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    Napoli, nascondeva una pistola: arrestato il cugino del boss della ‘Paranza dei bambini’

    Cronaca Napoli

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    1 ora fa
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    18 Settembre 2020

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    Napoli, nascondeva una pistola: arrestato il cugino del boss della ‘Paranza dei bambini’.
     
    La Polizia ha arrestato, nel quartiere Vicaria, di Napoli il 37enne napoletano, Scuotto Pasquale, pregiudicato per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. All’uomo, gli agenti del commissariato Vicaria Mercato hanno sequestrato, dopo una perquisizione in casa, una pistola semiautomatica con matricola abrasa, una Beretta mod. 84 F cal. 9 corto, completa di caricatore contenete 13 cartucce dello stesso calibro, perfettamente funzionante e pronta all’uso.
    Scuotto, che era agli arresti domiciliari, e’ cugino di secondo grado di Sibillo Emanuele, boss della “paranza dei bambini”, ucciso in un agguato camorristico nel luglio 2015 (la mamma di Scuotto e’ Annunziata Sibillo). Anche il padre, Giuseppe Scuotto e’ stato ucciso nel 2000 in un agguato scattato in via Novara.

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    Cronaca

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    56 minuti fa
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    18 Settembre 2020

    Napoli. In ‘trasferta’ dal Rione Sanità a Roma, per rapinare orologi “Rolex”.

    La Squadra mobile della capitale, in collaborazione con quella del capoluogo campano, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di due malviventi accusati di sei ‘colpi’ messi a segno l’anno passato nella capitale: T.B., 38 anni, si e’ visto notificare il provvedimento presso il carcere di “Poggioreale” dove e’ attualmente detenuto per altri fatti, mentre F.R., 37 anni, e’ stato rintracciato nella propria abitazione napoletana.
    Entrambi hanno precedenti per lo stesso tipo di reato commesso in altre zone d’Italia. Le sei rapine sono avvenute nei quartieri Prati (piazza Mazzini) e Salario-Parioli (viale Liegi e via Aldovrandi), ed in zona Circo Massimo, nei mesi di settembre, ottobre e novembre del 2019. I rapinatori, che si sono impadroniti di orologi per un valore complessivo di oltre 100 mila euro, si servivano in genere dell’ormai consolidata “tecnica dello specchietto”, danneggiando il deflettore dell’auto della vittima di turno, ferma al semaforo o in fase di parcheggio: uno dei due malviventi in sella a uno scooter urta lo specchietto retrovisore e non appena il conducente tira fuori il braccio dal finestrino per risistemarlo, il complice gli strappa con violenza l’orologio dal braccio.

    T.B. e F.R. erano gia’ stati arrestati in flagranza a Roma domenica 10 novembre 2019 per aver consumato due rapine a brevissima distanza l’una dall’altra, nella zona di Ponte Milvio: nell’occasione, al termine di un concitato inseguimento in cui un agente delle Volanti esplose un colpo in aria nel tentativo di bloccare la fuga, i due vennero individuati e bloccati con addosso ancor la refurtiva mentre percorrevano ad alta velocita’ corso Francia in sella a uno scooter.

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    Cronaca Napoli

    Pubblicato
    2 ore fa
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    18 Settembre 2020

    Napoli, arrestato pusher incensurato al rione Traiano.
    I Carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Napoli Bagnoli hanno arrestato per spaccio di stupefacenti un 28enne incensurato del Rione Traiano.
    E’ stato sorpreso in Via Marco Aurelio mentre cedeva cocaina ad alcuni “clienti”. Bloccato prima che potesse fuggire, il 28enne è stato perquisito. Nelle sue tasche 12,3 grammi di cocaina suddivisi in 33 dosi. In manette, l’uomo è stato rinchiuso nel carcere di Poggioreale. I carabinieri continuano le indagini per stabilire per conto di chi faceva il pusher il giovane incensurato e dove si procurava la droga che metteva in vendita nella piazza di via Marco Aurelio.

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    Camorra, la Cassazione: Salvatore Fido non fu il mandante dell’omicidio Di Pede

    Cronaca Giudiziaria

    Pubblicato
    47 minuti fa
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    17 Settembre 2020

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    Per la Corte di Cassazione non fu il ras Salvatore Fido detto O’ Chio a decretare la morte di Vincenzo Di Pede e quindi non fu il mandante.
     
    Per questi fatti il Tribunale del Riesame di Napoli aveva annullato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP ritenendo che le dichiarazioni del pentito che lo accusava fossero generiche e poco credibili.Il collaboratore di giustizia Umberto D’Amico aveva infatti affermato di essere a conoscenza dei fatti per delle confidenze che gli avrebbe fatto Fido durante un periodo di detenzione in comune.
    La DDA aveva proposto ricorso avverso la decisione del Tribunale della Libertà ma la Suprema Corte lo ha respinto. Fido Salvatore, assistito dal collegio difensivo composto dagli avvocati Domenico Dello Iacono, Leopoldo Perone e Giuseppe Milazzo per questo episodio resta libero. In attesa del processo davanti alla Corte d’appello che lo vede imputato come nuovo capo ed organizzatore del Clan Mazzarella.

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    Calcio Napoli

    Pubblicato
    8 ore fa
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    17 Settembre 2020

    Napoli, inchiesta ‘patenti facili’: intercettato anche il figlio del presidente De Laurentiis. Parlava con il titolare di una scuola guida finito nell’indagine.

    Compare anche il nome di Edoardo de Laurentiis, figlio del presidente del Napoli Calcio, Aurelio de Laurentiis, nell’inchiesta della Procura di Napoli sulle cosiddette “patenti facili” che sarebbero state concesse anche ai calciatori Kalidou Koulibaly, Jose’ Maria Callejon e Fouzi Ghoulam, nessuno dei quali e’ indagato, senza neppure sostenere gli esami.
    Lo riportano organi di stampa. Anche il figlio del patron azzurro, che nel SSC Napoli ricopre la carica di vice presidente, non e’ indagato ma viene intercettata dagli investigatori una sua conversazione in cui, parlando con il titolare di una scuola guida, (lui invece al centro dell’indagine del pm Cristina Curatoli e del procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli) riceve da quest’ultimo indicazioni su come evitare la decurtazione di punti dalla patente a causa di una multa. Edoardo de Laurentiis sceglie invece di recuperare i punti attraverso i corsi.
    I fatti risalgono al dicembre 2014. I carabinieri di Caserta, nel corso degli accertamenti, avrebbero scoperto che le frequenze delle presenze sarebbero state alterate. Lo scorso 8 settembre sono stati notificati dalla polizia giudiziaria 29 avvisi di conclusione indagine nei confronti di dipendenti ed ex dipendenti della Motorizzazione Civile, dell’ex direttore facente funzioni (che ha ottenuto anche la promessa di una intercessione per perfezionare la nomina), esaminatori e istruttori di alcune scuole guida.

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    Caserta e Provincia

    Pubblicato
    11 ore fa
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    17 Settembre 2020

    Corruzione e riciclaggio: carabiniere casertano arrestato con faccendiere vicino alla camorra.
    Estorsione aggravata dal metodo mafioso, intestazione fittizia di beni, falso, corruzione, riciclaggio, accesso abusivo a sistema informatico, rivelazioni di segreto d’ufficio, favoreggiamento reale, turbativa d’asta, sequestro di persona e detenzione e porto d’armi da fuoco oltre a reati in materia tributaria. Sono queste le accuse nei confronti di 12 persone colpite da misura cautelare (4 in carcere, 7 ai domiciliari ed un divieto di dimora) emesse su richiesta della Dda di Roma ed eseguite dalle squadre mobili di Latina, Lucca e Caserta, con il supporto della Divisione Anticrimine della Questura di Latina e del Reparto Prevenzione Crimine di Roma e Napoli.
    Tra gli arrestati nell’operazione “Dirty Glass” figurano Pasquale Pirolo di Curti, finito in carcere, ed il carabiniere casertano Michele Lettieri Carfora, che in passato aveva prestato servizio presso il nucleo operativo della compagnia di Terracina, agli arresti domiciliari. Nell’ambito della stessa operazione sono finiti in cella il presidente del Terracina Luciano Iannotta, Luigi De Gregoris e Natan Altomare. Detenzione in casa, invece, per il colonnello dei carabinieri Alessandro Sessa, (già conivolto nell’inchiesta Consip) Franco Cifra, Antonio e Gennaro Festa, Thomas Iannotta e Pio Taiani mentre Ivano Stefano Altobelli è destinatario del divieto di dimora. Sequestrate 4 società.

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    Napoli, ritrovate due pistole pronte all’uso: erano nel cofano di un’auto

    Cronaca Napoli

    Pubblicato
    24 ore fa
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    16 Settembre 2020

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    Napoli, quartiere Miano: Carabinieri setacciano la zona. Carabinieri trovano 2 armi pronte all’uso.
     
    Altro importante risultato dei carabinieri del comando provinciale di Napoli nella lotta alla criminalità. I militari stanno setacciando le strade del quartiere Miano effettuando diverse perquisizioni.I carabinieri del nucleo operativo del Vomero e della stazione Marianella hanno rivenuto e sequestrato una revolver pronta all’uso calibro 357 magnum con all’interno 5 proiettili, una pistola calibro 9×17 pronta per essere utilizzate con caricatore e 4 proiettili. Le armi sequestrate – in ottimo stato di conservazione – erano stipate all’interno del cofano di un’auto in stato di abbandono parcheggiata sul ciglio di una strada del quartiere e saranno sottoposte ad accertamenti per verificare il loro utilizzo in fatti di sangue.

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    Coronavirus

    Pubblicato
    7 minuti fa
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    17 Settembre 2020

    Sono 12 i casi di positivita’ al coronarivus nel reparto San Lorenzo della Polizia municipale di Napoli.

    Sono i risultati dello screening, organizzato dal Comando della Polizia locale e dalla Direzione della Asl Napoli 1 centro, per fronteggiare l’emergenza da Covid-19. Il reparto, che opera nel centro storico cittadino, e’ chiuso dallo scorso venerdi’. Con lo screening effettuato, e’ stato anche accertato, risalendo nella catena dei contatti, che sono 70 gli operatori che, sebbene negativi al tampone, hanno avuto rapporti stretti con i colleghi risultati positivi alle verifiche e che dovranno rispettare il periodo di quarantena, che parte dal momento in cui si sono sottoposti all’esame e che potranno rientrare alla fine della prevista sorveglianza sanitaria.
    Il Comando e’ ora in attesa del via libera della Direzione della Asl, che dovrebbe arrivare entro domani, per far rientrare in servizio attivo i 54 operatori risultati negativi ai tamponi e che non hanno avuto contatti stretti con i positivi. Nel frattempo, si e’ provveduto a sanificare sia la sede di San Lorenzo sia le auto di servizio assegnate al reparto. Le esigenze operative piu’ pressanti del territorio di competenza, in queste difficili giornate, sono state fronteggiate con equipaggi di altri Reparti del Corpo.

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    Cronaca Napoli

    Pubblicato
    2 ore fa
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    17 Settembre 2020

    Sono quasi 22mila le corse in monopattino registrate a Napoli da Helbiz, azienda che gestisce il servizio sharing di monopattini nel centro cittadino, nella prima settimana di attività del servizio.

    I dati sono di 21.966 corse, 56.016 chilometri percorsi, 2,55 chilometri di viaggio medio, 48.967,5 chili di Co2 risparmiata. La velocità commerciale è di 8,6 chilometri l’ora, mentre le direttrici più percorse sono quelle di collegamento est-ovest della città, e cioè da piazza Garibaldi a Mergellina attraverso corso Umberto I, via Toledo, via Chiaia, il lungomare di via Partenope e via Caracciolo. “I dati stanno facendo segnare un utilizzo crescente dei monopattini a Napoli e ci rendono fieri della sfida che la nostra Amministrazione ha scelto di compiere con Helbiz, leader mondiale del settore”, dichiara Alessandra Clemente, assessore del Comune di Napoli titolare, tra le altre, delle deleghe ai giovani, alla mobilità sostenibile e all’innovazione.
    “Questi primi dati – prosegue Clemente – confermano la bontà delle scelte strategiche in tema di mobilità sostenibile che stiamo mettendo in campo e confermano gli itinerari ciclabili pianificati, progettati e realizzati. Vogliamo integrare i sistemi di trasporto pubblico con sistemi intermodali leggeri, efficienti ed ecologici. Un tassello per rendere più efficiente la mobilità urbana e contribuire ad alleggerire il carico di metro e autobus e quindi migliorarne il funzionamento in attesa dell’arrivo dei nuovi mezzi. Un tema fondamentale è diluire la presenza dei passeggeri negli autobus e nei treni della metropolitana, soprattutto in un momento storico in cui ci troviamo a gestire l’emergenza sanitaria legata al Covid-19”.

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    Napoli, sparatoria a Mergellina per ‘uno sguardo di troppo’: tre giovani feriti

    Cronaca Napoli

    Pubblicato
    45 minuti fa
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    13 Settembre 2020

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    Napoli. Tre persone sono rimaste ferite a colpi di arma da fuoco nella notte nella zona di Mergellina al culmine di una lite tra giovani per il solito sguardo di troppo a una ragazza. Due dei feriti però non avevano nulla a che fare con la lite.
    E’ accaduto intorno alle 4.30, davanti allo Chalet delle Rose. Nonostante fosse quasi l’alba nella zona vi erano ancora molte persone. D’improvviso è nata una discussione tra due pregiudicati 37enni di Torre del Greco,  per uno sguardo non gradito a una ragazza, e una terza persona. Questi ha estratto un revolver e ha cominciato a fare fuoco contro i due.
    Un proiettile ha colpito di striscio uno dei due pregiudicati gli altri invece hanno centrato due ragazzi incensurati napoletani di 21anni, che stavano passeggiando dall’altro lato della strada. C’è stato un fuggi fuggi generale nel corso del quale il pistolero ne ha approfittato per far perdere le sue tracce. Sul posto arrivate le ambulanze e le forze dell’ordine.
    I due feriti sono stati trasportati al Fatebenefratelli e al San Giovanni Bosco. Nessuno dei due è in pericolo di vita. Gli investigatori sono sulle tracce del pistolero e sperano di risalire alle sua identità sia attraverso le testimonianze sia attraverso la visione delle telecamere di sorveglianza pubblica e privata della zona.

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    Napoli, bloccato dai militari dell’esercito mentre faceva atti osceni in piazza Plebiscito

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    Cronaca Napoli

    Pubblicato
    3 ore fa
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    13 Settembre 2020

    Napoli, bloccato dai militari dell’esercito mentre faceva atti osceni in piazza Plebiscito.

    Militari del Raggruppamento Campania di pattuglia presso Piazza Plebiscito per l’operazione “Strade Sicure” venivano allertati da due fidanzati che in piazza vi era un giovane intento a masturbarsi e al loro passaggio aveva esternato parole indecorose. I militari d’Esercito immediatamente intervenivano bloccando il soggetto che veniva identificato e posto in stato di fermo, nell’attesa che giungesse una volante della polizia.
    L’uomo, di origini Italiane è stato trovato in possesso di materiale pornografico e vari telefonini. Durante la convalida dello stato di fermo da parte della polizia, il soggetto tentava la fuga e solo grazie al tempestivo intervento dei militari dell’Esercito riuscivano a bloccarlo riconsegnandolo alle forze dell’ordine che lo arrestavano, per atti osceni in luogo pubblico e ricettazione, conducendolo presso il Commissariato di San Ferdinando per le trascrizioni del caso.

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    Napoli, spacciava al Lotto G di Scampia: arrestato 20enne

    Cronaca Napoli

    Pubblicato
    5 ore fa
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    10 Settembre 2020

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    Ieri mattina gli agenti del Commissariato Scampia, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato nei pressi del Lotto G in viale della Resistenza, un giovane che, dopo aver prelevato qualcosa da un calzino occultato dietro un muretto, l’ha consegnata ad alcune persone in cambio di denaro.
    I poliziotti l’hanno bloccato trovandolo in possesso della somma di 165 euro e hanno scoperto, dietro l’intercapedine di un muro, un calzino con 31 cilindretti contenenti eroina per un peso complessivo di circa 19 grammi, 32 involucri della stessa sostanza per un peso complessivo di circa 14 grammi e 2 bustine con 3 grammi di marijuana.Un 20enne napoletano è stato arrestato per spaccio e detenzione ai fini spaccio di sostanze stupefacenti.

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    Calcio Napoli

    Pubblicato
    58 minuti fa
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    10 Settembre 2020

    De Laurentiis e moglie positivi al coronavirus sono in isolamento nella casa di Roma. Il Presidente  del Napoli di buon umore e in buone condizioni.

    Il presidente del Calcio Napoli, Aurelio De Laurentiis, e la moglie, sono nella loro abitazione a Roma dove sono giunti a bordo di un’ambulanza della Croce Rossa. Lo si apprende dal presidente del Comitato di Napoli della Cri, Paolo Monorchio. “Il presidente e la signora – spiega il dottor Monorchio nel ringraziare l’equipaggio ‘per il rapido trasferimento’ – sono apparsi di buon umore e in buone condizioni di salute”.
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    Oggi è rimasto in isolamento nella sua villa di Capri a letto con dolori articolari e debolezza. Poi i medici nel pomeriggio hanno deciso di trasferirlo a Roma ed è partito da Capri su una barca privata con la moglie Jaqueline. Il numero uno dei partenopei è arrivato al molo di Mergellina, da dove un’ambulanza, con due operatori sanitari attrezzati con protezioni anticovid, lo ha condotto nella Capitale per portarlo a casa dove sarà monitorato dai medici. Mentre saliva sull’ambulanza alcuni tifosi lo hanno sostenuto. E lui ha ricambiato con il pollice alto.

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    Napoli, operai morti nel crollo a Pianura: 3 indagati per abusi edilizi

    Cronaca Giudiziaria

    Pubblicato
    21 ore fa
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    10 Settembre 2020

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    Omissione dolosa di cautele contro gli infortuni e lottizzazione abusiva. Sono questi i reati contestati a tre indagati per il crollo a Napoli di un muro che a giugno scorso a Masseria Grande nel quartiere di Pianura porto’ alla morte di due uomini, il 61enne Ciro Petrucci e il 41enne Thomas Daniel.
    I due erano operai e stavano lavorando a un’opera abusiva su un terreno che era gia’ stato sequestrato diversi anni fa per abusivismo. Ieri la procura di Napoli ha ottenuto il sequestro del terreno. E’ stato accertato anche che c’era stato il tentativo di falsificare documenti per sviare le indagini. I due lavoratori morirono dopo il crollo di un muro che reggeva un terrapieno. Le indagini relative al decesso di Perrucci e Thomas sono a carico del direttori dei lavori, committente e proprietario della villetta interessata dai lavori. Contestato anche il reato previsto dall’articolo 437 del codice penale, cioe’ l’omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro.
    Nel corso delle indagini e’ emerso che oltre a Thomas Daniel, cittadino della Liberia che aveva il permesso di soggiorno scaduto, nel cantiere lavoravano anche altri extracomunitari privi di permesso di soggiorno e che, quindi, non potevano essere assunti alle dipendenze di un datore di lavoro. Emersi anche dei tentativi di falsificazione di documenti per sviare le indagini. Nella zona interessata dalla frana, in cui insisteva anche un vincolo paesaggistico, si stavano compiendo ulteriori opere su un terreno gia’ confiscato, dopo una sentenza di condanna in primo grado, per lottizzazione abusiva.

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    Cronaca Giudiziaria

    Pubblicato
    1 ora fa
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    11 Settembre 2020

    Patenti nautiche ‘facili’ anche per 3 calciatori del Napoli: 31 indagati.

    Esami pilotati, o in alcuni casi mai svolti, per ottenere patenti nautiche. E tra i circa 600 presunti beneficiari, figurano anche tre calciatori del Napoli: Kalidou Koulibaly, Faouzi Ghoulam e José Maria Callejon. La Procura di Napoli ha emesso 31 avvisi di conclusione delle indagini, notificati dai Carabinieri di Caserta che hanno svolto le indagini tra il 2014 e il 2017.
    Secondo quanto riportano oggi organi di stampa, i tre calciatori del Napoli non sono indagati e nei loro confronti non c’è alcuna accusa formale. Gli avvisi di conclusione delle indagini sono stati notificati ad ex funzionari della Motorizzazione civile, direttori di scuola guida e presunti facilitatori. I reati contestati dai pm napoletani sono corruzione e falso.

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    Napoli, notte di ‘stesa’ ai Quartieri Spagnoli: spari a Spaccanapoli

    Cronaca Napoli

    Pubblicato
    10 ore fa
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    9 Settembre 2020

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    Napoli, notte di ‘stesa’ ai Quartieri Spagnoli: spari a Spaccanapoli.
     
    Raid armato con spari in aria a scopo intimidatorio nel centro storico di Napoli. La ripresa delle ‘stese’ nei vicoli di Spaccanapoli vede una segnalazione di colpi d’arma da fuoco questa notte al 112 in vico Campanile a Sant’Apostoli. La polizia e’ intervenuta e ha trovato e sequestrato sul selciato 4 bossoli e una cartuccia calibro 9×21. Il vicolo e’ in stato di degrado e non vi abita nessuno.
    Gli investigatori ritengono che la sparatoria di stanotte sia collegate alle altre avvenute nelle scorse settimane e rappresenta il segnale di ripresa delle ostilità tra le varie famiglie malavitose della zona che si contendono il controllo dei traffici illeciti.
     

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    Cronaca Napoli

    Pubblicato
    4 ore fa
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    9 Settembre 2020

    Nella sede di Flumeri (Avellino) dell’ “Industria Italiana Autobus”, il Comune di Napoli, con una commissione tecnica, ha cominciato il collaudo di nuovi 11 autobus destinati alla Anm che, dopo l’ immatricolazione alla motorizzazione, saranno messi in esercizio a partire dalla fine del mese di settembre.
    La fornitura di 11 mezzi, iniziata nel 2018, completa l’acquisto di 67 nuovi autobus, eseguito dall’ Amministrazione comunale con i fondi PON Metro. I primi 56, sono stati consegnati ad ANM Napoli e messi in circolazione a partire dal mese di novembre 2018 (20 destinati a linee della zona occidentale e 36 nella zona centro-orientale della citta’). I nuovi 11 mezzi, saranno destinati a rinnovare la flotta su gomma e a sostituire i veicoli obsoleti per le linee della zona centro-orientale della citta’.
    ” Conti alla mano – afferma il vicesindaco, Enrico Panini – se aggiungiamo a questi i 53 autobus consegnati a Luglio dalla Regione Campania, il parco mezzi di ANM raggiunge la soglia di 120 nuovi autobus con meno di un anno di eta’, che ben rappresentano ‘oltre il 40% delle uscite giornaliere dell’azienda”.

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    Cronaca Giudiziaria

    Pubblicato
    1 ora fa
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    8 Settembre 2020

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    ‘Omicidio dello zainetto’ 7 ergastoli per boss e gregari del clan D’Amico.
    Il 9 aprile 2019 i killer fecero fuoco appena videro l’obiettivo. Anche se era in compagnia del nipotino, anche se erano a poca distanza da una scuola. Luigi Mignano si trascino’ a fatica verso l’ingresso dell’istituto scolastico e mori’ crivellato di proiettili. Dietro di lui a terra rimase uno zainetto, lasciato cadere dal bimbo che per miracolo non venne colpito. Il cognato del boss Ciro Rinaldi e’ stato ucciso in via Ravello a San Giovanni a Teduccio, quartiere orientale di Napoli. Il giudice per le indagini preliminari ha inflitto per questo omicidio di camorra sette ergastoli.
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    Carcere a vita a Salvatore Autiero, Pasquale Ariosto, Gennaro Improta, Giovanni Salomone, Giovanni Musella, Umberto Luongo e Ciro Rosario Terracciano. Quattordici anni sono stati inflitti invece al pentito Umberto D’Amico. Tutti accusati di aver preso parte alle fasi preliminari e organizzative dell’agguato nell’ambito della guerra trentennale tra i Rinaldi e i Mazzarella, con la loro appendice dei Luongo-D’Amico.
    Camorra, il boss dopo l’omicidio dello zainetto: ‘Non è finita qua, ora devo attaccare a quello nel Pazzigno’

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    Cronaca Giudiziaria

    Pubblicato
    2 ore fa
    in
    8 Settembre 2020

    Le assunzioni negli uffici di diretta collaborazione della presidenza della Giunta regionale della Campania possono essere determinate da criteri di fiducia ma la qualificazione economica deve attenersi a determinate caratteristiche, che variano in virtu’ dell’incarico ricoperto.
    Tre anni fa, parallelamente agli accertamenti della Procura della Repubblica di NAPOLI, anche la Procura regionale della Corte dei Conti della Campania si e’ attivata per scoprire se l’assunzione di quattro ex vigili urbani di Salerno negli uffici di staff della Regione Campania abbia potuto comportare uno sperpero di denaro pubblico. Due indagini condotte con discrezione dai magistrati, balzate agli onori della cronaca nell’imminenza della tornata elettorale, che coinvolgono il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, indagato dall’ufficio inquirente partenopeo coordinato dal procuratore Giovanni Melillo (pm Ida Frongillo, procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli) per falso e truffa. L’indagine sugli eventuali profili penali della vicenda, si e’ appreso ieri da fonti investigative, potrebbe anche concludersi con un’archiviazione. L’avvocato del presidente De Luca, il professore Andrea Castaldo, in relazione all’attivita’ investigativa dei pm Frongillo e Piscitelli, anche questa risalente a circa tre anni fa (2007), si e’ detto “estremamente tranquillo”. “C’era un’ipotesi investigativa, – ha ribadito il professore Castaldo – ma noi abbiamo fornito tutte le spiegazioni del caso in un clima di serenita’ disarmante”. Per il legale del governatore, le ipotesi di reato sono destituite di ogni fondamento: “non e’ assolutamente vero – ha tenuto a precisare Castaldo – che i quattro ex vigili urbani erano autisti e continuano a fare gli autisti, pur prendendo lo stipendio da dirigenti”. Per scoprirlo, sostiene, “basta leggere i documenti, che sono pubblici”.
    “Per fare parte dello staff del presidente – sottolinea l’avvocato Castaldo – non c’e’ bisogno di lauree e curricula, perche’ si tratta di un incarico strettamente fiduciario”. “Gli ex agenti – dice ancora il professore Castaldo – hanno un ufficio, hanno una loro postazione, ma poiche’ si tratta di una ‘segreteria mobile’, infatti il presidente si sposta sempre in auto e non utilizza ne’ treno e ne’ aereo, loro lo accompagnano. Svolgono il loro lavoro di segreteria e anche gli autisti”. “Il modo piu’ comodo per rintracciare De Luca, infatti, – sostiene – e’ mettersi in contatto con il cellulare della segreterie”. L’avvocato Castaldo ha infine ricordato che l’interrogatorio e’ stato sostenuto dal presidente De Luca nell’ottobre dell’anno scorso. “In verita’ – ha spiegato il legale – credevamo che il procedimento si fosse ormai concluso”. Nessun commento, invece, da parte del legale sull’indagine contabile, anche questa ancora in piedi sui presunti danni all’Erario provocati dai quattro decreti con il quali il 10 marzo 2016, De Luca ha assunto nel suo staff i quattro ex vigili urbani di Salerno.

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    Napoli, il giovane boss e il ‘bacio in bocca’ ai sequestratori del giovane operaio

    Cronaca Giudiziaria

    Pubblicato
    2 minuti fa
    in
    5 Settembre 2020

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    E’ caccia ai due latitanti del ‘cartello’ di clan (i reduci dei Lo Russo, Amato Pagano e Vanella Grassi) che era temporaneo e nato per affrontare con urgenza un problema comune di mancanza di ‘liquidita’ di cassa’ che impediva di pagare mensilita’ a famiglie di detenuti e ad affiliati.
    Ieri in  13 sono stati arrestati tra Scampia e dintorni per aver sequestrato e chiesto un riscatto da 40mila euro alla famiglia di un giovane operaio. Il bersaglio scelto per il rapimento era componete di una famiglia del quartiere di Marianella, estranea a logiche di criminalita’ organizzata, lavoratori che in passato avevano avuto occasione di accumulare denaro grazie a una attivita’ di parcheggiatore abusivo. Per mettere insieme pero’ i 40mila euro, fu necessaria una colletta tra parenti. Il sequestro di persona avvenne con il ‘permesso’ del clan Amato-Pagano, il cui referente di zona, Salvatore Roselli,  tra i destinatari della misura restrittiva, per rendere pubblico l’assenso del gruppo all’azione, bacio’ sulla bocca due dei sequestratori.
    “Ora ti taglio tre dita e gliele porto a tua madre. Poi se tua madre ha chiamato le guardie, con queste pistole prendiamo e ti spariamo”. Così il ras Costantino Raia aveva minacciato il giovane operaio usando frasi come scritte per la sceneggiatura di una puntata di Gomorra La Serie. La descrizione dell’accaduto, esposta ai militari , e’ contenuta delle cento pagine dell’ordinanza di custodia cautelare con la quale il gip di Napoli Fabrizio Finamore ha disposto la custodia cautelare in carcere per quindici persone ritenute affiliate ai clan Lo Russo, Amato Pagano e Vanella Grassi, alleatisi per autofinanziarsi con il rapimento dell’operaio che guadagna appena 1100 euro al mese ma la cui famiglia , secondo le informazioni in possesso dei clan, ha una certa disponibilita’ finanziaria.
    La vittima, dopo essere stata circondata da due scooter e tre moto mentre era a bordo della sua Fiat Panda, e’ stata sequestrata e condotta in una sorta di garage. Li’ si trova seduta e legata con una corda quando i due sequestratori, preoccupati dal fatto che la madre potesse denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine, iniziano a minacciarla.
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    Qualche minuto prima uno dei rapitori aveva tentato di ustionargli il palmo della mano con un accendino: “…lo vedi, a me piace di accendere la gente e se tua madre ha chiamato le guardie tu muori appicciato (“dato alle fiamme”, ndr)”, gli dice e poi, ancora, “se tua madre ha chiamato le guardie, gli ultimi 5-6mila euro li usera’ per atterrarti”. Alla fine, dopo una trattativa con la famiglia, i sequestratori, dall’iniziale richiesta di 50mila euro si “accontentano” di 40mila euro: 30mila versati subito e i restanti 10mila dopo la liberazione dell’operaio, che avviene al termine di diverse ore di terrore che alla vittima saranno sembrate una eternita’.
    Dalle indagini è emerso che Nunzio Pecorelli, Antonio Ronga, Gennaro Caldore, Pasquale Pandolfo, Pasquale Concilio e Salvatore Roselli sarebbero i responsabili dell’iniziale prelievo del 30enne. Costantino Raia, Gennaro Rianna, Giuseppe Calemma, Pietro Gemito, Ciro Montagna, Emanuele Mincione e Giovanni Strazzulli avrebbero avuto il ruolo nella fase centrale del sequestro con le minacce; mentre Ronga e Nico Grimaldi avrebbero infine materialmente ricevuto i 40mila euro, suddivisi in quattro buste da 10mila euro, dalle mani dei genitori di Pettirosso.
    (nella foto Scampia e nei riquadri i due boss: da sinistra Nicola Roselli e Costantino Raia)

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    Benevento e Provincia

    Pubblicato
    6 ore fa
    in
    5 Settembre 2020

    Arrestato per stalking, 49enne di Airola rimesso in libertà.
    Si è tenuta  innanzi al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Benevento, Dott.ssa Loredana Camerlengo, l’udienza di convalida dell’arresto a carico di D.S., di 49 anni, di Airola, che era stato arrestato, in flagranza di reato, dai Carabinieri della Stazione di Airola, assistito dall’Avv. Vittorio Fucci jr.In particolare, il D.S. era stato arrestato perchè ritenuto presuntivamente responsabile dei reati di stalking, violazione di domicilio, danneggiamento, lesioni e maltrattamenti ai danni della moglie. All’esito dell’udienza di convalida, il GIP, accogliendo la tesi dell’Avv. Vittorio Fucci jr, ha revocato la misura degli arresti domiciliari, rimettendo in libertà il D.S. La vicenda che aveva portato all’arresto, oggi revocato, riguardava controversie familiari a seguito di un avvio di separazione coniugale non ancora conclusa, sulle quali il prosieguo delle indagini chiarirà i termini delle effettive responsabilità dei protagonisti.

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    Napoli, colpo ai clan di Scampia: arrestati in 13

    Cronaca Napoli

    Pubblicato
    3 ore fa
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    4 Settembre 2020

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    Napoli. Operazione “Raptum”. Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli arrestano 13 persone. colpiti i clan di Scampia coalizzatisi in un sequestro di persona a scopo di estorsione.
    Alle prime ore del mattino, i militari della Compagnia Napoli Vomero, a conclusione di articolate indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli nei confronti di 13 soggetti, gravemente indiziati di sequestro di persona a scopo di estorsione con l’aggravante dal metodo mafioso.
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    La vicenda si è consumata nel febbraio 2020 nei territori di Marianella, Chiaiano, Scampia in danno di un 30enne, operaio lontano dagli ambienti criminali. La vittima, presa di mira probabilmente per la disponibilità di denaro della famiglia, nel rincasare in auto, è stato dapprima accerchiata da circa 10 soggetti a bordo di motocicli, successivamente prelevata con la forza sotto la minaccia di armi e infine legata e segregata per numerose ore in un garage di Scampia, fino al pagamento del riscatto per un importo di 40mila euro, a fronte dei 50mila richiesti.I soggetti attinti dalla ordinanza di custodia cautelare sono gravemente indiziati di appartenere ai diversi clan operanti nelle zone di Scampia, Miano, Piscinola, Rione San Gaetano, Marianella e Chiaiano, di qui l’ipotesi di una condivisione del progetto criminoso da parte degli esponenti delle compagini dei Lo Russo, degli Amato – Pagano e del clan Vinella Grassi con la finalità di auto-finanziamento.**I NOMI** NAPOLI: Operazione “Raptum”. Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli arrestano 13 persone. colpiti i clan di Scampia coalizzatisi in un sequestro di persona a scopo di estorsione
    Elenco destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere :1. ROSELLI Salvatore, classe 1976 – art. 110, 630 e 416 bis comma 1 c.p.;2. CALEMMA Giuseppe, classe 1994 – art. 110, 630 e 416 bis comma 1 c.p.;3. CONCILIO Pasquale, classe 1997 – art. 110, 630 e 416 bis comma 1 c.p.;4. DI FRAIA Stefano, classe 1984 – art. 110, 630 e 416 bis comma 1 c.p.;5. RIANNA Gennaro, classe 1991 – art. 110, 630 e 416 bis comma 1 c.p.;6. MONTAGNA Ciro, classe 1997 – art. 110, 630 e 416 bis comma 1 c.p.;7. CALDORE Gennaro, classe 1986 – art. 110, 630 e 416 bis comma 1 c.p.;8. PECORELLI Nunzio, classe 1993 – art. 110, 630 e 416 bis comma 1 c.p.;9. RAIA Costantino, classe 1976 – art. 110, 630 e 416 bis comma 1 c.p.;10. GRIMALDI Nico, classe 1995 – art. 110, 630 e 416 bis comma 1 c.p.;11. MINCIONE Emanuele, classe 1995 – art. 110, 630 e 416 bis comma 1 c.p.;12. STRAZZULLI Giovanni, classe 1995 – art. 110, 630 e 416 bis comma 1 c.p.;
    13. RONGA Antonio, classe 1993 – art. 110, 630 e 416 bis comma 1 c.p..

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    Area Flegrea

    Pubblicato
    19 minuti fa
    in
    4 Settembre 2020

    Procida. Sbarca dall’aliscafo con hashish nelle tasche: i carabinieri arrestano pusher 20enne.
    I militari della stazione di Procida hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio Gianluca Barone, 20 anni.Nell’ambito dei servizi antidroga disposti dal comando provinciale carabinieri di Napoli, le forze dell’ordine hanno presidiato la zona portuale per controllare le persone che sbarcavano dai traghetti e aliscafi.Tra queste Barone che, notati i carabinieri, ha fatto dietrofront, tornando all’interno dell’aliscafo sperando di non essere notato. Il suo movimento non è sfuggito ai carabinieri che hanno atteso pazientemente che l’imbarcazione si svuotasse completamente prima di fermarlo. Perquisito, è stato trovato in possesso di 12 stecche di hashish per un peso superiore a 21 grammi. Il giovane è ai domiciliari in attesa di giudizio.

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