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    Portici: 21enne di Ercolano ferito all’esterno di un pub

    Un 21enne e’ stato ferito in maniera non grave alla testa a seguito di un’aggressione avvenuta all’esterno di un pub al corso Garibaldi a Portici. Sull’episodio, avvenuto stamattina, indagano i Carabinieri della stazione locale. Da quanto si apprende, il 21enne residente a Ercolano avrebbe avuto una discussione per futili motivi con tre giovani. Dalle parole si e’ passati ai fatti: lui sarebbe stato colpito piu’ volte con calci e pugni riportando lievi ferite alla testa giudicate, dai sanitari dell’ospedale ‘Maresca’ di Torre del Greco, guaribili in pochi giorni. Danneggiato in maniera lieve anche lo scooter che il 21enne aveva parcheggiato […]
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    Appalti Covid in Campania: perquisizioni nel centro analisi privato di Casalnuovo

    Appalti Covid in Campania: perquisizioni nel centro analisi privato di Casalnuovo.

    I carabinieri hanno eseguito perquisizioni anche negli uffici della Ames di Casalnuovo, un centro polidiagnostico strumentale che si trovano in provincia di Napoli: si tratta di una struttura privata alla quale l’Istituto zooprofilattico di Portici ha fatto riferimento per le analisi dei tamponi. Anche il vertice della struttura privata risulta indagato.
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    La Procura di Napoli sta cercando di fare luce sui rapporti tra l’istituto e il centro analisi nell’ambito del filone che fa riferimento alle forniture dell’inchiesta sulla gestione degli appalti per l’emergenza coronavirus in Campania. LEGGI TUTTO

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    Castellammare, torna a casa il carabiniere ferito: ‘Rifarei tutto, è il mio lavoro’

    Compariranno oggi  davanti al gip di Torre Annunziata i cinque arrestati per il pestaggio del carabiniere Giovanni Ballarò, aggredito quattro sere fa mentre stava cercando di sedare una rissa in piazza Principe Umberto a Castellammare.   Il militare ieri intanto è uscito dall’ospedale per far ritorno a casa. Ha ricevuto la telefonata dal sindaco stabiese . “Rifarei tutto – ha spiegato nel corso del colloquio telefonico- Mi sono fiondato senza pensarci un attimo. Perché questo è il mio lavoro, spero di tornare presto”. Ora è in convalescenza e aspetta di guarire al più presto. TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: Ci sono anche […]
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    Ischia, picchiava genitori e sorella minorenne per i soldi della droga: arrestato 25enne

    I Carabinieri della Stazione di Ischia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale Ordinario di Napoli nei confronti di un 25enne ischitano, già noto alle Forze dell’Ordine.

    Il giovane è ritenuto responsabile dei reati di estorsione, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate, commessi in danno dei propri genitori conviventi e della sorella tredicenne.Le tempestive indagini, coordinate dalla VII Sezione della Procura della Repubblica di Napoli, sono state avviate dopo la denuncia sporta la scorsa settimana dalla madre dell’indagato, la quale aveva segnalato un’ormai insostenibile situazione di maltrattamenti, vessazioni, minacce e lesioni ad opera del figlio, commessi negli ultimi 10 anni in danno della propria famiglia per estorcere piccole somme di denaro per l’acquisto di stupefacenti, comprese tra i 5 ed i 20 euro.
    La donna ha trovato il coraggio di rivolgersi ai Carabinieri dopo l’ennesimo episodio di violenza avvenuto tra le mura domestiche, culminato con un’aggressione rivolta anche nei confronti della sorella 13enne dell’indagato, il quale è stato condotto presso la casa circondariale di Napoli Poggioreale. LEGGI TUTTO

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    Cutolo grave in ospedale, la moglie ‘Vogliono ammazzarlo’

    Da alcuni giorni il boss della Nco, Raffaele Cutolo, e’ ricoverato nell’ospedale di Parma nel reparto destinato ai detenuti.

    Il 79enne e’ stato trasferito d’urgenza dall’infermeria del carcere per un aggravamento delle sue condizioni, per una crisi respiratoria e per un quadro clinico scompensato rispetto ad altre gravi patologie come il diabete. La notizia del trasferimento di Cutolo in ospedale, che appare oggi sul quotidiano napoletano ‘Il Mattino’, e’ stata pero’ comunicata soltanto ieri ai familiari e al legale del boss detenuto in regime di 41 bis, l’avvocato Gaetano Aufiero.
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    la moglie Immacolata Iacone, si è sfogata con il quotidiano napoletano: “Vogliono ammazzare mio marito. Non ci danno informazioni sulle sue reali condizioni di salute, si sono limitate a dire che è finito in ospedale solo per qualche colpo di tosse, cosa poco credibile. L’ultima volta che l’ho visto, al colloquio mensile, era spento, indifferente, incapace di qualsiasi reazione emotiva. È la prima volta che accade dopo tanti anni di detenzione”.
    “Anche sulle condizioni di salute – ha detto invece l’avvocato Aufiero- – le notizie sono molto scarne e vengono trasmesse con ritardo”. LEGGI TUTTO

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    Riceveva gli ordini della droga via telefono: in manette congiunto del boss Ferone

    Riceveva gli ordini della droga via telefono: in manette congiunto del boss Ferone. Servizio Alto impatto dei Carabinieri a Casavatore. Oltre 100 le persone controllate. 2 gli arresti.

    Servizio straordinario di controllo del territorio disposto dal comando provinciale di Napoli per i Carabinieri della compagnia di Casoria. Nel mirino le strade del Comune di Casavatore e Caivano. Importante l’impiego delle forze coinvolte. I carabinieri hanno intensificato i controlli durante tutta la giornata per arrivare fino a notte fonda: identificate più di 100 persone e varie le perquisizioni eseguite.
    Durante il servizio sono stati arrestati per detenzione di sostanza stupefacente a fini di spaccio Antonio Ferone, 32enne già noto alle forze dell’ordine di Casavatore e congiunto del boss Ernesto Ferone e un 56enne incensurato di Caivano. I militari, hanno fermato il 32enne e lo hanno controllato. Perquisito, è stato trovato in possesso di 7 involucri di cellophane contenente cocaina, rinvenuti e sequestrati 440 euro provento dell’attività illecita e un vecchio telefono cellulare con il quale probabilmente venivano contattati i clienti. Arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso l’abitazione della madre in attesa di giudizio.
    Non sono mancate le denunce. Un privato cittadino ha chiesto aiuto al 112 e i carabinieri sono intervenuti in via Taverna Rossa: alcune persone stavano mettendo in atto la famosa truffa dello specchietto. Identificati e denunciati gli autori tra cui un 29enne domiciliato a Marino in provincia di Roma che è colpito dalla misura del divieto di dimora nella Regione Campania su disposizione del Tribunale di Roma.
    A Caivano, invece, i carabinieri della sezione operativa – impegnati in uno dei servizi anti-droga disposti dal comando provinciale di Napoli – hanno perquisito l’abitazione di un 56enne incensurato del posto. Sul pianerottolo che porta al cortile del terrazzo i militari hanno rinvenuto e sequestrato una pianta di marijuana alta 2 metri e mezzo. L’uomo è stato arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari.I controlli continueranno senza sosta nei prossimi giorni. LEGGI TUTTO

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    Sant’Antimo, sorpreso a rubare all’interno del Castello Baronale: preso 19enne. Caccia ai complici

    I Carabinieri della tenenza di Sant’Antimo hanno arrestato per furto Deni Duric, 19enne di origine rom, già noto alle forze dell’ordine.
    Erano le 5 del mattino quando il carabiniere in caserma riceve una telefonata: stavano rubando all’interno delle abitazioni presenti nel “castello baronale”.Il militare ha allertato la pattuglia – in strada nell’ambito dei servizi notturni disposti dal comando provinciale di Napoli – che in pochi istanti era in piazza della Repubblica.I carabinieri hanno notato la porta principale di ingresso del Castello e sono entrati. All’interno della corte 3 uomini che alla vista dei carabinieri tentavano di darsi alla fuga. I militari li hanno inseguiti e nonostante l’ambiente buio sono riusciti a vedere le sagome che si allontanavano. I 3 erano diretti verso il muro di cinta.
    Due sono riusciti a scappare ma il 19enne è stato bloccato. I Carabinieri hanno constatato che al piano terra la serratura della porta di ingresso dello stabile era completamente danneggiata. Al primo piano, un’altra porta danneggiata: a terra ancora gli attrezzi per lo scasso.I miliatri sono poi tornati al muro di cinta e lì hanno trovato due berretti ed un “piede di porco”. Il 19enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio. LEGGI TUTTO

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    Licola, coniugi incensurati avevano 5 piante di marijuana in giardino: ai domiciliari

    Licola di Pozzuoli: Servizi anti-droga. Carabinieri arrestano coniugi incensurati.
    I Carabinieri della stazione di Licola insieme a quelli della stazione di Bacoli hanno arrestato per coltivazione e detenzione a fini di spaccio i due coniugi incensurati di Licola di 54 e di 47 anni.
    I militari hanno notato troppe persone passeggiare nelle vicinanze dell’abitazione dei due ed hanno deciso di controllare. Perquisita l’abitazione sono state rinvenute e sequestrate 5 piante di marijuana alte tra i 55 e i 140 centimetri. Le piante erano nel giardino di pertinenza della loro abitazione. All’interno dell’abitazione, i carabinieri hanno trovato 47 grammi della stessa sostanza suddivisa in sette dosi pronte alla vendita: erano stipate all’interno di un mobile della sala da pranzo e in un mobile della camera dal letto.

    Rinvenuti e sequestrati infine 895 euro provento del reato, degli appunti con all’interno la contabilità relativa all’attività di spaccio, un bilancino di precisone ed un telefono cellulare probabilmente utilizzato per contattare i clienti. Marito e moglie – una volta arrestati – sono stati sottoposti agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.
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    Ischia, aggrediscono un barista e scappano: denunciati 6 turisti romani

    Aggrediscono a Ischia barista di un lido e scappano: sei turisti romani sono stati successivamente denunciati.

    La Polizia di Ischia  ha denunciato sei turisti romani che avevano aggredito il barista di un lido nella zona della Chiaia a Forio. I sei si erano rifiutati di pagare il conto e dopo aver discusso animatamente col dipendente della struttura balneare, uno di loro gli aveva sferrato un pugno; i sei giovani si sono dileguati ma sulle loro tracce si sono messi i poliziotti che dopo averli inizialmente cercati nella zona di Casamicciola sono riusciti a rintracciarli a Forio.
    I sei alloggiavano infatti in un hotel nella zona collinare di Forio: quattro di loro sono gia’ noti alle forze dell’ordine e per loro e’ scattata la denuncia.
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    Ci sono anche il nipote del boss e il figlio di un affiliato ai D’Alessandro tra gli arrestati per l’aggressione al carabiniere

    Ci sono anche il nipote del boss e il figlio di un affiliato storico del clan D’Alessandro tra i quattro arrestati per il pestaggio del carabiniere sul lungomare di Castellammare.

    Al termine della prima giornata di indagine infatti sono finiti in carcere Ferdinando Imparato (27enne nipote si Salvatore o’ paglialone, il boss del famoso striscione ‘I pentiti devono morire abbruciati’ la notte dell’Immacolata di due anni fa) e poi Pio Lucarelli (19 anni, figlio di Giovanni ‘Braciola’, storico affiliato al clan D’Alessandro), Giovanni Salvato, 22enne, e il 17enne P.D.M., già conosciuto agli investigatori.

    TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: Carabiniere pestato dal branco: arrestati in 4, c’è anche un minorenne. Preso anche il ladro del borsello del militare
    I quattro fermati fanno parte di un gruppo di almeno una dozzina uomini che hanno pestato il militare. Un quinto uomo è stato, poi, arrestato per furto: si chiama Manuel Spagnuolo, 42enne pregiudicato, che dopo il pestaggio ha portato via il portafogli del carabiniere, finito a terra nella colluttazione: una perquisizione a casa ha permesso di recuperare la refurtiva. Gli altri partecipanti all’aggressione sono stati già tutti identificati e per loro è scattata una denuncia a piede libero. LEGGI TUTTO

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    Castellammare, carabiniere interviene per sedare una rissa e viene pestato: è grave

    Castellammare. Carabiniere fuori servizio interviene per sedare una rissa e viene colpito con caschi e sedie: e’ grave.

    Un carabiniere fuori servizio interviene per sedare una lite e viene pestato selvaggiamente da un gruppo di persone. E’ accaduto intorno alla mezzanotte nel centro di Castellammare di Stabia (Napoli). Il militare e’ stato aggredito e picchiato usando caschi e sedie come armi. E’ stato colpito gravemente alla testa, ha perso conoscenza e le ferite hanno provocato una seria emorragia.

    E’ stato soccorso dai tanti testimoni presenti alla scena, mentre gli aggressori sono fuggiti. Trasportato d’urgenza all’ospedale San Leonardo, le sue condizioni sono gravi. Il traffico e’ rimasto paralizzato e ne sono conseguite difficolta’ anche per far arrivare l’ambulanza sul luogo dei soccorsi. Il 118 ha impiegato quasi mezz’ora. LEGGI TUTTO

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    Corruzione: il gip concede gli arresti domiciliari al sindaco di Marigliano

    Il giudice per le indagini preliminari di Napoli ha concesso gli arresti domiciliari al sindaco di Marigliano, Antonio Carpino, arrestato nei giorni scorsi per corruzione elettorale e voto di scambio. L’ex primo cittadino in quota Pd, difeso dagli avvocati Aniello Quatrano e Francesco Pica, torna a casa in attesa della conclusione dell’indagine che lo ha portato in carcere accusato dai tre pentiti di aver chiesto e ottenuto voti dalla camorra del Nolano per le primarie del 2014 e per le elezioni a sindaco del 2015. Voti concessi in cambio di favori nell’aggiudicazione di appalti, assunzioni pilotate e 10mila euro.

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