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    Stalking nei confronti di amiche e conoscenti del marito: a giudizio

    A giudizio per stalking Cinzia Pressato, la 47enne di Sabaudia arrestata con l’accusa di aver tormentato per cinque mesi amiche e conoscenti del marito da cui si stava separando.Le vittime si sono trovate con le auto o il citofono di casa danneggiati, insulti su Facebook, Instagram o tramite WhatsApp.
    Tutte accusate dall’imputata di intrattenere rapporti con il marito.
    Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Giuseppe Cario, respinta la richiesta di un rito abbreviato condizionato a una perizia psichiatrica sull’imputata, presentato dal difensore della donna, l’avvocato Valentina Macor, ha disposto per la 47enne un processo.
    La prima udienza è fissata davanti al giudice del Tribunale di Latina, Maria Assunta Fosso, per il prossimo 28 ottobre.
    Tredici le presunte vittime, otto delle quali si sono costituite parte civile.
    Cinzia Pressato, che era arrivata al punto di pubblicare sui social l’ordinanza di custodia cautelare emessa a suo carico, era stata messa ai domiciliari e poi in carcere.

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    Piano daini del Parco del Circeo e veleni sui social, cinque indagati

    A otto mesi di distanza dalle forti polemiche sul piano del Parco Nazionale del Circeo per ridurre il numero di daini nella foresta demaniale di Sabaudia, cinque tra i principali autori della protesta, che aveva portato anche a creare un gruppo Facebook, sono stati indagati per diffamazione.A portare il sostituto procuratore Giuseppe Miliano ad aprire un’inchiesta è stata la denuncia presentata a febbraio dall’Ente che gestisce l’area protetta.
    I toni sui social erano stati pesanti.
    E tra gli attuali indagati, tutti di Sabaudia e Ponza, c’è l’ex sindaco dell’isola lunata, Piero Vigorelli, che aveva sollevato il caso degli abbattimenti degli ungulati.
    La polizia postale sta indagando e, analizzando quanto pubblicato su Facebook in quei giorni, il numero degli indagati potrebbe aumentare.
    Dopo le polemiche socal, al Parco arrivò anche Jimmy Ghione e Striscia la Notizia, vennero fatte delle manifestazioni a difesa degli animali e la deputata azzurra Michela Vittoria Brambilla presentò un’interrogazione.
    Il direttivo dell’Ente decise alla fine decise di presentare una querela, specificando che non si trattava “di una censura contro chi legittimamente esercita il diritto di critica”, ma al contrario di “un atto a garanzia di chi intende manifestare dissenso circa l’operato del Parco, in maniera però costruttiva e rispettoso di un ente che rappresenta lo Stato italiano ed una missione importante sul territorio”.
    Ancora: “Non è più tollerabile che qualcuno utilizzi il diritto di critica ed il Piano Daini per creare volontariamente ostilità, per sobillare gli animi di animalisti, ambientalisti o semplici supporters, vanificando l’attività di inclusione e gli sforzi che l’Ente sta faticosamente affrontando da alcuni anni non senza positivi risultati gestionali”.
    Venne inoltre specificato che il direttivo dell’Ente riteneva alcuni post particolarmente gravi “perché avanzano addirittura ipotesi di reato specifiche a carico del Parco e dei suoi Organi”.
    Ora l’inchiesta e i cinque indagati.

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    Vecchi lavori a tutela della duna, stangata per il Comune

    Stangata al Comune di Sabaudia per i vecchi lavori disposti a tutela della duna costiera.La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell’ente locale e confermato così in via definitiva la sentenza emessa il 2 settembre 2014 dalla Corte d’Appello di Roma, che lo condanna a pagare alla società cooperativa agricola Sorgeva quasi 914mila euro oltre agli interessi legali.
    Una sentenza che ha avallato quella emessa nel 2006 dal Tribunale di Roma, accogliendo la richiesta della società Intergea, poi incorporata dalla Sorgeva, con cui la stessa chiedeva le somme relative al mancato pagamento, in alcuni casi totale e in altri parziale, degli importi spettanti per i lavori eseguiti in base alle convenzioni Circeo 88, Life 94 e Life 95 stipulate con il Comune, oltre al maggior danno subito per l’ingiustificato protrarsi dei vincoli contrattuali, richiesta quest’ultima che non è però stata accolta.
    Oltre all’ente locale è stato inoltre condannato, ed è stata confermata la condanna, il Ministero dell’Ambiente a corrispondere allo stesso Comune oltre 200mila euro più interessi.
    Per i giudici l’ente locale è l’unico soggetto titolare delle obbligazioni contrattuali nei confronti dell’appaltatrice, poiché il Comune ha stipulato i tre contratti relativi all’esecuzione dei progetti Circeo 88, Life 94 e Life 95 e di conseguenza il pagamento dei compensi per tali lavori è dovuto dal Comune committente, “non essendo applicabile ai rapporti in contestazione alcuna norma derogatoria di esclusione della responsabilità del committente in ipotesi di tardivo pagamento conseguente alla tardiva ricezione delle somme di danaro poste a disposizione dall’ente finanziatore”.
    Ricorrendo in Cassazione, il Comune di Sabaudia è tornato a battere sulle responsabilità del dicastero ora retto dal ministro Sergio Costa, ma il ricorso è stato appunto dichiarato inammissibile e la Suprema Corte ha precisato che nel ricorso mancavano anche “l’indicazione delle norme di diritto su cui si fonda la pretesa di rivalsa nei confronti del Ministero”.
    La Cassazione ha infine condannato il Comune anche a pagare oltre 10mila euro di spese di giudizio.

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    Il Tar non lancia il salvagente allo stabilimento balneare “Da Toni”

    Nessun salvagente per il noto stabilimento balneare “Da Toni”, a Sabaudia.Il Tar di Latina ha negato alla società “Da Toni La Maga Circe srl”, che gestisce l’attività, la sospensione del provvedimento con cui il Comune ha dichiarato la decadenza della concessione demaniale.
    Dopo aver ascoltato le parti, i giudici amministrativi hanno specificato che ad un sommario esame proprio della fase cautelare le numerose censure proposte non appaiono convincenti, “tenuto conto delle puntuali ragioni che giustificano il provvedimento”.
    Diversi del resto i sequestri per abusi edilizi effettuati nel lido in direzione Torre Paola nel corso degli anni.
    L’ultimo blitz lo scorso anno, con un lungo elenco di contestazioni.
    L’ente locale ha quindi disposto la decadenza della concessione ai sensi del codice della navigazione.

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    Abusi edilizi, il Consiglio di Stato salva (per ora) “I Gemelli”

    Stop all’ordine di abbattimento. L’attività di noleggio di attrezzature balneari “I Gemelli”, a Sabaudia, ha ottenuto dal Consiglio di Stato la sospensione del provvedimento con cui il Comune le ha imposto la demolizione degli abusi edilizi realizzati sulle dune del lungomare. “I Gemelli” è una delle attività turistico-balneari colpite lo scorso anno dai sequestri effettuati […] LEGGI TUTTO

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    Il Tar non salva lo stabilimento balneare “Da Toni La Maga Circe”

    Nessuno stop alla decadenza della concessione demaniale disposta dal Comune di Sabaudia per la società “Da Toni La Maga Circe srl”, che ha gestito per anni il noto stabilimento balneare “Da Toni”, in direzione Torre Paola, più di una volta oggetto di sequestri per abusi edilizi. L’ultimo blitz lo scorso anno, con un lungo elenco […] LEGGI TUTTO

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    Attentato al Parco Nazionale, condannato Scavazza

    Condannato a tre anni di reclusione Giovanni Scavazza, 67enne di Sabaudia, accusato di essere l’autore dell’attentato compiuto il 24 giugno dell’anno scorso ai danni della sede del Parco Nazionale del Circeo. Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Giuseppe Cario, ha giudicato il pensionato con rito abbreviato e optato per una condanna leggermente […] LEGGI TUTTO

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    Servizio rifiuti, Del Prete salva l’appalto da 13 milioni di euro

    Il servizio di raccolta rifiuti, trasporto dei rifiuti agli impianti di trattamento e igiene urbana a Sabaudia va, salvo colpi di scena definitivamente, all’Impresa Del Prete S.r.l. di Sermoneta Scalo che si è aggiudicato l’appalto, della durata di cinque anni, indetto il 22 febbraio 2017 dalla Regione Lazio. Il raggruppamento temporaneo d’imprese composto dalla Diodoro […] LEGGI TUTTO

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    Stabilimento balneare Da Tony, sequestro confermato

    Confermato il sequestro dello stabilimento balneare di Sabaudia “Da Tony”. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di Mohamed Mahmoud El Said Jehia. Al lido hanno apposto i sigilli la Guardia costiera e la Guardia di finanza, contestando abusi rispetto alla concessione originaria e l’occupazione di aree private in violazione delle norme urbanistiche, […] LEGGI TUTTO

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    Chiosco “Le Scalette”, sospesa l’ordinanza di demolizione

    Stop alle demolizioni degli abusi edilizi contestati al titolare del chiosco “Le Scalette”, sul lungomare di Sabaudia. Lo scorso anno, dopo una serie di controlli disposti su tutto il litorale della città delle dune, sono stati apposti i sigilli a una struttura realizzata dal ricorrente sulla duna, dinanzi all’arenile gestito dallo stesso. Il Comune di […] LEGGI TUTTO