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    Al Pascale in funzione i tamponi veloci: risultati in 1 ora e 40 minuti

    Cronache » Coronavirus » Al Pascale in funzione i tamponi veloci: risultati in 1 ora e 40 minuti

    Coronavirus

    Pubblicato
    7 ore fa
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    20 Ottobre 2020

    Al Pascale in funzione i tamponi veloci: risultati in 1 ora e 40 minuti. Il Professor Ascierto: ‘iI Sistema potrebbe essere usato nelle scuole’

    Tracciabilita’ e tempestivita’, ecco due parole chiave per stanare il Covid ed e’ in questa direzione che va l’ultima iniziativa dell’Istituto dei tumori ‘Pascale’ di Napoli, ospedale che dall’inizio della pandemia non ha mai conosciuto blocchi d’arresto; tocca al dipartimento di Melanoma e Immunoterapia di Paolo Ascierto sperimentare per primo, oggi, ; uno strumento altamente tecnologico, entrato in funzione al Pascale, gestibile autonomamente dai vari reparti, ;in grado di dare la risposta del test in un’ora e 40 a sei persone contemporaneamente. Si tenta, cosi’, di superare due dei problemi principali dell’epidemia in questo momento: il tempo legato alla risposta del tampone e l’intasamento dei laboratori.
    Per Ascierto ci troviamo dinanzi a una vera e propria svolta, lo strumento adottato al Pascale e’ di facile uso e in grado di dare risposte immediate, adottabile, quindi anche nelle scuole e nei presidi. Il test e’ in grado di dare una risposta in poco piu’ di un’ora grazie a un kit diagnostico che permette di verificare la presenza di materiale genetico senza la necessita’ di estrarlo e purificarlo dal campione prima dell’analisi stessa, in quanto viene estratto direttamente nella cartuccia durante il processo analitico. La sperimentazione sui test rapidi era iniziata al Pascale lo scorso agosto su 500 persone, tra pazienti e dipendenti.

    Un’equipe di medici e ricercatori, coordinati dal direttore sanitario Leonardo Miscio, ha lavorato in tandem con il team di un’azienda multinazionale attiva nel settore delle biotecnologie medicali, per la validazione di un nuovo tipo di test rapido, basato su analisi genetica. I primi risultati di questi test hanno dato segnali decisamente positivi, tanto da essere approvati anche dal governo canadese che ha deciso di adottarli. Un risultato ancora piu’ rilevante, se si considera che questo apparecchio; e’ al momento l’unica soluzione diagnostica periferica (cioe’ che non richiede un laboratorio) commercialmente disponibile in tutto il Canada. Tracciabilita’ tempestivita’, ma anche risparmio, come sottolinea il direttore scientifico Gerardo Botti: “In questo modo si abbattono significativamente i tempi e i costi legati alla classica analisi di laboratorio, con un grado di affidabilita’ in accordo con i principali test molecolari attualmente in commercio”
    . “Il Pascale – dice il direttore generale Attilio Bianchi – non si e’ mai fermato, e continua a svolgere le proprie attivita’, tanto di ricerca quanto assistenziali. Abbiamo studiato con grande interesse questa opportunita’ ed e’ per noi un orgoglio aver attivamente partecipato, e adesso poter cominciare a utilizzare la procedura per poterla ulteriormente perfezionare”.

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    Accoltella il figlio di un ras e si autodenuncia, 16enne arrestato a san Giovanni a Teduccio

    Cronache » Cronaca » Cronaca Nera » Accoltella il figlio di un ras e si autodenuncia, 16enne arrestato a san Giovanni a Teduccio

    Cronaca Napoli

    Pubblicato
    8 ore fa
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    20 Ottobre 2020

    Accioltella un 21enne figlio di un soggetto ritenuto legato alla camorra e poi, forse per timore di una ritorsione, si e’ autodenunciato ai carabinieri.
    E’ successo la scorsa notte ad Ercolano dove un 16enne, che era in compagnia di altri due giovani, ha fermato una “gazzella” dei militari e dichiarato di avere inferto, dopo una lite per motivi in corso di accertamento, diverse coltellate a Francesco Salomone, 21enne residente nel quartiere San Giovanni a Teduccio di Napoli, figlio di Giovanni Salomone, per gli investigatori affiliato al clan D’Amico di Ponticelli, attualmente detenuto e coinvolto nel cosiddetto “omicidio dello zainetto”.

    Il 16enne reo confesso, anch’egli residente nel quartiere San Giovanni a Teduccio di Napoli, dopo gli accertamenti, e’ stato arrestato dai carabinieri di Poggioreale con l’accusa di tentato omicidio. Il 21enne si e’ recato intorno all’una e mezza di oggi nel pronto soccorso dell’Ospedale del Mare di Ponticelli, con diverse ferite d’arma da taglio alla pancia. Li’ i sanitari l’hanno subito sottoposto a un intervento chirurgico. Adesso e’ ricoverato: non rischia la vita ma la prognosi e’ seria: “ferita lacero-contusa nella zona epigastrica con interessamento del fegato”.

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    Accoltellato per un debito di 50 euro: arrestato 20enne di Pianura

    Cronache » Cronaca » Cronaca Nera » Accoltellato per un debito di 50 euro: arrestato 20enne di Pianura

    Cronaca Napoli

    Pubblicato
    1 ora fa
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    20 Ottobre 2020

    Accoltellato per un debito di 50 euro: arrestato 20enne di Pianura.

    Svolta nelle indagini sul ferimento del 20enne Salvatore Spagnuolo lo scorso 12 ottobre nel quartiere Pianura, a Napoli. I Carabinieri del nucleo operativo di Bagnoli hanno arrestato Michele Ortone, 20 anni, di Pianura, già noto alle forze dell’ordine, in esecuzione di un decreto di un fermo di indiziato di delitto emesso dall’autorità giudiziaria partenopea, che ha concordato con le risultanze investigative dell’Arma.

    Ortone è ritenuto gravemente indiziato di tentato omicidio e rapina. Secondo quanto accertato dai Carabinieri, il 20enne accoltellato avrebbe contestato a M.O. un debito insoluto di 50 euro, relativo ad un corrispettivo pattuito per il prestito di una carta prepagata. L’arrestato è stato portato nel carcere di Poggioreale.

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    Cronaca

    Pubblicato
    23 minuti fa
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    20 Ottobre 2020

    Gli ospedali di Napoli sono al collasso causa covid. In maniera particolare il Pronto Soccorso del Cardarelli di Napoli, che vive una situazione particolarmente delicata.

    In questo momento ci sono disponibili solo 15 posti nelle terapie intensive in tutto gli ospedali della Campania. Già nelle ultime settimane vedeva il numero dei ricoveri aumentato in maniera esponenziale, proprio al Cardarelli come in altre. Le postazioni di degenza, allestite tra gli spazi dell’ex ortopedia e il salone del Pronto Soccorso, a dir poco sconcertanti.
    Le due zone sono separate solo da una serie di paraventi, queste dividono la zona in cui sono presenti i positivi al Covid, da quella per i ricoveri generici. Inoltre si è ritornati alle note barelle, per mancanza di posti letto. La cosa più pericolosa è la totale assenza di distanziamento tra pazienti, prerogativa fondamentale per contenere i contagi

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    Imprenditore suicida vittima di usura e camorra a Giugliano: arrestate quattro persone e un ex carabiniere

    Cronache » Cronaca » Imprenditore suicida vittima di usura e camorra a Giugliano: arrestate quattro persone e un ex carabiniere

    Cronaca

    Pubblicato
    53 minuti fa
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    19 Ottobre 2020

    giugliano in campania. Imprenditore Giuliani suicida perché vittima di usura e camorra: arrestate quattro persone e un ex appuntato scelto dell’arma già detenuto e ora in quiescenza. Cinque i destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare emessa del gip del tribunale di napoli, su richiesta della locale Dda, per estorsione e usura aggravati dal metodo mafioso. Le indagini, condotte dagli agenti della Questura partenopea e del Commissariato Giugliano-Villaricca con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia, sono state avviate nel luglio 2018 dopo la morte di Giuseppe Giuliani, imprenditore attivo nel settore del commercio e dello smaltimento di materiali metallici, il cui cadavere fu trovato presso un opificio in stato di abbandono a giugliano in campania. Le investigazioni hanno svelato che l’uomo si era suicidato perché vittima di usura ed estorsione da parte di persone legate al clan Ferrara-Cacciapuoti di Villaricca. E’ stato possibile documentare che l’imprenditore avrebbe pagato somme estorsive anche per l’esecuzione di lavori di smaltimento dei veicoli del Consorzio unico di Bacino per le province di napoli e Caserta. Per far fronte alle richieste estorsive, si sarebbe poi indebitato con personaggi indicati dal clan stesso, versando tassi usurai anche superiori al 15% mensile.
    Stamattina la Squadra Mobile di napoli e gli agenti del Commissariato Giugliano Villaricca hanno arrestato: Emilio Chianese, 53 anni di Trentola Ducenta; Francesco Ferrara, alias “Francolone”, 54 anni;  Antonio Sarracino, alias “Mezza Recchia”, 58 anni di Villaricca; Francesco Maglione, alias “Didò” o “Din Don”, 60 anni (agli arresti domiciliari; Vincenzo Barbarisi, 57 anni di napoli, ex appuntato Scelto dell’Arma dei Carabinieri ora in quiescenza, detenuto. I cinque sono gravemente indiziati dei reati di estorsione ed usura aggravati dal metodo mafioso.

    Secondo le indagini, Giuliani per soddisfare le richieste estorsive del clan, si sarebbe indebitato con soggetti indicati dagli stessi malavitosi, dietro corresponsione di tassi usurai anche superiori al 15 % mensile.

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    Coronavirus

    Pubblicato
    9 minuti fa
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    19 Ottobre 2020

    L’Asl Na1 comunica che i posti di degenza degli ospedali della città sono ormai pieni. E quindi prevede dimissioni dei degenti meno gravi o l’aiuto della rete Regionale.  A breve parte il piano per ampliare offerta posti letto a napoli.

    I posti di degenza covid nelle strutture della Asl napoli 1, quella della citta’ di napoli, sono tutti pieni. La Asl napoli 1 a fronte di nuove necessita’ di ricoveri in degenza sta dimettendo pazienti guariti oppure, in caso di maggiore urgenza, sta dirottando i positivi covid nella rete regionale campana. Ci sono ancora posti in terapia intensiva e sub-intensiva. L’Asl sta facendo partire operativamente il piano per ampliare la disponibilita’ di posti letto.
    E nel frattempo sempre l’Asl napoli 1 fa seper che da mercoledi’ alle 14 convertira’ tutta l’area del day surgery dell’Ospedale del Mare in posti per il covid, creando quindi 40 letti di degenza e otto di terapia sub intensiva.  Contestualmente verranno eliminate le degenze ordinarie al covid center dell’Ospedale del Mare, dedicandolo esclusivamente alle terapie intensive, che saranno quindi di 72 posti.
    Sempre da mercoledi’ alle 14 verra’ aperto il covid residence nell’hotel, annesso all’Ospedale del Mare, dedicato a persone positive ma asintomatiche, che non possono fare isolamento a casa. Saranno subito attive 42 stanze che possono essere usate da singoli o da due persone se sono congiunti.

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    Spacciava eroina e cocaina alle ‘Case dei Puffi’ a Scampia: in manette  pusher 29enne

    Cronaca Napoli

    Pubblicato
    1 ora fa
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    17 Ottobre 2020

    Spacciava eroina e cocaina alle ‘case dei puffi’ a Scampia: in manette  pusher 29enne.

    Continuano i servizi anti-droga dei Carabinieri della stazione di Scampia. A finire in manette questa volta Pasquale Acone, 29enne del posto già noto alle forze dell’ordine. I militari – durante un servizio di osservazione – hanno individuato il 29enne pusher e lo hanno visto cedere una dose di eroina a un “cliente”. Immediato l’intervento dei Carabinieri che hanno bloccato i 2. Perquisita un’area del lotto P (chiamato anche case dei puffi) dove il 29enne si avvicinava spesso mentre era impegnato nella sua “attività”.
    Rinvenuti e sequestrati 21 cilindretti di eroina e 18 cilindretti di cocaina per un peso complessivo di 35 grammi. Sequestrata anche la somma di 315 euro rinvenuta nelle tasche del pusher perché provento del reato. L’assuntore è stato segnalato alla prefettura di Napoli. L’arrestato è stato condotto al carcere in attesa di giudizio.

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    Coronavirus

    Pubblicato
    12 ore fa
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    16 Ottobre 2020

    Sono 666 i nuovi casi di coronavirus, 4 i deceduti e 99 i guariti registrati negli ultimi 2 giorni nella città di Napoli.

    I dati sono contenuti nel bollettino diffuso dal Comune di Napoli sulla base dei dati forniti dalla Asl Napoli 1 Centro. Il totale delle persone risultate positive a Napoli dall’inizio dell’emergenza coronavirus sale così a 7.033, mentre sono 163 le persone decedute e 2.153 i guariti.Sono 4.717 i residenti a Napoli attualmente positivi, con un aumento di 563 unità rispetto a mercoledì 14 ottobre, data dell’ultimo bollettino diffuso dal Comune di Napoli.
    TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: In Campania i positivi sono 1261 ma ci sono anche 3 morti e 148 guariti
    Dei 4.717 attualmente positivi, 4.562 (+596) sono in isolamento domiciliare e 155 (-3) sono ricoverati in ospedale, 12 dei quali in terapia intensiva, 2 in meno rispetto a mercoledì. Il prossimo bollettino del Comune di Napoli sarà diffuso lunedì 19 ottobre.

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    Napoli, rapinano due turiste ai Decumani: inseguiti e arrestati

    Cronaca Napoli

    Pubblicato
    10 ore fa
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    14 Ottobre 2020

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    Napoli. Rapinano due turiste ai Decumani: inseguiti e arrestati 3 giovanissimi.

    Ieri sera i Falchi della Squadra Mobile di Napoli, durante un servizio di contrasto ai reati predatori, nel transitare in via Seggio del Popolo hanno udito delle urla ed hanno visto tre giovani, uno dei quali brandiva una pistola, in sella a un motoveicolo con targa coperta che stavano rapinando due donne e che, alla loro vista, si sono dati alla fuga disfacendosi dell’arma.
    I poliziotti, dopo un lungo inseguimento, hanno raggiunto e bloccato i tre malviventi in via Giovanni Paladino ed hanno recuperato due cellulari e la somma di 300 euro che sono stati restituiti alle vittime.

    Antonio De Biase, Pasquale Castiglia e S.N., di 19, 18 e 17 anni, napoletani con precedenti di polizia, sono stati arrestati per rapina aggravata e resistenza a Pubblico Ufficiale; inoltre, il 19enne è stato denunciato per guida senza patente poiché mai conseguita.

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    Cronaca Napoli

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    3 ore fa
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    14 Ottobre 2020

    Tre dipendenti dell’ufficio protocollo della sede di Ponticelli dell’Asl Napoli sono risultati positivi al covid19.
    La sede dell’Asl del quartiere napoletano in via Fratelli Grimm domani sara’ quindi chiusa per una profonda sanificazione, lo si apprende da fonti dell’Asl. I tre positivi sono emersi durante uno degli screening periodici che vengono fatti ai dipendenti Asl che sono considerati come operatori sanitari anche se lavorano in ufficio. L’Asl ha messo in quarantena i contatti stretti avuti dai tre negli uffici negli ultimi giorni e ha anche avviato un’indagine epidemiologica per appurare altri soggetti che siano venuti in contatto diretto con loro.

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    Campania

    Pubblicato
    3 ore fa
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    14 Ottobre 2020

    Nuova ordinanza di De Luca: jogging in parchi e centri storici solo all’alba. Ufficializzati orari per ristoranti, pub e bar.

    Il governatore mette nuove limitazioni dopo il decreto di Conte. Direttive anche le sale giocoArriva una nuova stretta del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca per cercare di contenere la pandemia da coronavirus. Torna, dopo diversi mesi, il limite orario per il jogging “sui lungomari, nei parchi pubblici, nei centri storici, e comunque in luoghi non isolati”: in queste zone si potrà correre solo dalle 6 alle 8,30 del mattino. Negli altri casi, invece, è consentita “senza limiti d’orario, fermi in ogni caso gli obblighi di distanziamento DPCM 13 ottobre 2020”.
    Con l’ordinanza regionale numero 78 si effettuano anche aggiornamenti che inglobano il Decreto del presidente del consiglio Giuseppe Conte relativamente alle chiusure dei locali: “Per le attività di ristoranti, pizzerie, pub, vinerie e simili, trovano applicazioni le disposizioni del DPCM 13 ottobre 2020 (attività consentite fino alle 24 con servizio al tavolo, fino alle 21 in assenza di servizio al tavolo); per i bar, gelaterie, pasticcerie ed esercizi similari, è disposto l’obbligo di chiusura dalle ore 23,00 alle ore 05,00 del giorno successivo, nei giorni dalla domenica al giovedì, fatto salvo quant’altro previsto dal DPCM 13 ottobre 2020 (attività consentite fino alle 24 con servizio al tavolo, fino alle 21 in assenza di servizio al tavolo); lo svolgimento di sagre e fiere e, in generale, di ogni attività o evento il cui svolgimento o fruizione è consentito solo in forma statica e con postazioni fisse; è confermata la vigenza del Protocollo per le attività di Wedding e cerimonie allegato all’Ordinanza n.76 del 3 ottobre 2020 (con obbligo di nomina dei responsabili di sala e cucina per il rispetto delle norme anti COVID) ferme le limitazioni al numero dei partecipanti imposte dal DPCM 13 ottobre 2020”.
    Inoltre “ai gestori delle sale gioco e scommesse è fatto obbligo di consentire l’ingresso nei locali di esercizio soltanto previa disinfezione delle mani con soluzioni idroalcoliche e misurazione della temperatura corporea, vietando l’ingresso ove essa risulti superiore a 37,5°C; di limitare la presenza dell’utenza all’interno dei locali in modo tale da garantire il rispetto di un distanziamento minimo di 1,5 metri tra le persone; c) di adottare ogni misura, anche organizzativa, volta a scongiurare ogni assembramento anche all’esterno, pena la sospensione dell’attività e le ulteriori sanzioni previste”.

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    Napoli, medico ferito a colpi di pistola mentre è in auto a Poggioreale

    Cronaca Napoli

    Pubblicato
    12 ore fa
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    14 Ottobre 2020

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    Napoli, medico ferito a colpi di pistola mentre è in auto a Poggioreale. Sulla vicenda indagini Carabinieri. Ferito con  quattro colpi  di pistola esplosi da un’altra auto, colpito alla spalla.

     
    Un misterioso ferimento di un medico di base di 46 anni e’ avvenuto nella notte in circostanze al vaglio dei Carabinieri, a Napoli. L’uomo si e’ presentato all’ospedale Vecchio Pellegrini dove gli e’ stata curata una ferita da colpo d’arma da fuoco a una spalla. Secondo gli accertamenti condotti dai Carabinieri sul posto indicato dal medico – la statale 162, nel quartiere di Poggioreale – la sua auto, una Fiat 500, presentava tre fori alla portiera lato guida ed un altro, presumibilmente quello che poi lo ha raggiunto alla spalla, che ha mandato in frantumi il vetro.

     
    L’uomo ha riferito ai Carabinieri che mentre stava percorrendo la statale e’ stato avvicinato da un’auto dalla quale sono partiti, senza alcun motivo, i colpi di pistola. Indagini sono in corso per chiarire tutti gli aspetti della vicenda.
     

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    Cronaca Napoli

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    3 ore fa
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    14 Ottobre 2020

    Tre dipendenti dell’ufficio protocollo della sede di Ponticelli dell’Asl Napoli sono risultati positivi al covid19.
    La sede dell’Asl del quartiere napoletano in via Fratelli Grimm domani sara’ quindi chiusa per una profonda sanificazione, lo si apprende da fonti dell’Asl. I tre positivi sono emersi durante uno degli screening periodici che vengono fatti ai dipendenti Asl che sono considerati come operatori sanitari anche se lavorano in ufficio. L’Asl ha messo in quarantena i contatti stretti avuti dai tre negli uffici negli ultimi giorni e ha anche avviato un’indagine epidemiologica per appurare altri soggetti che siano venuti in contatto diretto con loro.

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    Campania

    Pubblicato
    3 ore fa
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    14 Ottobre 2020

    Nuova ordinanza di De Luca: jogging in parchi e centri storici solo all’alba. Ufficializzati orari per ristoranti, pub e bar.

    Il governatore mette nuove limitazioni dopo il decreto di Conte. Direttive anche le sale giocoArriva una nuova stretta del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca per cercare di contenere la pandemia da coronavirus. Torna, dopo diversi mesi, il limite orario per il jogging “sui lungomari, nei parchi pubblici, nei centri storici, e comunque in luoghi non isolati”: in queste zone si potrà correre solo dalle 6 alle 8,30 del mattino. Negli altri casi, invece, è consentita “senza limiti d’orario, fermi in ogni caso gli obblighi di distanziamento DPCM 13 ottobre 2020”.
    Con l’ordinanza regionale numero 78 si effettuano anche aggiornamenti che inglobano il Decreto del presidente del consiglio Giuseppe Conte relativamente alle chiusure dei locali: “Per le attività di ristoranti, pizzerie, pub, vinerie e simili, trovano applicazioni le disposizioni del DPCM 13 ottobre 2020 (attività consentite fino alle 24 con servizio al tavolo, fino alle 21 in assenza di servizio al tavolo); per i bar, gelaterie, pasticcerie ed esercizi similari, è disposto l’obbligo di chiusura dalle ore 23,00 alle ore 05,00 del giorno successivo, nei giorni dalla domenica al giovedì, fatto salvo quant’altro previsto dal DPCM 13 ottobre 2020 (attività consentite fino alle 24 con servizio al tavolo, fino alle 21 in assenza di servizio al tavolo); lo svolgimento di sagre e fiere e, in generale, di ogni attività o evento il cui svolgimento o fruizione è consentito solo in forma statica e con postazioni fisse; è confermata la vigenza del Protocollo per le attività di Wedding e cerimonie allegato all’Ordinanza n.76 del 3 ottobre 2020 (con obbligo di nomina dei responsabili di sala e cucina per il rispetto delle norme anti COVID) ferme le limitazioni al numero dei partecipanti imposte dal DPCM 13 ottobre 2020”.
    Inoltre “ai gestori delle sale gioco e scommesse è fatto obbligo di consentire l’ingresso nei locali di esercizio soltanto previa disinfezione delle mani con soluzioni idroalcoliche e misurazione della temperatura corporea, vietando l’ingresso ove essa risulti superiore a 37,5°C; di limitare la presenza dell’utenza all’interno dei locali in modo tale da garantire il rispetto di un distanziamento minimo di 1,5 metri tra le persone; c) di adottare ogni misura, anche organizzativa, volta a scongiurare ogni assembramento anche all’esterno, pena la sospensione dell’attività e le ulteriori sanzioni previste”.

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    Napoli, 20enne accoltellato nella notte a Pianura

    Accoltella il vicino dopo lite condominiale,76enne arrestato. E’ accaduto a San Nicola La Strada.

    La Polizia di Stato ha arrestato un pensionato 76enne, residente a San Nicola la Strada, per il reato di tentativo di omicidio. L’uomo e’ accusato di aver accoltellato piu’ volte il vicino di casa in seguito ad una lite iniziata nei garage e poi degenerata; tra il 76enne e la vittima, di 52 anni, non corre buon sangue e gia’ in passato, e’ emerso dai primi accertamenti, i due vicini, che vivono al terzo e al quarto piano dello stesso condominio, c’erano state delle liti.

    I poliziotti del Reparto Volanti della Questura di Caserta hanno appreso della vicenda dall’ospedale, dove si erano recati aggressore e vittima; gli agenti guidati dal dirigente Luigi Ricciardi, hanno scoperto che i due avevano iniziato a litigare in garage, per una questione di parcheggio, e poi il 76enne e’ andato nella sua cantina a prendere un coltello dalla lama lunga e arrugginita, e ha colpito piu’ volte il vicino al viso e alla testa, provocandogli profondi tagli. I familiari dei due e altri testimoni hanno confermati i cattivi rapporti pregressi tra i due vicini. Anche il 76enne e’ stato trattenuto in ospedale perche’ cardiopatico; dovrebbe poi finire ai domiciliari. LEGGI TUTTO

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    Napoli, il boss latitante passeggiava con la moglie nel centro commerciale a Casoria

    Bagnoli

    Pubblicato
    15 ore fa
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    11 Ottobre 2020

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    Napoli.Ieri pomeriggio, all’esterno di un centro commerciale di Casoria, agenti della Squadra Mobile hanno sorpreso Massimiliano Esposito, detto o’ scugnato, 49enne, capo clan della zona Bagnoli gravato da numerosi precedenti per reati associativi.
     
    L’uomo, che si trovava a bordo di un’auto in compagnia della moglie, è stato arrestato per violazione degli obblighi della misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno cui è attualmente sottoposto.
    Inoltre, nella borsa della donna sono stati rinvenuti 7850 euro in contanti nonché una patente ed una tessera sanitaria false. Esposito, era ricercato dall’inizio dell’estate dopo aver violato l’obbligo di firma al quale si trovava sottoposto dopo la recente scarcerazione.

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    Controlli a Torre Annunziata:in 5 multati senza mascherina

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    Napoli, boom di contagi al rione Villa e il parroco chiude la chiesa e il parco giochi

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    Bagnoli

    Pubblicato
    2 giorni fa
    in
    9 Ottobre 2020

    Il Questore di Napoli, su proposta del Commissariato Bagnoli, ha disposto la sospensione per 15 giorni dell’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande nei confronti di una discoteca in via Coroglio.
    La notte del 12 luglio scorso i poliziotti del Commissariato Posillipo e dell’Ufficio Prevenzione Generale erano intervenuti all’esterno del locale per una rissa; l’episodio aveva avuto origine all’interno della discoteca in seguito ad un alterco per futili motivi tra due gruppi di ragazzi che, al termine della serata, si erano dapprima fronteggiati con dei coltelli ferendo due persone, e poi si erano dati alla fuga a bordo di un’auto che era stata bloccata dopo un inseguimento.
    Gli aggressori, quattro giovani  tra i 17 e 19  anni, tre dei quali con precedenti di polizia, erano stati denunciati per lesioni personali aggravate e resistenza a Pubblico Ufficiale.
    Il locale, inoltre, già il 23 luglio e il 30 ottobre del 2018 era stato destinatario di due distinti provvedimenti di chiusura della durata di 5 e 7 giorni poiché si erano verificati degli episodi analoghi.

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    Arriva il nuovo DPCM prima del lock down: dai ristoranti, allo sport, alle visite. TUTTI I DIVIETI

    STOP RISTORANTI ALLE 24, ALLE 21 SENZA SERVIZIO AL TAVOLO
    Bar, ristoranti, pub, gelaterie e tutte le attività di ristorazione potranno restare aperti fino alle 24 o fino alle 21 se non c’è servizio al tavolo. E’ quanto si legge nell’ultima versione del Dpcm, stilato al termine della riunione della cabina di regia con le Regioni e che LaPresse ha potuto visionare. L’apertura è consentita se “le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi”. Consentite le attività “delle mense e del catering continuativo, la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dopo le ore 21 e fermo restando l’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro”.
    OBBLIGO MASCHERINA, RACCOMANDATA IN CASA SE CI SONO NON CONVIVENTI
    “Ai fini del contenimento della diffusione del virus Covid-19, è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande, e con esclusione dei predetti obblighi: a) per i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva; b) per i bambini di età inferiore ai sei anni; c) per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonchè per coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità”. Si legge nella bozza del Dpcm allo studio del governo. “E’ fortemente raccomandato l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi”, si legge.
     ‘NO ACCOMPAGNATORI PAZIENTI IN PRONTO SOCCORSO’
    “E’ fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS), salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto”. Lo prevede, all’articolo 1, la bozza del Dpcm anti-Covid.
    ‘OBBLIGO DISTANZA INTERPERSONALE DI ALMENO UN METRO’
    “È fatto obbligo di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro”. Si legge nella bozza del Dpcm che sarà varato dal governo.
    ‘LIMITATO ACCESSO A PARENTI E VISITATORI IN RSA’
    “L’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione”. Lo prevede la bozza del Dpcm anti-Covid.
     ‘IN CARCERE CASI SINTOMATICI ISOLATI DA ALTRI DETENUTI’
    “I casi sintomatici dei nuovi ingressi sono posti in condizione di isolamento dagli altri detenuti”. Lo stabilisce all’articolo 1 la bozza del nuovo Dpcm anti-Covid. “Tenuto conto delle indicazioni fornite dal ministero della Salute, d’intesa con il coordinatore degli interventi per il superamento dell’emergenza coronavirus – si legge inoltre -, le articolazioni territoriali del Servizio sanitario nazionale assicurano al ministero della Giustizia idoneo supporto per il contenimento della diffusione del contagio del Covid-19, anche mediante adeguati presidi idonei a garantire, secondo i protocolli sanitari elaborati dalla Direzione generale della prevenzione sanitaria del ministero della Salute, i nuovi ingressi negli istituti penitenziari e negli istituti penali per minorenni”.
    A CASA CON 37,5° DI FEBBRE E NO ASSEMBRAMENTI 
    “Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19 sull’intero territorio nazionale si applicano le seguenti misure: a) i soggetti con infezione respiratoria caratterizzata da febbre (maggiore di 37,5°) devono rimanere presso il proprio domicilio, contattando il proprio medico curante; b) l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è condizionato al rigoroso rispetto del divieto di assembramento di cui all’ art. 1, comma 8, primo periodo, del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33 , nonché della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro; è consentito l’accesso dei minori, anche assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto nel rispetto delle linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia”. Si legge nella bozza del Dpcm che sarà varato dal governo.
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     SOSPESI VIAGGI D’ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE
    Il dpcm che al momento e’ all’esame delle regioni prevede che “sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, fatte salve le attivita’ inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, nonche’ le attivita’ di tirocinio di cui al decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca 10 settembre 2010, n. 249, da svolgersi nei casi in cui sia possibile garantire il rispetto delle prescrizioni sanitarie e di sicurezza vigenti”.
    IN DPCM NON C’E’ DIDATTICA A DISTANZA
    La didattica a distanza non è prevista dal Dpcm su cui sta lavorando il governo, neppure per gli istituti superiori. E’ quanto spiegano fonti di governo. Ad avanzare la proposta di tornare alla DAD per le scuole superiori erano state oggi alcune Regioni.
    ‘CONSENTITO SPORT ALL’APERTO CON DISTANZA SICUREZZA 2 METRI’ 
    “E’ consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti”. Si legge nella bozza di Dpcm che sarà varato dal governo.
    ‘INGRESSI DILAZIONATI IN NEGOZI, SI RESTA SOLO TEMPO PER ACQUISTI’
    Distanziamento di almeno un metro e ingressi dilazionati nei negozi, in modo che i clienti restino all’interno il tempo strettamente necessario agli acquisti. E’ quanto prevede all’articolo 1 la bozza del nuovo Dpcm anti-Covid. “Le attività commerciali al dettaglio – si legge – si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni; le suddette attività devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all’allegato 10. Si raccomanda altresì l’applicazione delle misure di cui all’allegato 11”.
    ‘SI’ A MENSE E CATERING, CONSEGNA A DOMICILIO E ASPORTO’ 
    Sì a mense e catering, consegna a domicilio e asporto. Lo prevede la bozza del nuovo Dpcm anti-Covid. “Continuano a essere consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, nei limiti e alle condizioni di cui al primo periodo – si legge – Resta anche consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dopo le ore 21 e fermo restando l’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro”.
     PER ATLETI DALL’ESTERO TEST MOLECOLARE O ANTIGENICO PRIMA DELL’ARRIVO 
    “Al fine di consentire il regolare svolgimento di competizioni sportive nazionali e internazionali organizzate sul territorio italiano da Federazioni sportive nazionali e internazionali, Discipline sportive associate o Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI o dal CIP, che prevedono la partecipazione di atleti, tecnici, giudici e commissari di gara, e accompagnatori provenienti da paesi per i quali l’ingresso in Italia è vietato o per i quali è prevista la quarantena, questi ultimi, prima dell’ingresso in Italia, devono avere effettuato un test molecolare o antigenico per verificare lo stato di salute, il cui esito deve essere indicato nella dichiarazione di cui all’art. 5, comma 1, e verificato dal vettore ai sensi dell’art. 7. Tale test non deve essere antecedente a 72 ore dall’arrivo in Italia e i soggetti interessati, per essere autorizzati all’ingresso in Italia, devono essere in possesso dell’esito che ne certifichi la negatività e riporti i dati anagrafici della persona sottoposta al test per gli eventuali controlli. In caso di esito negativo del tampone i soggetti interessati sono autorizzati a prendere parte alla competizione sportiva internazionale sul territorio italiano, in conformità con lo specifico protocollo adottato dall’ente sportivo organizzatore dell’evento”. Si legge nella bozza del Dpcm che sarà varato dal governo.
    ‘SI’ SERVIZI A PERSONA SE PER REGIONI COMPATIBILI CON STATO EPIDEMIA’
    “Le attività inerenti ai servizi alla persona sono consentite a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi”. Lo prevede la bozza del nuovo Dpcm anti-Covid. “Detti protocolli o linee guida – prosegue la bozza – sono adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all’allegato 10; resta fermo lo svolgimento delle attività inerenti ai servizi alla persona già consentite sulla base del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 aprile 2020”.
    ‘TEATRO, CINEMA E CONCERTI MASSIMO 1000 PERSONE ALL’APERTO E 200 AL CHIUSO’ 
    “Gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all’aperto e di 200 spettatori per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Le attività devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all’allegato 10. Restano sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all’aperto quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni di cui alla presente lettera. Le regioni e le province autonome, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire, d’intesa con il Ministro della salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi; con riferimento al numero massimo di spettatori per gli spettacoli non all’aperto in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche o altri luoghi chiusi, sono in ogni caso fatte salve le ordinanze già adottate dalle regioni e dalle province autonome”. Si legge nella bozza di dpcm che sarà varato dal governo.
    ‘VIETATE FESTE, PERMESSE QUELLE DOPO CERIMONIE CON MASSIMO 30 PERSONE’
    “Restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso. Sono vietate le feste in tutti i luoghi al chiuso e all’aperto. Le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose possono svolgersi con la partecipazione massima di 30 persone nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti”. Si legge nella bozza del Dpcm che sarà varato dal governo.
    CORONVIRUS. BOZZA DPCM: RACCOMANDATO SMART WORKING, INCENTIVARE FERIE
    In ordine alle attivita’ professionali il dpcm anticovid “raccomanda che esse siano attuate anche mediante modalita’ di lavoro agile, ove possano essere svolte al proprio domicilio o in modalita’ a distanza e che siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonche’ gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva”.
    ‘ACCESSO AI LUOGHI DI CULTO SENZA ASSEMBRAMENTI’ 
    “L’accesso ai luoghi di culto avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro”. Si legge nella bozza del Dpcm che sarà varato dal governo. “Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni”, si sottolinea nel testo.
     ‘MUSEI APERTI CON INGRESSI CONTINGENTATI EVITANDO ASSEMBRAMENTI’ 
    “Il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’ art. 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 , è assicurato a condizione che detti istituti e luoghi, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, nonché dei flussi di visitatori (più o meno di 100.000 l’anno), garantiscano modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Il servizio è organizzato tenendo conto dei protocolli o linee guida adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome. Le amministrazioni e i soggetti gestori dei musei e degli altri istituti e dei luoghi della cultura possono individuare specifiche misure organizzative, di prevenzione e protezione, nonché di tutela dei lavoratori, tenuto conto delle caratteristiche dei luoghi e delle attività svolte; resta sospesa l’efficacia delle disposizioni regolamentari di cui all’articolo 4, comma 2, secondo periodo, del decreto del Ministro per i beni culturali e ambientali 11 dicembre 1997, n. 507, che prevede il libero accesso a tutti gli istituti e ai luoghi della cultura statali la prima domenica del mese”. Si legge nella bozza del Dpcm che sarà varato dal governo.LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2020 23.23.11
     ‘SANIFICAZIONE LUOGHI LAVORO, ANCHE USANDO AMMORTIZZATORI
    Per fare fronte all’emergenza coronavirus, la bozza del nuovo Dpcm anti-Covid in ordine alle attività professionali chiede “siano assunti protocolli di sicurezza anti-contagio” e l’adozione di strumenti di protezione individuale “laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro come principale misura di contenimento”. Chiede inoltre che “siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali”.
    ‘DA SCUOLE OGNI MISURA UTILE, PER GESTIONE CASI INDICAZIONI ISS’
    “Le istituzioni scolastiche continuano a predisporre ogni misura utile all’avvio nonché al regolare svolgimento dell’anno scolastico 2020/2021, anche sulla base delle indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di Sars-COV-2, elaborate dall’Istituto Superiore di Sanità”. E’ quanto prevede la bozza del Dpcm anti-Covid. Tra l’altro, nella bozza si legge che “le riunioni degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado possono essere svolte in presenza o a distanza sulla base della possibilità di garantire il distanziamento fisico e, di conseguenza, la sicurezza del personale convocato”. Gli enti gestori “provvedono ad assicurare la pulizia degli ambienti e gli adempimenti amministrativi e contabili concernenti i servizi educativi per l’infanzia”. “L’ente proprietario dell’immobile può autorizzare, in raccordo con le istituzioni scolastiche, l’ente gestore ad utilizzarne gli spazi per l’organizzazione e lo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, non scolastiche né formali, senza pregiudizio alcuno per le attività delle istituzioni scolastiche medesime. Le attività dovranno essere svolte con l’ausilio di personale qualificato, e con obbligo a carico dei gestori di adottare appositi protocolli di sicurezza conformi alle linee guida di cui all’allegato 8 e di procedere alle attività di pulizia e igienizzazione necessarie. Alle medesime condizioni, possono essere utilizzati anche centri sportivi pubblici o privati”. LEGGI TUTTO

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    Colpo al narcotraffico: sequestrati 130 chili di hashish al porto di Napoli

    Cronaca Napoli

    Pubblicato
    3 giorni fa
    in
    9 Ottobre 2020

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    Colpo al narcotraffico: sequestrati 130 chili di hashish al porto di Napoli.
     
    I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, in collaborazione con il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in servizio presso lo scalo portuale partenopeo, hanno sequestrato un ingente carico di hashish pari ad oltre 130 Kg., pronto per essere distribuito nelle diverse “piazze di spaccio” del capoluogo e della provincia.La sostanza era occultata a bordo di un autoarticolato che è stato ispezionato, nel porto di Napoli, mediante l’impiego dei cani antidroga “Cafor” e “Fagot” della Guardia di Finanza e l’utilizzo di una sofisticata apparecchiatura scanner in dotazione all’Ufficio delle Dogane di Napoli 1. All’esito delle attività, è stato individuato un doppiofondo artigianale, ricavato nel rimorchio del mezzo pesante, al cui interno erano stati nascosti gli involucri contenenti la droga.
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    I due responsabili, originari di Napoli, sono stati tratti in arresto e associati presso la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale.La sostanza stupefacente, come rivelato dalle analisi svolte dal Laboratorio Chimico dell’Agenzia delle Dogane di Napoli, è risultata di ottima qualità e, a differenza delle partite di hashish comunemente rinvenute sul territorio nazionale, presentava una particolare consistenza, tipica della “resina di hashish”, considerata prodotto di “nicchia” tra gli assuntori della sostanza.Se immessa nel mercato, la droga avrebbe assicurato alla Criminalità Organizzata un enorme profitto, pari a circa 3 milioni di euro.

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    Napoli. La Dante & Descartes, libreria e caa editrice, travolta dal Nobel alla Gluck

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    Coronavirus

    Pubblicato
    2 ore fa
    in
    11 Ottobre 2020

    Coronavirus, paziente muore nel pronto soccorso del Cotugno. L’azienda: ‘Soccorsi immediati’.

    Napoli. La morte di un paziente di 70 anni affetto da Covid, avvenuta oggi al pronto soccorso dell’ospedale Cotugno, e’ al centro di una nota diffusa in serata dall’Azienda ospedaliera dei Colli di Napoli che punta a precisare le notizie diffusesi in giornata sulla scorta delle denunce dei familiari che hanno lamentato ritardi nell’assistenza. “In relazione al decesso di un paziente avvenuto oggi presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Cotugno di Napoli – si legge nella nota – l’Azienda Ospedaliera dei Colli comunica che il paziente, di 70 anni, diabetico e iperteso e con altre patologie coesistenti, e’ arrivato con ambulanza del 118 presso il presidio ospedaliero in condizioni gravissime ed e’ stato assistito, senza alcuna attesa, dal personale sanitario.
    Al momento del ricovero in Pronto Soccorso presentava una saturazione molto bassa ed e’ stato sottoposto a emogasanalisi e altri esami che hanno confermato il grave quadro di insufficienza respiratoria. Immediatamente gli sono stati somministrati ossigeno ad alti flussi e terapia steroidea e sono stati allertati i rianimatori, ma il quadro di insufficienza respiratoria e’ peggiorato ed e’ stato necessario ricorrere a manovre rianimatorie per circa un’ora senza, tuttavia, riuscire a ristabilire la funzione cardiorespiratoria”.

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