More stories

  • in

    A Castellammare blitz antidroga al Caporivo: interna famiglia ai domiciliari

    Cronache » Cronaca » Cronaca Nera » A Castellammare blitz antidroga al Caporivo: interna famiglia ai domiciliari

    Castellammare di Stabia

    Pubblicato
    47 minuti fa
    in
    23 Ottobre 2020

    A Castellammare blitz antidroga al Caporivo. La droga nascosta in un pilastro scovata grazie ai cani antidroga: 3 persone arrestate dai Carabinieri
    I Carabinieri della Sezione Operativa di Castellammare di Stabia, insieme a quelli del Nucleo Cinofili di Sarno hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio C.F., 48enne del posto già noto alle forze dell’ordine. Insieme all’uomo, arrestati per concorso nel medesimo reato la moglie 47enne e il figlio di 26 anni
    Durante una perquisizione domiciliare i militari hanno rinvenuto 250 grammi di marijuana confezionata in dosi, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento.

    La droga era nascosta in un pilastro dell’abitazione al cui interno era stato ricavato un vano individuato grazie al fiuto dei cani antidroga e raggiungibile solo con una scala.
    Nel corso della perquisizione la 47enne ha provato a disfarsi di una parte dello stupefacente scaricandolo nel wc del bagno mentre il 26enne ha tentato di eludere i controlli minacciando anche i militari. Sono stati tutti sottoposti ai domiciliari in attesa di giudizio.

    Articolo Successivo
    Paura a Scafati: 196 casi covid, il sindaco chiude il cimitero nelle festività

    Da non perdere
    Fermato in Francia italiano ricercato per 160 stupri

    Continua a leggere
    Pubblicità

    Caserta e Provincia

    Pubblicato
    23 ore fa
    in
    22 Ottobre 2020

    Castellammare, Franco Cuomo muore in ospedale a Caserta: la famiglia sporge denuncia.
    L’uomo era ricoverato presso Villa Stabia, poi è stato trasferito all’ospedale di Caserta quando la situazione si è aggravata. Qui è spirato. I familiari sospettano che Franco sia rimasto vittima di un episodio di malasanità e vogliono vederci chiaro. Si trattava di un uomo sano, che non aveva mai accusato problemi di salute. A indagare saranno i carabinieri guidati dal capitano Carlo Venturini.
    Intanto la Procura di Santa Maria Capua Vetere ha aperto un’inchiesta. Disposta l’autopsia sulla salma e sequestrata la cartella clinica. Rinviati quindi al momento i funerali, previsti in un primo momento oggi pomeriggio alle 16 in forma privata. Dall’esame autoptico si potrà capire se la diagnosi era esatta e se nella clinica stabiese e nell’ospedale di Caserta, è stato fatto tutto quanto era possibile per salvare un uomo che solo poche ore prima pensava di avere una lunga vita davanti a sé.

     Gustavo Gentile

    Continua a leggere

    Le Notizie più lette LEGGI TUTTO

  • in

    Sequestrate 50 munizioni in un barattolo del caffè a Lettere

    Cronache » Cronaca » Cronaca Nera » Sequestrate 50 munizioni in un barattolo del caffè a Lettere

    Cronaca Nera

    Pubblicato
    3 ore fa
    in
    23 Ottobre 2020

    Sequestrate 50 munizioni in un barattolo del caffè a Lettere.

    Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha sottoposto a sequestro, in un’area montuosa del Comune di Lettere, già utilizzata in passato per l’occultamento di armi, 50 munizioni e 1 caricatore.In particolare, i finanzieri della Compagnia di Castellammare di Stabia, nel corso di una perlustrazione di un fondo agricolo coltivato e delimitato da un muro, hanno individuato un’intercapedine all’interno della quale erano nascoste delle cartucce.

    [embedded content]
    Nello specifico, le 32 munizioni calibro 7.65, le 18 munizioni calibro 9 e il caricatore, perfettamente lubrificato e di recente fabbricazione, sono stati scoperti in un barattolo di plastica della Nescafè nascosto all’interno di una nicchia ricavata nel muro in pietra. Sono in corso accertamenti per individuare il proprietario del fondo e verificare eventuali collegamenti con fatti di sangue e/o intimidazioni.
    L’operazione di servizio si inquadra nell’ambito della costante attività di controllo del territorio disposta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli nelle aree più sensibili e a maggiore densità criminale, e riflette le recenti indicazioni del Prefetto di Napoli Marco Valentini in merito all’esigenza di maggior controllo della circolazione delle armi nel napoletano.

    Articolo Successivo
    Premio Penisola Sorrentina in onda sabato 24 ottobre

    Da non perdere
    Arrivati i primi pazienti al covid residence dell’ospedale del Mare

    Continua a leggere
    Pubblicità

    Castellammare di Stabia

    Pubblicato
    5 minuti fa
    in
    23 Ottobre 2020

    A Castellammare blitz antidroga al Caporivo. La droga nascosta in un pilastro scovata grazie ai cani antidroga: 3 persone arrestate dai Carabinieri
    I Carabinieri della Sezione Operativa di Castellammare di Stabia, insieme a quelli del Nucleo Cinofili di Sarno hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio C.F., 48enne del posto già noto alle forze dell’ordine. Insieme all’uomo, arrestati per concorso nel medesimo reato la moglie 47enne e il figlio di 26 anni
    Durante una perquisizione domiciliare i militari hanno rinvenuto 250 grammi di marijuana confezionata in dosi, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento.

    La droga era nascosta in un pilastro dell’abitazione al cui interno era stato ricavato un vano individuato grazie al fiuto dei cani antidroga e raggiungibile solo con una scala.
    Nel corso della perquisizione la 47enne ha provato a disfarsi di una parte dello stupefacente scaricandolo nel wc del bagno mentre il 26enne ha tentato di eludere i controlli minacciando anche i militari. Sono stati tutti sottoposti ai domiciliari in attesa di giudizio.

    Continua a leggere

    Le Notizie più lette LEGGI TUTTO

  • in

    Afragola, sfrattato da figlio e costretto a vivere in garage: arrivano le condanne

    Cronache » Cronaca » Cronaca Giudiziaria » Afragola, sfrattato da figlio e costretto a vivere in garage: arrivano le condanne

    Afragola

    Pubblicato
    1 ora fa
    in
    22 Ottobre 2020

    Agitato, affamato e in condizioni igieniche precarie. Si presento’ cosi’, il 10 ottobre dell’anno scorso, negli uffici della polizia municipale di Afragola un pensionato di 79 anni costretto a vivere in un garage all’interno del Rione Salicelle ad Afragola.
    Vedovo e padre di un figlio maschio e due figlie femmine, l’uomo spiego’ agli agenti l’inferno che stava vivendo da quando era morta la moglie nel luglio 2014. Il figlio e la nuora l’avevano sfrattato dall’appartamento di edilizia popolare a lui assegnato, costringendolo a vivere in un garage abusivo e poco attrezzato, tra insetti e topi e senza bagno. L’anziano era infatti costretto a utilizzare un secchio per i propri bisogni fisici.
    L’uomo percepiva una pensione di circa 650 euro, utilizzata dal figlio e della moglie di quest’ultimo per pagare l’affitto dell’abitazione e garantire assistenza al loro bambino disabile. Le altre due figlie dell’uomo avrebbero piu’ volte sollecitato il padre a trasferirsi in casa con loro, senza pero’ ottenere risultati. Ieri il gup del tribunale di Napoli Nord ha condannato Antonio Tontaro, il figlio dell’uomo, e Marianna Mazzuoccolo, sua nuora, a tre anni di reclusione per i reati di maltrattamenti in famiglia e per abbandono di incapace.

    Articolo Successivo
    Whirlpool chiude il 31, tavolo permanente per Napoli

    Da non perdere
    Arzano, 300 militari in campo per il lockdown

    Continua a leggere
    Pubblicità

    Afragola

    Pubblicato
    4 giorni fa
    in
    18 Ottobre 2020

    Controlli straordinari della polizia ad Afragola
    Tra venerdì e sabato gli agenti del Commissariato di Afragola e della Polizia Locale hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nei pressi del Parco S. Antonio e zone limitrofe.Nel corso dell’attività sono state identificate 78 persone e controllati 18 autoveicoli; inoltre, sono stati effettuati controlli ad alcuni esercizi commerciali per verificare l’ottemperanza alle disposizioni relative agli orari di chiusura e all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.

    Continua a leggere

    Le Notizie più lette LEGGI TUTTO

  • in

    Il legale del padre di Fortuna: ‘Ritirare il film sull’orrore del parco Verde a Caivano’

    Cronache » Cronaca » Cronaca Giudiziaria » Il legale del padre di Fortuna: ‘Ritirare il film sull’orrore del parco Verde a Caivano’

    Cronaca Campania

    Pubblicato
    28 minuti fa
    in
    21 Ottobre 2020

    “Il mondo del cinema deve avere rispetto dei bambini e dei diritti dei minori, deve essere un esempio di cultura e valori, non solo business. Per questo chiediamo che il film venga ritirato e un risarcimento da un milione di euro”.
    Lo rende noto, in un comunicato, l’avvocato Angelo Pisani, legale di Pietro Loffredo, padre di Fortuna Loffredo, la bimba morta il 24 giugno del 2014 dopo essere stata scaraventata dall’ottavo piano di un edificio del Parco Verde di Caivano, in provincia di NAPOLI. Per quel truce omicidio e’ stato condannato all’ergastolo, in via definitiva, Raimondo Caputo, che abitava nello stesso palazzo in cui abitava la famiglia della piccola vittima. Il film a cui l’avvocato Pisani fa riferimento e’ intitolato e’ “Fortuna – the Giant and the Girl”. E’ diretto dal Nicolangelo Gelormino, e vede tra gli interpreti Valeria Golino e Pina Turco.
    “Una pellicola – continua il legale – girata senza il consenso della famiglia nella quale si ripercorre la tragedia della bimba”. Per Pisani, “non e’ giustificabile alcuna speculazione sulla sconvolgente tragedia della piccola: al regista e ai produttori e’ mancato finanche il garbo e lo stile di avvisare i genitori e familiari del loro affare cinematografico, non curanti della tutela dei diritti dei minori e del dolore dei familiari nel rivedere e rivivere tale ricostruzione”. “Speriamo – conclude Pisani – che il regista e produttori si rendano conto della gravita’ e degli effetti che questo film puo’ produrre soprattutto sui piccoli fratelli di Fortuna”.

    Articolo Successivo
    Venticinque nuovi casi di coronavirus a Torre Annunziata

    Da non perdere
    Domani via a concorso dei prof, i sindacati: ‘Una follia’

    Continua a leggere
    Pubblicità

    Coronavirus

    Pubblicato
    2 minuti fa
    in
    21 Ottobre 2020

    “Zuccarelli ha ragione, rischiamo il collasso”. Lo ha dichiarato Ciro Verdoliva, direttore Asl Napoli 1, commentando stamane durante la trasmissione Barba&Capelli su Radio Crc le recenti dichiarazioni di Bruno Zuccarelli, vice presidente dell’Ordine dei medici di Napoli.

    “Zuccarelli e’ persona di grande esperienza. Ha ripetuto cio’ che abbiamo detto in questi mesi. Il virus e’ un nemico invisibile difficile da combattere. E’ un momento delicato e ha fatto bene a lanciare l’allarme, forse provocatorio, ma merita rispetto per il coraggio di dire le cose come stanno. Siamo seriamente preoccupati. Non ci sarebbe stata l’ordinanza, non avremmo aperto 200 posti nel Covid Center. Diamo la possibilita’ per essere accolti in una struttura. Non avremmo aperto 40 posti di degenza all’Ospedale del Mare e ci stiamo preparando ai 72 posti di terapia intensiva”.

    Poi il direttore dell’Asl Napoli 1 snocciola i numeri del contagio: “Vorrei ricordare che a Napoli abbiamo 5.622 persone in isolamento domiciliare perche’ positive, 178 ricoverate in ospedale e altre 6.023 a casa in sorveglianza perche’ a contatto stretto con positivi: oltre 11.823 cittadini napoletani. Ad agosto erano 502 in tutto. Zuccarelli ha usato parole forti come tsunami e ha fatto bene perche’ la situazione e’ complessa”. A proposito del “residence” Verdoliva spiega i criteri: “questa struttura accoglie il paziente che potrebbe andare a casa perche’ guarito. Abbiamo analizzato condizioni abitative che non consentono la convivenza: un solo bagno, pochi metri quadrati con molte persone, fragilita’ all’interno del nucleo familiare. Invece viene seguito da remoto da infermieri e medici. C’e’ il bagno in camera con doccia, il wifi, il telefono e tutti comfort in quanto non e’ semplice stare chiusi da soli in una stanza”.
    Sui posti letto Verdoliva aggiunge: “ci sono, abbiamo creato una rete in Campania e li stiamo aprendo man mano. Nuovi posti significa pero’ sospendere altre attivita’: 40 infatti all’Ospedale del mare vuol dire toglierne all’attivita’ chirurgica non urgente. Per quanto riguarda invece i positivi: curiamo le persone ma rischiamo il collasso del sistema. Immaginate se si dovessero creare focolai nelle forze dell’ordine o strategiche, come per un ospedale. La pericolosita’ del contagio non si conta solo nei positivi ma nei parametri che sono significativi e portati all’attenzione. Se si ammalano tutti i tassisti o gli autisti di mezzi pubblici? E’ questo il rischio del collasso. Ecco perche’ con il presidente De Luca, che ci sta addosso ogni giorno, puntiamo ad evitare i contatti”.
    Infine, rispetto all’eta’ dei positivi Verdoliva spiega i grafici dell’Asl: “Sono cambiati i flussi da marzo. Aumentati i contagi tra i 30enni. Riusciamo a contenere ancora la fascia dai 70-75 anni in poi ma anche qui ci sono incrementi. Ieri l’unita’ di crisi e’ durata 6 ore perche’ non si prendono a cuor leggero queste decisioni”.

    Continua a leggere

    Le Notizie più lette LEGGI TUTTO

  • in

    Lite tra donne a Torre Annunziata: interviene il marito di una e spara all’altra

    Cronache » Il fatto del giorno » Lite tra donne a Torre Annunziata: interviene il marito di una e spara all’altra

    Cronaca Nera

    Pubblicato
    1 giorno fa
    in
    21 Ottobre 2020

    Una lite tra tre donne sul corso principale di Torre Annunziata e’ degenerata per l’ intervento del marito di una di esse, che ha sparato contro una 53 enne, senza riuscire a colpirla.

    E’ accaduto poco dopo le 11 al corso Vittorio Emanuele, dove tra donne, divise da antichi dissapori hanno cominciato a litigare per motivi di viabilita’. A difesa di una delle tre e’ sopraggiunto il marito, Raffaele Maresca, di 42 anni, gia’ denunciato in passato, che ha esploso un colpo di pistola all’ indirizzo di una donna di 53 anni, senza colpirla.

    La donna si e’ salvata gettandosi a terra e proteggendosi dietro delle auto. Sul posto sono accorsi i carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, che hanno ascoltato la 53 enne ed hanno visionato le immagini delle telecamere della zona. Un bossolo di proiettile, che si era conficcato in un muro e’ stato recuperato dai militari . Maresca e’ stato bloccato ed arrestato per tentativo di omicidio.

    Articolo Successivo
    Ruba in un’auto parcheggiata al Centro Direzionale di Napoli: arrestato

    Da non perdere
    La colatura di alici di Cetara ottiene riconoscimento Dop

    Continua a leggere
    Pubblicità

    Cronaca Nera

    Pubblicato
    2 ore fa
    in
    22 Ottobre 2020

    E’ deceduto in ospedale a Salerno, dove era ricoverato da venti giorni, il 38enne Aniello Califano. L’uomo, lo scorso 2 ottobre, era rimasto ferito nell’agguato avvenuto a Corticelle di Mercato San Severino  e che costo’ la vita al 54enne Vincenzo Salvati, deceduto sul colpo.

    La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore ha disposto il sequestro della salma per consentire l’autopsia. Califano era stato colpito alle gambe da diversi colpi d’arma da fuoco esplosi, secondo gli investigatori, dal 35enne Vincenzo Ansalone. Nonostante le ferite riportate il 38enne era riuscito a darsi alla fuga in auto ma pochi metri dopo perse conoscenza a causa dell’eccessiva perdita di sangue e si schianto’ contro un palo della pubblica illuminazione. Le sue condizioni, sin dall’arrivo in ospedale, erano apparse molto serie. Dopo venti giorni di ricovero il suo cuore ha smesso di battere. Il grave fatto di sangue si consumo’ al culmine di una lite, presumibilmente legata a motivi di droga.

    TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: Sparatoria a Mercato San Severino: morto uomo di 54 anni, c’è anche un ferito
    Le indagini effettuate dai carabinieri della compagnia di Mercato San Severino e dai colleghi della sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale di Salerno, agli ordini dei tenenti colonnelli Alessandro Cisternino e Giancarlo Santagata permisero subito di stringere il cerchio attorno al 35enne che nelle ore immediatamente successive al delitto si costitui’, ammettendo le proprie responsabilita’.

    Continua a leggere

    Le Notizie più lette LEGGI TUTTO

  • in

    Tamponi truffa, il consigliere comunale di Quarto: ‘Fiducia nei magistrati’

    Cronache » Cronaca » Cronaca Giudiziaria » Tamponi truffa, il consigliere comunale di Quarto: ‘Fiducia nei magistrati’

    Area Flegrea

    Pubblicato
    21 minuti fa
    in
    19 Ottobre 2020

    Tamponi truffa, il consigliere comunale di Quarto: ‘Fiducia nei magistrati’.

    Esprime “totale fiducia nella magistratura” Davide Secone, il medico e consigliere comunale di Quarto indagato dalla Procura della Repubblica nell’ambito della cosiddetta inchiesta sui “tamponi truffa”. Oggi il medico ha tenuto una conferenza stampa nel suo studio di Quarto Flegreo, per illustrare a tutti la correttezza del suo operato. “Ben vengano le indagini, – sottolinea il suo legale, l’avvocato Carmine Malinconico – in momenti delicati come questi accertare se ci sono delle irregolarita’ in questo ambito e’ fondamentale. Il nostro auspicio – dice ancora il professionista – e’ che gli accertamenti siano mirati”.
    TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: Tamponi truffa: indagato anche consigliere comunale-medico di Quarto

    Il dottore Secone, fa sapere ancora l’avvocato Malinconico, “ha sempre agito nel pieno rispetto della normativa vigente in maniera meticolosa. Ha rispettato tutti i protocolli adottati dalle autorita’ sia prescrivendo i tamponi, come medico del lavoro, a partire dalla data indicata dalle autorita’ sanitarie (6 settembre scorso, ndr), sia prescrivendoli a privati cittadini quando e’ stato reso possibile dalle stesse autorita’ sanitarie”. “I tamponi, – spiega ancora Malinconico – nel centro diretto dal dottore Secone sono stati eseguiti da personale sanitario autorizzato, da medici e infermieri. Tutti i tamponi sono stati processati dal laboratorio Ames, con il quale il dottore Secone e’ regolarmente contrattualizzato dal 2018”.
    “Noi – conclude l’avvocato Carmine Malinconico – siamo sicuri che tutto il materiale che e’ stato sottoposto a sequestro attiene a procedure sanitarie assolutamente perfette. Abbiamo presentato istanza al Riesame per fare una verifica sulla legittimita’ di questi sequestri e ribadiamo la piena collaborazione con la magistratura”.

    Articolo Successivo
    Paolo Sorrentino torna a girare a Napoli e a lavorare con Toni Servillo

    Da non perdere
    Sette nuovi casi di Covid a Torre Annunziata

    Continua a leggere
    Pubblicità

    Area Flegrea

    Pubblicato
    16 ore fa
    in
    18 Ottobre 2020

    Napoli. Non rispettano la regola del numero chiuso per i matrimoni: due ristoranti sono stati chiusi a Bacoli mentre si svolgevano cerimonie. Ad un matrimonio erano presenti oltre 120 invitati. A renderlo noto è il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione: “Ringrazio la Guardia di Finanza e il comandante Francesco Alloni, per il solerte intervento”, scrive in un post su Facebook il primo cittadino bacolese, spiegando che “in più, sono state sanzionate diverse persone che, in spiaggia o nei bar, non indossavano la mascherina. Non ho parole, siete degli scellerati”. Della Ragione ribadisce di non volere un nuovo lockdown: “Sarebbe una tragedia per le famiglie, per i lavoratori, per i commercianti. Ma – aggiunge – è inaccettabile che ci sia chi anteponga il guadagno e la baldoria rispetto alla tutela della salute. Avete superato ogni limite. Pugno duro contro chi non rispetta le regole. Non permetteremo che pochi irresponsabili mettano a rischio i sacrifici di tanti cittadini”, conclude il sindaco di Bacoli.

    Continua a leggere

    Le Notizie più lette

    Campania4 giorni fa
    De Luca chiude scuole e Università fino al 30 ottobre

    Calcio Napoli5 giorni fa
    Juve-Napoli, il comunicato dei bianconeri

    Campania4 giorni fa
    Boom di contagi in Campania, De Luca prepara nuove misure

    Coronavirus17 ore fa
    Ecco il nuovo Dcpm: a scuola dalle 9 in poi e doppi turni. Assembramenti vietati LEGGI TUTTO

  • in

    Imprenditore suicida vittima di usura e camorra a Giugliano: arrestate quattro persone e un ex carabiniere

    Cronache » Cronaca » Imprenditore suicida vittima di usura e camorra a Giugliano: arrestate quattro persone e un ex carabiniere

    Cronaca

    Pubblicato
    53 minuti fa
    in
    19 Ottobre 2020

    giugliano in campania. Imprenditore Giuliani suicida perché vittima di usura e camorra: arrestate quattro persone e un ex appuntato scelto dell’arma già detenuto e ora in quiescenza. Cinque i destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare emessa del gip del tribunale di napoli, su richiesta della locale Dda, per estorsione e usura aggravati dal metodo mafioso. Le indagini, condotte dagli agenti della Questura partenopea e del Commissariato Giugliano-Villaricca con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia, sono state avviate nel luglio 2018 dopo la morte di Giuseppe Giuliani, imprenditore attivo nel settore del commercio e dello smaltimento di materiali metallici, il cui cadavere fu trovato presso un opificio in stato di abbandono a giugliano in campania. Le investigazioni hanno svelato che l’uomo si era suicidato perché vittima di usura ed estorsione da parte di persone legate al clan Ferrara-Cacciapuoti di Villaricca. E’ stato possibile documentare che l’imprenditore avrebbe pagato somme estorsive anche per l’esecuzione di lavori di smaltimento dei veicoli del Consorzio unico di Bacino per le province di napoli e Caserta. Per far fronte alle richieste estorsive, si sarebbe poi indebitato con personaggi indicati dal clan stesso, versando tassi usurai anche superiori al 15% mensile.
    Stamattina la Squadra Mobile di napoli e gli agenti del Commissariato Giugliano Villaricca hanno arrestato: Emilio Chianese, 53 anni di Trentola Ducenta; Francesco Ferrara, alias “Francolone”, 54 anni;  Antonio Sarracino, alias “Mezza Recchia”, 58 anni di Villaricca; Francesco Maglione, alias “Didò” o “Din Don”, 60 anni (agli arresti domiciliari; Vincenzo Barbarisi, 57 anni di napoli, ex appuntato Scelto dell’Arma dei Carabinieri ora in quiescenza, detenuto. I cinque sono gravemente indiziati dei reati di estorsione ed usura aggravati dal metodo mafioso.

    Secondo le indagini, Giuliani per soddisfare le richieste estorsive del clan, si sarebbe indebitato con soggetti indicati dagli stessi malavitosi, dietro corresponsione di tassi usurai anche superiori al 15 % mensile.

    Articolo Successivo
    Uomo arrestato nel quartiere Soccavo di Napoli per maltrattamenti e rapina

    Da non perdere
    Controlli anti-Covid a Napoli fioccano decine di multe per le mascherine

    Continua a leggere
    Pubblicità

    Coronavirus

    Pubblicato
    9 minuti fa
    in
    19 Ottobre 2020

    L’Asl Na1 comunica che i posti di degenza degli ospedali della città sono ormai pieni. E quindi prevede dimissioni dei degenti meno gravi o l’aiuto della rete Regionale.  A breve parte il piano per ampliare offerta posti letto a napoli.

    I posti di degenza covid nelle strutture della Asl napoli 1, quella della citta’ di napoli, sono tutti pieni. La Asl napoli 1 a fronte di nuove necessita’ di ricoveri in degenza sta dimettendo pazienti guariti oppure, in caso di maggiore urgenza, sta dirottando i positivi covid nella rete regionale campana. Ci sono ancora posti in terapia intensiva e sub-intensiva. L’Asl sta facendo partire operativamente il piano per ampliare la disponibilita’ di posti letto.
    E nel frattempo sempre l’Asl napoli 1 fa seper che da mercoledi’ alle 14 convertira’ tutta l’area del day surgery dell’Ospedale del Mare in posti per il covid, creando quindi 40 letti di degenza e otto di terapia sub intensiva.  Contestualmente verranno eliminate le degenze ordinarie al covid center dell’Ospedale del Mare, dedicandolo esclusivamente alle terapie intensive, che saranno quindi di 72 posti.
    Sempre da mercoledi’ alle 14 verra’ aperto il covid residence nell’hotel, annesso all’Ospedale del Mare, dedicato a persone positive ma asintomatiche, che non possono fare isolamento a casa. Saranno subito attive 42 stanze che possono essere usate da singoli o da due persone se sono congiunti.

    Continua a leggere

    Le Notizie più lette

    Campania4 giorni fa
    De Luca chiude scuole e Università fino al 30 ottobre

    Calcio Napoli5 giorni fa
    Juve-Napoli, il comunicato dei bianconeri

    Campania4 giorni fa
    Boom di contagi in Campania, De Luca prepara nuove misure

    Coronavirus17 ore fa
    Ecco il nuovo Dcpm: a scuola dalle 9 in poi e doppi turni. Assembramenti vietati LEGGI TUTTO

  • in

    Arriva la cartella esattoriale per 17 usurai di Torre Annunziata

    Cronache » Flash News » Arriva la cartella esattoriale per 17 usurai di Torre Annunziata

    Cronaca Nera

    Pubblicato
    3 ore fa
    in
    19 Ottobre 2020

    Arriva la cartella esattoriale per 17 usurai di Torre Annunziata. Imporre ai criminali lo stesso trattamento tributario riservato ai contribuenti onesti: e’ un’iniziativa piu’ unica che rara quella messa a segno dai militari della Guardia di finanza di Napoli, i quali si sono presentati con una cartella esattoriale sull’uscio di 17 soggetti che avevano accumulato proventi illeciti per circa 1 milione e mezzo di euro attraverso l’usura.

    Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha portato a termine, tra l’area vesuviana, oplontina e stabiese, una serie di controlli fiscali nei confronti di 17 soggetti che, avendo perpetrato diverse e reiterate condotte usurarie, erano riusciti ad accumulare indebitamente proventi illeciti per circa 1 milione e mezzo di euro.In particolare, l’obiettivo delle Fiamme Gialle del Gruppo di Torre Annunziata è stato quello di intercettare e misurare l’effettiva capacità contributiva scaturita dall’illecita percezione nell’ultimo quinquennio di remunerativi interessi usurari, allo scopo di non riservare ai criminali che ne hanno indebitamente goduto un trattamento tributario di favore rispetto ai contribuenti onesti.Al riguardo, l’imposta evasa complessivamente recuperata a tassazione ammonta a quasi 400.000 euro, che ora dovranno essere versati all’Erario.
    [embedded content]
    Si tratta di soggetti recentemente destinatari di misure di custodia cautelare e di sequestri patrimoniali del valore di oltre 2 milioni e 400 mila euro i quali, pur di arricchirsi in maniera illecita a danno delle loro vittime, ricorrevano spesso a pesanti minacce, a incessanti vessazioni, a atti di violenza fisica o addirittura all’uso delle armi. A tale riguardo, uno dei filoni investigativi che ha consentito di appurare diverse condotte di usura è partito, tra l’altro, da un’indagine conseguente ad un episodio di “gambizzazione” avvenuto mediante un’arma da fuoco.

    Alcuni degli usurai sottoposti a controllo fiscale gravitavano in ambienti della criminalità organizzata, in altri casi sono risultati legati da vincoli di parentela a narcotrafficanti di spessore internazionale; in altri ancora si è trattato di imprenditori e professionisti che avevano persino costituito una vera e propria “cassaforte” in Svizzera, le cui provviste finanziarie venivano utilizzate per alimentare i prestiti usurari.
    La tassazione di proventi illeciti si conferma uno strumento di prevenzione e repressione utilissimo per fronteggiare la recrudescenza del fenomeno dell’usura che si è registrata negli ultimi tempi, anche a seguito della crisi di liquidità determinata dall’emergenza sanitaria in atto.

    Articolo Successivo
    Oroscopo di oggi, la giornata segno per segno

    Da non perdere
    Troppi positivi a Moiano, e il sindaco sannita chiude le scuole d’infanzia

    Continua a leggere
    Pubblicità

    Area Vesuviana

    Pubblicato
    9 minuti fa
    in
    19 Ottobre 2020

    San Paolo Belsito. In giro per la città nonostante fosse positivo al Covid: 44enne scoperto si scaglia contro i carabinieri e viene denunciato.I carabinieri della Stazione di Saviano, nell’ambito di un servizio di controllo del territorio disposto dal Comando Provinciale di Napoli, hanno denunciato per la violazione del testo unico sulle leggi sanitarie un 44enne incensurato di San Paolo Belsito. Nonostante fosse stato posto in isolamento domiciliare perché positivo al tampone che rileva il covid-19, il 44enne è stato notato in strada, alla guida della propria autovettura. I militari lo conoscevano bene e avevano ricevuto nei giorni precedenti comunicazione sulla sua positività dal presidio sanitario locale.L’uomo dovrà rispondere della violazione alla normativa sanitaria e potrebbe rischiare incriminazione anche per epidemia colposa.

    Continua a leggere

    Le Notizie più lette

    Campania4 giorni fa
    De Luca chiude scuole e Università fino al 30 ottobre

    Calcio Napoli5 giorni fa
    Juve-Napoli, il comunicato dei bianconeri

    Campania4 giorni fa
    Boom di contagi in Campania, De Luca prepara nuove misure

    Coronavirus14 ore fa
    Ecco il nuovo Dcpm: a scuola dalle 9 in poi e doppi turni. Assembramenti vietati LEGGI TUTTO

  • in

    Reagisce ai rapinatori, titolare di un caseificio di Marigliano finisce in ospedale

    Cronache » Primo Piano » Reagisce ai rapinatori, titolare di un caseificio di Marigliano finisce in ospedale

    Area Vesuviana

    Pubblicato
    9 ore fa
    in
    18 Ottobre 2020

    Reagisce ai rapinatori, titolare di un caseificio di Marigliano finisce in ospedale. Per lui ferite alla testa giudicate guaribili in 3 giorni. I carabinieri sulle tracce dei banditi.

    E’ ferito ma e’ riuscito a sventare la rapina che due banditi volevano mettere a segno nel suo caseificio: e’ successo intorno alle 20 di ieri a Marigliano, dove il titolare del negozio, E. M., dopo una giornata di lavoro iniziata alle 5 si e’ trovato a fronteggiare l’assalto di due rapinatori, uno dei quali armato. I due, incappucciati, sono entrati all’orario di chiusura: quello armato si e’ rivolto al cassiere, il titolare, che viene prima viene schiaffeggiato e poi si ritrova l’arma puntata addosso.
    Stanchezza e rabbia prendono il sopravvento: il titolare del caseificio non vuole rinunciare all’incasso e decide di reagire. Inizia una colluttazione nel corso della quale viene esploso anche un colpo (per fortuna l’arma risultera’ essere solo una buona imitazione di una pistola vera). Entrambi finiscono fuori dal negozio. E.M. perde sangue per i colpi ricevuti alla testa con il calcio della pistola ma riesce a comunque disarmare e mettere in fuga i due che fuggono in moto.
    Il titolare del caseificio finisce in ospedale, a Nola. I sanitari lo medicano (tre giorni di prognosi). Sull’accaduto indagano i carabinieri di Marigliano. Ad eseguire i rilievi, invece, sono stati i militari di Castello di Cisterna che stanno cercando di risalire ai due banditi anche attraverso la visione delle immagini delle telecamere pubbliche e private della zona.

    Articolo Successivo
    Napoli piange Alfredo Cerruti, fondatore degli Squallor

    Da non perdere
    Anziana investita e uccisa a Pozzuoli: fermato autista camion Nu

    Continua a leggere
    Pubblicità

    Area Vesuviana

    Pubblicato
    4 giorni fa
    in
    14 Ottobre 2020

    Allerta Meteo in Campania: scuole chiuse in molti comuni Vesuviani. Decisioni analoghe a Ischia e Procida.
    Cresce il numero di comuni dove le scuole domani resteranno chiuse per l’allerta meteo arancionetudenti a casa nei comuni di Ischia, Barano, Casamicciola (dove restera’ chiuso anche il cimitero) Serrara Fontana e Forio; sulla vicina Procida resteranno chiuse le scuole di ogni ordine e grado ed il cimitero. Scuole chiuse a Napoli, e in molti centri dell’area vesuviana. Niente lezioni domani nei comuni di San Giorgio a Cremano, Ercolano, Portici, Pollena Trocchia, Somma Vesuviana e Torre del Greco, a causa dell’allerta meteo che prevede diffuse precipitazioni a carattere di rovescio o temporale e venti con raffiche che potrebbero arrivare anche oltre i 70 km/h negli orari di ingresso e uscita dalle scuole.
    Allerta meteo arancione, domani scuole, parchi e cimiteri chiusi a Napoli

    Ad annunciarlo il sindaco di San Giorgio a Cremano, Giorgio Zinno, che spiega: ”Questa situazione, unita alla emergenza da covid 19 che obbliga a ingressi scaglionati per evitare assembramenti fuori le scuole, impone una riflessione in piu’ rispetto alla linea tenuta fino ad oggi”. Per tale motivo per scongiurare oltre al pericolo maltempo, assembramenti fuori alle scuole con relativo pericolo epidemiologico, insieme ad alcuni colleghi delle citta’ costiero-vesuviane, il sindaco Zinno ha deciso di chiudere le scuole per la giornata di domani con apposita ordinanza

    Continua a leggere

    Le Notizie più lette

    Campania3 giorni fa
    De Luca chiude scuole e Università fino al 30 ottobre

    Calcio Napoli4 giorni fa
    Juve-Napoli, il comunicato dei bianconeri

    Campania3 giorni fa
    Boom di contagi in Campania, De Luca prepara nuove misure

    Campania5 giorni fa
    Napoli, truffa dei tamponi: 17 gli indagati. C’è anche un medico LEGGI TUTTO

  • in

    ‘Offre’ 100 euro ai carabinieri: arrestato 38enne di Torre Annunziata

    Cronache » Cronaca » Cronaca Nera » ‘Offre’ 100 euro ai carabinieri: arrestato 38enne di Torre Annunziata

    Cronaca Nera

    Pubblicato
    47 minuti fa
    in
    18 Ottobre 2020

    ‘Offre’ 100 euro ai carabinieri: arrestato 38enne di Torre Annunziata.

    “Vi offro 100 euro per interrompere il controllo”. E’ questa la proposta che Hicham El Marchoiuchi – 38enne di origini marocchine e già noto alle forze dell’ordine – ha fatto ai carabinieri della sezione operativa di Torre Annunziata quando lo hanno beccato con una dose di cocaina nelle tasche.
    L’uomo è stato arrestato per istigazione alla corruzione. Il 38enne è stato sorpreso dai militari nella stazione circumvesuviana di Torre Annunziata durante un servizio di controllo del territorio.La droga era per uso personale ma l’uomo ha temuto conseguenze peggiori e ha giocato l’ultima carta: 100 euro per chiudere un occhio.
    E’ così passato da una violazione amministrativa – in ogni caso contestata – ad una penale: El Marchoiuchi è finito in manette ed è ora ai domiciliari in attesa di giudizio.

    Articolo Successivo
    Il Ministro Catalfo: ‘Zero contributi per assunzioni di under 35 per 3 anni’

    Da non perdere
    Altri 17 positivi a Pozzuoli: ora sono 224 i contagiati

    Continua a leggere
    Pubblicità

    Casoria

    Pubblicato
    21 ore fa
    in
    17 Ottobre 2020

    Ieri pomeriggio gli agenti della Squadra Mobile, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno controllato in via Circumvallazione Esterna a Casoria un uomo a bordo un’autovettura in cui hanno rinvenuto 4 bustine contenenti cocaina per un peso complessivo di circa 287 grammi, 3 stecche con 323 grammi circa di hashish ed un involucro con 1,2 grammi di marijuana.
    Massimiliano Fezza, 53enne di Bellizzi con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

    Continua a leggere

    Le Notizie più lette

    Campania3 giorni fa
    De Luca chiude scuole e Università fino al 30 ottobre

    Campania3 giorni fa
    Boom di contagi in Campania, De Luca prepara nuove misure

    Calcio Napoli4 giorni fa
    Juve-Napoli, il comunicato dei bianconeri

    Campania3 giorni fa
    Superati i 1000 casi di coronavirus in Campania, si avvicina il lockdown LEGGI TUTTO