazioni sul clan camorristico della Vanella Grassi sono ancora irreperibili e quindi latitanti. La maxi operazione, condotta dai poliziotti del Commissariato di Scampia e della Squadra mobile […] LEGGI TUTTO

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    Napoli, anche le bancarelle pagavano il pizzo alla ‘Vanella Grassi’. TUTTI I NOMI DEGLI ARRESTATI

    Napoli, anche le bancarelle pagavano il pizzo alla ‘Vanella Grassi’. Il clan fondato da Salvatore Petriccione aveva il controllo totale dei traffici illeciti a Secondigliano, Scampia e Pan Pietro a Patierno.

    In data odierna, in una vasta operazione congiunta, il Commissariato di P.S. di Scampia con la Squadra Mobile della Questura di Napoli ed i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di cinquantuno persone indagate, a vario titolo, per i delitti di associazione di stampo mafioso, associazione finalizzata al traffico ed allo spaccio di stupefacenti, per numerosi episodi di spaccio, di estorsione aggravata e per porto e detenzione di armi.
    I provvedimenti scaturiscono da complesse indagini coordinate da questa DDA sul clan camorristico denominato “VANELLA GRASSI”, storicamente attivo nell’area nord di Napoli, dapprima satellite dei DI LAURO e poi confluito nel cartello scissionista degli AMATO PAGANO, sino a diventare potente consorteria autonoma dopo la sanguinosa faida del 2012-13 che ne ha segnato la vittoriosa contrapposizione agli ABETE ABBINANTE.In base alle investigazioni, che coprono il periodo che va dal 2016 a tutt’oggi e che si sono sviluppate mediante un’intensa attività investigativa di tipo tecnico, con numerosi riscontri e priva di significativi apporti dichiarativi, l’organizzazione camorristica “VANELLA GRASSI”, da consorteria unitaria si è successivamente articolata in gruppi separati sia pure confederati tra loro, tutti sottoposti al potere direttivo di PETRICCIONE SALVATORE, il fondatore del clan il quale, sia pure da detenuto, era in grado di far pervenire all’esterno gli ordini essenziali al funzionamento dell’organizzazione criminale attraverso i soggetti che si recavano a colloquio in carcere.
    Il primo gruppo è quello dei GRIMALDI, operativi sull’area di San Pietro a Patierno;il secondo gruppo è quello degli ANGRISANO, insediati nella zona di Scampia. Ad esso si riconnettono alcuni soggetti ancora attivi nell’area di Secondigliano intorno alla Vanella Grassi, ossia l’intreccio di viuzze in cui il clan è nato.Si è potuto accertare che, nel corso del tempo, i rapporti tra questi gruppi eterogenei hanno vissuto momenti di fibrillazione, Il principale – se non unico – interesse che li tiene uniti è infatti costituito dall’acquisto di ingenti quantitativi di stupefacente e la loro distribuzione attraverso il duplice sistema della vendita all’ingrosso (cosiddetti passaggi di mano) e la cessione al dettaglio della droga attraverso il sistema delle piazze di spaccio.Invero, la capacità di intimidazione delle bande in questione è direttamente riconducibile al fatto che essi si presentano sia ai clan che operano nell’area nord del capoluogo, sia ai commercianti che taglieggiano come ‘i compagni della Vinella’.
    In questo modo, PETRICCIONE SALVATORE è il possessore di un vero e proprio ‘brand criminale’ che consente ai gruppi di mantenere una fondamentale unità di intenti ed esercitare la pressione sul territorio in quanto la sua figura evoca il carattere violento e brutale che ha connotato la VINELLA GRASSI sin dalla sua nascita come gruppo di fuoco prima dei DI LAURO e poi degli AMATO PAGANO, formazione criminale quest’ultima a cui debbono da sempre l’accesso ad un canale privilegiato per l’acquisto della cocaina.Sono stati ricostruiti nel dettaglio i canali di distribuzione dello stupefacente sino alle piazze ed i luoghi di stoccaggio, sono stati individuati i soggetti incaricati del taglio e del confezionamento delle dosi.
    Si è inoltre accertato che le piazze di spaccio nei territori controllati dalla Vinella sono state ricostituite operando nelle consuete forme di distribuzione al minuto, proseguendo senza interruzione anche nel periodo di lock-down.Sono stati raccolti elementi in ordine a numerosi episodi di natura estorsiva, esercitata in danno di commercianti di San Pietro a Patierno e di altre zone su cui il clan esercita la propria influenza (Scampia e Secondigliano).
    E’ risultato, inoltre, che i titolari delle bancarelle del mercatino ambulante che si tiene settimanalmente nei pressi della villa comunale di Scampia, oltre 120, dovevano regolarmente versare all’organizzazione una somma a titolo di tangente.Il controllo sul territorio e su ogni forma di produzione di ricchezza è stato così pervasivo che l’organizzazione criminale da un lato, avanzava richieste estorsive anche ai pusher della droga venduta ‘fuori sistema’ e, dall’altro, progettava rapine all’Ufficio Postale di San Pietro a P. ed al deposito dell’area commerciale di Calata Capodichino.
    GENERALITÀ DEI SOGGETTI DESTINATARI DEL PROVVEDIMENTO:
    1. ALIOTTA Lucia 03.11.1982;
    2. AMODIO Anna Maria 26.11.1964;
    3. ANGRISANO Alessio 19.08.1997;
    4. ANGRISANO Angelo 22.05.1988;
    5. ANSIOSO Alfonso 24.10.1978;
    6. AURIOLA Pasquale 25.10.1996;
    7. BORRIELLO Giovanni 15.04.1982;
    8. BURZIO Luigi 07.05.1972;
    9. CAPOLUONGO Antonio 12.01.1980;
    10. CAPUOZZO Vittorio 22.08.1991;
    11. CARELLA Vincenzo 22.12.1995;
    12. CARRIOLA Patrizia 28.01.1964;
    13. CASABURI Carmine 19.07.1997;
    14. CASTRO Pietro 02.02.2000;
    15. COSTAGLIOLA Mario 13.10.1997;
    16. CRISCUOLO Salvatore 11.11.1981;
    17. CRISTILLI Antonio 12.10.1994;
    18. D’ALESSIO Benito 12.08.1991;
    19. DE MASO Nicola 22.09.1971;
    20. DEL PIANO Pietro 30.12.1988;
    21. DI NATALE Luigi 24.06.1977;
    22. ESPOSITO Giuseppe 01.11.1996;
    23. FORTE Francesco 24.06.1990;
    24. GIGLIO Vincenzo 23.02.1977;
    25. GRIMALDI Nico 03.10.1995;
    26. GRIMALDI Vincenzo 10.01.1988;
    27. GUARINO Antonio 20.10.1982;
    28. IMPROTA Eduardo 07.08.1958;
    29. IPPOLITO Umberto 28.04.1986;
    30. LAMONICA Salvatore 03.08.1978;
    31. MOSTARDINI Isidoro 04.09.1990;
    32. PAONE Raffaele 12.09.1984;
    33. PECORELLI Nunzio 03.01.1993;
    34. PETRICCIONE Salvatore 01.05.1970;
    35. POCCI Gaetano 08.08.1992;
    36. RAPILLO Giuseppe 04.08.1993;
    37. ROMANO Gennaro 13.02.1992;
    38. ROMEO Luigi 20.01.1978;
    39. RICCI Carmine 07.05.1997;
    40. RUSSO Alberto 22.10.1965;
    41. SAGGESE Antonio 01.01.2000;
    42. SCARPELLINI Giuseppe 19.01.1974;
    43. SPERA Vincenzo 10.07.1978
    44. STRAZZULLI Giovanni 26.10.1995;
    45. TORINO Gennaro 01.10.1991;
    46. BOTTIGLIERI Ciro, 06.04.1979
    47. GUIDI Ciro, 01.05.78
    48. PAPPAGALLO Luigi, 28.05.97
    49. D’AMBROSIO Alessio Francesco, 24.07.98
    50. MINCIONE Emanuele, 26.10.95
    51. PARZIALE PASQUALE, 16.04.1991I
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    Continua a spacciare dai domiciliari: pusher arrestato a Scampia

    Continua a spacciare dai domiciliari: pusher arrestato dai Carabinieri nel quartiere di Scampia. Secondo l’accusa, i domiciliari non hanno fermato un 31enne di Scampia, a Napoli, Luigi Frattini, gia’ noto per reati inerenti il traffico di stupefacenti. I carabinieri della stazione di Napoli Quartiere 167 l’hanno osservato a lungo mentre, davanti alla sua abitazione di […] LEGGI TUTTO

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    Napoli, 4 varietà di droga proposte ai clienti: pusher 34enne a Scampia

    Napoli, 4 varietà di droga proposte ai clienti: pusher 34enne a Scampia. Non si ferma l’attività antidroga dei Carabinieri della stazione di Napoli Quartiere 167 che a Scampia, in Via Fellini, hanno arrestato Salvatore Aramini, 34enne di Somma Vesuviana già noto alle forze dell’ordine. Durante una perquisizione i militari hanno trovato nelle disponibilità dell’uomo 3 […] LEGGI TUTTO