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    Preso a Giugliano elemento di spicco del clan Mallardo

    Cronache » Cronaca » Cronaca Nera » Preso a Giugliano elemento di spicco del clan Mallardo

    Cronaca Giudiziaria

    Pubblicato
    3 ore fa
    in
    24 Ottobre 2020

    Preso a Giugliano elemento di spicco del clan Mallardo. I Carabinieri arrestano 58enne, deve scontare 8 anni di reclusione per delle estorsioni.
    I carabinieri del nucleo operativo di Giugliano in Campania – in forza di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Napoli – hanno arrestato Giuliano Amicone, 58enne di Giugliano, elemento di spicco del clan camorristico denominato “Mallardo”, operante in Giugliano in Campania e comuni limitrofi.
    L’uomo, già sottoposto alla Sorveglianza Speciale di P.S. deve scontare una pena di 8 anni di reclusione per delle estorsioni aggravate dal metodo e dalle finalità mafiose, commesse ai danni di imprenditori edili della zona.

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    Afragola

    Pubblicato
    2 giorni fa
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    22 Ottobre 2020

    Agitato, affamato e in condizioni igieniche precarie. Si presento’ cosi’, il 10 ottobre dell’anno scorso, negli uffici della polizia municipale di Afragola un pensionato di 79 anni costretto a vivere in un garage all’interno del Rione Salicelle ad Afragola.
    Vedovo e padre di un figlio maschio e due figlie femmine, l’uomo spiego’ agli agenti l’inferno che stava vivendo da quando era morta la moglie nel luglio 2014. Il figlio e la nuora l’avevano sfrattato dall’appartamento di edilizia popolare a lui assegnato, costringendolo a vivere in un garage abusivo e poco attrezzato, tra insetti e topi e senza bagno. L’anziano era infatti costretto a utilizzare un secchio per i propri bisogni fisici.
    L’uomo percepiva una pensione di circa 650 euro, utilizzata dal figlio e della moglie di quest’ultimo per pagare l’affitto dell’abitazione e garantire assistenza al loro bambino disabile. Le altre due figlie dell’uomo avrebbero piu’ volte sollecitato il padre a trasferirsi in casa con loro, senza pero’ ottenere risultati. Ieri il gup del tribunale di Napoli Nord ha condannato Antonio Tontaro, il figlio dell’uomo, e Marianna Mazzuoccolo, sua nuora, a tre anni di reclusione per i reati di maltrattamenti in famiglia e per abbandono di incapace.

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    Firme false per ottenere denaro da un disabile: arrestato 48enne di Agropoli

    Cronache » Cronaca » Cronaca Nera » Firme false per ottenere denaro da un disabile: arrestato 48enne di Agropoli

    Cronaca Campania

    Pubblicato
    1 giorno fa
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    23 Ottobre 2020

    Falsificando la firma del presidente del tribunale di Vallo della Lucania, hanno messo in piedi una truffa per trasferire 280mila euro destinati a un ragazzo disabile al 100% affetto da tetraparesi spastica.
    Una indagine della procura di Nocera Inferiore, delegata ai carabinieri, ha portato all’arresto di una persona e al sequestro di beni dell’uomo e di altri indagati suoi complici. Le misure cautelari personale e reali sono state emesse dal gip nocerino per falso, truffa, riciclaggio, sostituzione di persona e possesso di documenti falsi.
    Ai domiciliari, un 48enne di origini calabresi residente ad Agropoli; misura interdittiva del divieto di esercizio di impresa per un anno, invece, a carico di un imprenditore di 62 anni di San Valentino Torio, nel Salernitano. L’inchiesta, condotta dal pm Angelo Rubano, si e’ sviluppata attraverso l’assunzione di informazioni, acquisizioni documentali, individuazioni fotografiche, accertamenti bancari e analisi del traffico telefonico e dei pagamenti effettuati con carte di credito.

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    Coprifuoco in Campania: protesta dei commercianti a Salerno

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    Ercolano

    Pubblicato
    3 ore fa
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    24 Ottobre 2020

    Un centinaio di commercianti della zona centrale piazza Trieste e Corso Italia, zona centrale di Ercolano, ha manifestato in piazza Trieste contro le restrizioni imposte dall’ ultima ordinanza del presidente della Giunta regionale Vincenzo De Luca.
    Grida di “liberta’” e slogan contro De Luca. Uno striscione e’ stato collocato al centro della piazza con la scritta “Vittime del complotto. Liberta’!”. A terra sono stati collocati lumini cimiteriali per simboleggiate la morte del commercio .Le luci dei negozi sono state spente, e lumini sono stati collocati anche davanti alle vetrine. “Non abbiamo ricevuto nessun indennizzo, e non ce la facciamo piu’”, ha detto una commerciante ai giornalisti.

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    A Castellammare blitz antidroga al Caporivo: interna famiglia ai domiciliari

    Cronache » Cronaca » Cronaca Nera » A Castellammare blitz antidroga al Caporivo: interna famiglia ai domiciliari

    Castellammare di Stabia

    Pubblicato
    47 minuti fa
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    23 Ottobre 2020

    A Castellammare blitz antidroga al Caporivo. La droga nascosta in un pilastro scovata grazie ai cani antidroga: 3 persone arrestate dai Carabinieri
    I Carabinieri della Sezione Operativa di Castellammare di Stabia, insieme a quelli del Nucleo Cinofili di Sarno hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio C.F., 48enne del posto già noto alle forze dell’ordine. Insieme all’uomo, arrestati per concorso nel medesimo reato la moglie 47enne e il figlio di 26 anni
    Durante una perquisizione domiciliare i militari hanno rinvenuto 250 grammi di marijuana confezionata in dosi, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento.

    La droga era nascosta in un pilastro dell’abitazione al cui interno era stato ricavato un vano individuato grazie al fiuto dei cani antidroga e raggiungibile solo con una scala.
    Nel corso della perquisizione la 47enne ha provato a disfarsi di una parte dello stupefacente scaricandolo nel wc del bagno mentre il 26enne ha tentato di eludere i controlli minacciando anche i militari. Sono stati tutti sottoposti ai domiciliari in attesa di giudizio.

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    Caserta e Provincia

    Pubblicato
    23 ore fa
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    22 Ottobre 2020

    Castellammare, Franco Cuomo muore in ospedale a Caserta: la famiglia sporge denuncia.
    L’uomo era ricoverato presso Villa Stabia, poi è stato trasferito all’ospedale di Caserta quando la situazione si è aggravata. Qui è spirato. I familiari sospettano che Franco sia rimasto vittima di un episodio di malasanità e vogliono vederci chiaro. Si trattava di un uomo sano, che non aveva mai accusato problemi di salute. A indagare saranno i carabinieri guidati dal capitano Carlo Venturini.
    Intanto la Procura di Santa Maria Capua Vetere ha aperto un’inchiesta. Disposta l’autopsia sulla salma e sequestrata la cartella clinica. Rinviati quindi al momento i funerali, previsti in un primo momento oggi pomeriggio alle 16 in forma privata. Dall’esame autoptico si potrà capire se la diagnosi era esatta e se nella clinica stabiese e nell’ospedale di Caserta, è stato fatto tutto quanto era possibile per salvare un uomo che solo poche ore prima pensava di avere una lunga vita davanti a sé.

     Gustavo Gentile

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    Sequestrate 50 munizioni in un barattolo del caffè a Lettere

    Cronache » Cronaca » Cronaca Nera » Sequestrate 50 munizioni in un barattolo del caffè a Lettere

    Cronaca Nera

    Pubblicato
    3 ore fa
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    23 Ottobre 2020

    Sequestrate 50 munizioni in un barattolo del caffè a Lettere.

    Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha sottoposto a sequestro, in un’area montuosa del Comune di Lettere, già utilizzata in passato per l’occultamento di armi, 50 munizioni e 1 caricatore.In particolare, i finanzieri della Compagnia di Castellammare di Stabia, nel corso di una perlustrazione di un fondo agricolo coltivato e delimitato da un muro, hanno individuato un’intercapedine all’interno della quale erano nascoste delle cartucce.

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    Nello specifico, le 32 munizioni calibro 7.65, le 18 munizioni calibro 9 e il caricatore, perfettamente lubrificato e di recente fabbricazione, sono stati scoperti in un barattolo di plastica della Nescafè nascosto all’interno di una nicchia ricavata nel muro in pietra. Sono in corso accertamenti per individuare il proprietario del fondo e verificare eventuali collegamenti con fatti di sangue e/o intimidazioni.
    L’operazione di servizio si inquadra nell’ambito della costante attività di controllo del territorio disposta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli nelle aree più sensibili e a maggiore densità criminale, e riflette le recenti indicazioni del Prefetto di Napoli Marco Valentini in merito all’esigenza di maggior controllo della circolazione delle armi nel napoletano.

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    Premio Penisola Sorrentina in onda sabato 24 ottobre

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    Castellammare di Stabia

    Pubblicato
    5 minuti fa
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    23 Ottobre 2020

    A Castellammare blitz antidroga al Caporivo. La droga nascosta in un pilastro scovata grazie ai cani antidroga: 3 persone arrestate dai Carabinieri
    I Carabinieri della Sezione Operativa di Castellammare di Stabia, insieme a quelli del Nucleo Cinofili di Sarno hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio C.F., 48enne del posto già noto alle forze dell’ordine. Insieme all’uomo, arrestati per concorso nel medesimo reato la moglie 47enne e il figlio di 26 anni
    Durante una perquisizione domiciliare i militari hanno rinvenuto 250 grammi di marijuana confezionata in dosi, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento.

    La droga era nascosta in un pilastro dell’abitazione al cui interno era stato ricavato un vano individuato grazie al fiuto dei cani antidroga e raggiungibile solo con una scala.
    Nel corso della perquisizione la 47enne ha provato a disfarsi di una parte dello stupefacente scaricandolo nel wc del bagno mentre il 26enne ha tentato di eludere i controlli minacciando anche i militari. Sono stati tutti sottoposti ai domiciliari in attesa di giudizio.

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    Ferito in un agguato, morto dopo 20 giorni in ospedale a Salerno

    Cronache » Cronaca » Cronaca Nera » Ferito in un agguato, morto dopo 20 giorni in ospedale a Salerno

    Cronaca Nera

    Pubblicato
    14 ore fa
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    22 Ottobre 2020

    E’ deceduto in ospedale a Salerno, dove era ricoverato da venti giorni, il 38enne Aniello Califano. L’uomo, lo scorso 2 ottobre, era rimasto ferito nell’agguato avvenuto a Corticelle di Mercato San Severino  e che costo’ la vita al 54enne Vincenzo Salvati, deceduto sul colpo.

    La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore ha disposto il sequestro della salma per consentire l’autopsia. Califano era stato colpito alle gambe da diversi colpi d’arma da fuoco esplosi, secondo gli investigatori, dal 35enne Vincenzo Ansalone. Nonostante le ferite riportate il 38enne era riuscito a darsi alla fuga in auto ma pochi metri dopo perse conoscenza a causa dell’eccessiva perdita di sangue e si schianto’ contro un palo della pubblica illuminazione. Le sue condizioni, sin dall’arrivo in ospedale, erano apparse molto serie. Dopo venti giorni di ricovero il suo cuore ha smesso di battere. Il grave fatto di sangue si consumo’ al culmine di una lite, presumibilmente legata a motivi di droga.

    TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: Sparatoria a Mercato San Severino: morto uomo di 54 anni, c’è anche un ferito
    Le indagini effettuate dai carabinieri della compagnia di Mercato San Severino e dai colleghi della sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale di Salerno, agli ordini dei tenenti colonnelli Alessandro Cisternino e Giancarlo Santagata permisero subito di stringere il cerchio attorno al 35enne che nelle ore immediatamente successive al delitto si costitui’, ammettendo le proprie responsabilita’.

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    Castellammare di Stabia

    Pubblicato
    5 minuti fa
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    23 Ottobre 2020

    A Castellammare blitz antidroga al Caporivo. La droga nascosta in un pilastro scovata grazie ai cani antidroga: 3 persone arrestate dai Carabinieri
    I Carabinieri della Sezione Operativa di Castellammare di Stabia, insieme a quelli del Nucleo Cinofili di Sarno hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio C.F., 48enne del posto già noto alle forze dell’ordine. Insieme all’uomo, arrestati per concorso nel medesimo reato la moglie 47enne e il figlio di 26 anni
    Durante una perquisizione domiciliare i militari hanno rinvenuto 250 grammi di marijuana confezionata in dosi, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento.

    La droga era nascosta in un pilastro dell’abitazione al cui interno era stato ricavato un vano individuato grazie al fiuto dei cani antidroga e raggiungibile solo con una scala.
    Nel corso della perquisizione la 47enne ha provato a disfarsi di una parte dello stupefacente scaricandolo nel wc del bagno mentre il 26enne ha tentato di eludere i controlli minacciando anche i militari. Sono stati tutti sottoposti ai domiciliari in attesa di giudizio.

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    Lite tra donne a Torre Annunziata: interviene il marito di una e spara all’altra

    Cronache » Il fatto del giorno » Lite tra donne a Torre Annunziata: interviene il marito di una e spara all’altra

    Cronaca Nera

    Pubblicato
    1 giorno fa
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    21 Ottobre 2020

    Una lite tra tre donne sul corso principale di Torre Annunziata e’ degenerata per l’ intervento del marito di una di esse, che ha sparato contro una 53 enne, senza riuscire a colpirla.

    E’ accaduto poco dopo le 11 al corso Vittorio Emanuele, dove tra donne, divise da antichi dissapori hanno cominciato a litigare per motivi di viabilita’. A difesa di una delle tre e’ sopraggiunto il marito, Raffaele Maresca, di 42 anni, gia’ denunciato in passato, che ha esploso un colpo di pistola all’ indirizzo di una donna di 53 anni, senza colpirla.

    La donna si e’ salvata gettandosi a terra e proteggendosi dietro delle auto. Sul posto sono accorsi i carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, che hanno ascoltato la 53 enne ed hanno visionato le immagini delle telecamere della zona. Un bossolo di proiettile, che si era conficcato in un muro e’ stato recuperato dai militari . Maresca e’ stato bloccato ed arrestato per tentativo di omicidio.

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    Cronaca Nera

    Pubblicato
    2 ore fa
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    22 Ottobre 2020

    E’ deceduto in ospedale a Salerno, dove era ricoverato da venti giorni, il 38enne Aniello Califano. L’uomo, lo scorso 2 ottobre, era rimasto ferito nell’agguato avvenuto a Corticelle di Mercato San Severino  e che costo’ la vita al 54enne Vincenzo Salvati, deceduto sul colpo.

    La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore ha disposto il sequestro della salma per consentire l’autopsia. Califano era stato colpito alle gambe da diversi colpi d’arma da fuoco esplosi, secondo gli investigatori, dal 35enne Vincenzo Ansalone. Nonostante le ferite riportate il 38enne era riuscito a darsi alla fuga in auto ma pochi metri dopo perse conoscenza a causa dell’eccessiva perdita di sangue e si schianto’ contro un palo della pubblica illuminazione. Le sue condizioni, sin dall’arrivo in ospedale, erano apparse molto serie. Dopo venti giorni di ricovero il suo cuore ha smesso di battere. Il grave fatto di sangue si consumo’ al culmine di una lite, presumibilmente legata a motivi di droga.

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    Le imprese dei Casalesi controllavano i lavori della rete idrica regionale: 7 arresti

    Cronache » Primo Piano » Le imprese dei Casalesi controllavano i lavori della rete idrica regionale: 7 arresti

    Caserta e Provincia

    Pubblicato
    4 ore fa
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    21 Ottobre 2020

    Le imprese del clan dei Casalesi, legate al boss Michele Zagaria, avevano il controllo degli appalti dei lavori di somma urgenza riguardanti la rete idrica regionale: arrestati sette imprenditori.

    I Carabinieri del Ros, in collaborazione con i colleghi del Comando provinciale di Caserta, hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari in carcere emessa dal Tribunale di Napoli, su richiesta della locale procura a carico di 7 imprenditori, indagati per concorso esterno in associazione mafiosa, con particolare riferimento al clan dei Casalesi. Il provvedimento e’ stato emesso sulla scorta di ulteriori approfondimenti investigativi condotti dal Ros nell’ambito dell’indagine “Sistema Medea” – coordinata dalla procura distrettuale di Napoli – che ha svelato l’esistenza, appunto, “di un ‘sistema’ gestito dal defunto Francesco e Michele Zagaria che consentiva a imprese di riferimento del clan di ottenere l’assegnazione, tramite affidamento diretto, dei lavori di somma urgenza riguardanti la rete idrica regionale”.La gestione in forma di oligopolio del ciclo integrato delle acque – secondo gli investigatori – e’ stata realizzata attraverso “una sistematica attivita’ di corruzione e di pervasivo condizionamento dell’attivita’ politica e amministrativa che si e’ avvalsa del rilevante contributo del politico e dirigente regionale Tommaso Barbato (gia’ arrestato e condannato in secondo grado per concorso esterno in associazione mafiosa), responsabile del ‘Settore Ciclo Integrato delle Acque’ della Regione Campania fino al 2005, il quale, nel corso del tempo, ha procurato ai diversi imprenditori legati agli Zagaria commesse in regime somma urgenza garantendo cosi’ al clan rilevanti introiti: una parte dell’utile di azienda era destinato agli Zagaria ed una parte alle attivita’ corruttive”. Le recenti indagini hanno permesso di individuare ulteriori 10 aziende, facenti capo ai 7 destinatari del provvedimento restrittivo, le quali, nel periodo che va dal 2001 al 2015, avrebbero beneficiato del rodato sistema di assegnazione di appalti e lavori in somma urgenza ottenendo commesse per oltre 40 milioni di euro. Il Ros ha eseguito anche un provvedimento di sequestro preventivo di 10 imprese edili per un valore di circa un milione di euro, con sede in provincia di Caserta, riconducibili agli indagati.

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    Autocertificazione per spostarsi tra le province in Campania. ECCO L’ORDINANZA

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    Al Pascale in funzione i tamponi veloci: risultati in 1 ora e 40 minuti

    Cronache » Coronavirus » Al Pascale in funzione i tamponi veloci: risultati in 1 ora e 40 minuti

    Coronavirus

    Pubblicato
    7 ore fa
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    20 Ottobre 2020

    Al Pascale in funzione i tamponi veloci: risultati in 1 ora e 40 minuti. Il Professor Ascierto: ‘iI Sistema potrebbe essere usato nelle scuole’

    Tracciabilita’ e tempestivita’, ecco due parole chiave per stanare il Covid ed e’ in questa direzione che va l’ultima iniziativa dell’Istituto dei tumori ‘Pascale’ di Napoli, ospedale che dall’inizio della pandemia non ha mai conosciuto blocchi d’arresto; tocca al dipartimento di Melanoma e Immunoterapia di Paolo Ascierto sperimentare per primo, oggi, ; uno strumento altamente tecnologico, entrato in funzione al Pascale, gestibile autonomamente dai vari reparti, ;in grado di dare la risposta del test in un’ora e 40 a sei persone contemporaneamente. Si tenta, cosi’, di superare due dei problemi principali dell’epidemia in questo momento: il tempo legato alla risposta del tampone e l’intasamento dei laboratori.
    Per Ascierto ci troviamo dinanzi a una vera e propria svolta, lo strumento adottato al Pascale e’ di facile uso e in grado di dare risposte immediate, adottabile, quindi anche nelle scuole e nei presidi. Il test e’ in grado di dare una risposta in poco piu’ di un’ora grazie a un kit diagnostico che permette di verificare la presenza di materiale genetico senza la necessita’ di estrarlo e purificarlo dal campione prima dell’analisi stessa, in quanto viene estratto direttamente nella cartuccia durante il processo analitico. La sperimentazione sui test rapidi era iniziata al Pascale lo scorso agosto su 500 persone, tra pazienti e dipendenti.

    Un’equipe di medici e ricercatori, coordinati dal direttore sanitario Leonardo Miscio, ha lavorato in tandem con il team di un’azienda multinazionale attiva nel settore delle biotecnologie medicali, per la validazione di un nuovo tipo di test rapido, basato su analisi genetica. I primi risultati di questi test hanno dato segnali decisamente positivi, tanto da essere approvati anche dal governo canadese che ha deciso di adottarli. Un risultato ancora piu’ rilevante, se si considera che questo apparecchio; e’ al momento l’unica soluzione diagnostica periferica (cioe’ che non richiede un laboratorio) commercialmente disponibile in tutto il Canada. Tracciabilita’ tempestivita’, ma anche risparmio, come sottolinea il direttore scientifico Gerardo Botti: “In questo modo si abbattono significativamente i tempi e i costi legati alla classica analisi di laboratorio, con un grado di affidabilita’ in accordo con i principali test molecolari attualmente in commercio”
    . “Il Pascale – dice il direttore generale Attilio Bianchi – non si e’ mai fermato, e continua a svolgere le proprie attivita’, tanto di ricerca quanto assistenziali. Abbiamo studiato con grande interesse questa opportunita’ ed e’ per noi un orgoglio aver attivamente partecipato, e adesso poter cominciare a utilizzare la procedura per poterla ulteriormente perfezionare”.

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    Accoltella il figlio di un ras e si autodenuncia, 16enne arrestato a san Giovanni a Teduccio

    Cronache » Cronaca » Cronaca Nera » Accoltella il figlio di un ras e si autodenuncia, 16enne arrestato a san Giovanni a Teduccio

    Cronaca Napoli

    Pubblicato
    8 ore fa
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    20 Ottobre 2020

    Accioltella un 21enne figlio di un soggetto ritenuto legato alla camorra e poi, forse per timore di una ritorsione, si e’ autodenunciato ai carabinieri.
    E’ successo la scorsa notte ad Ercolano dove un 16enne, che era in compagnia di altri due giovani, ha fermato una “gazzella” dei militari e dichiarato di avere inferto, dopo una lite per motivi in corso di accertamento, diverse coltellate a Francesco Salomone, 21enne residente nel quartiere San Giovanni a Teduccio di Napoli, figlio di Giovanni Salomone, per gli investigatori affiliato al clan D’Amico di Ponticelli, attualmente detenuto e coinvolto nel cosiddetto “omicidio dello zainetto”.

    Il 16enne reo confesso, anch’egli residente nel quartiere San Giovanni a Teduccio di Napoli, dopo gli accertamenti, e’ stato arrestato dai carabinieri di Poggioreale con l’accusa di tentato omicidio. Il 21enne si e’ recato intorno all’una e mezza di oggi nel pronto soccorso dell’Ospedale del Mare di Ponticelli, con diverse ferite d’arma da taglio alla pancia. Li’ i sanitari l’hanno subito sottoposto a un intervento chirurgico. Adesso e’ ricoverato: non rischia la vita ma la prognosi e’ seria: “ferita lacero-contusa nella zona epigastrica con interessamento del fegato”.

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    De Luca spiega che in Campania c’è emergenza di anestesisti non di posti letto

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    Arrestato a Salerno il figlio del boss Stellato, era in giro armato

    Cronache » Cronaca » Cronaca Nera » Arrestato a Salerno il figlio del boss Stellato, era in giro armato

    Cronaca Nera

    Pubblicato
    9 ore fa
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    20 Ottobre 2020

    Una notte di intenso lavoro per i poliziotti della Volante della Questura di Salerno.
    A seguito della recente esplosione di colpi di pistola in viale della libertà, il Questore ha ulteriormente potenziato i servizi di controllo del territorio e quelli investigativi.
    Alla ore 2 circa il personale dell’U.p.g.s.p. in questa via Guariglia intercettava uno scooter Honda sh300 di colore nero il cui conducente indossava un casco modulare di colore nero.
    I Poliziotti avendo intuito, dall’andatura e dalla condotta di guida dell’uomo, che la presenza dello stesso in quell’area era sospetta, azionati i dispositivi lampeggianti intimavano l’alt. A tal punto il conducente lo scooter iniziava una folle corsa tentando in tutti in modi di seminare la Volante.
    I Poliziotti con elevata professionalità ed intuito investigativo tallonavano lo scooter fino a viale Kennedy, salvaguardando contestualmente l’incolumità degli altri automobilisti, dove il conducente perdeva il controllo del mezzo  e rovinava al suolo.

    Bloccato il fuggitivo con l’ausilio di una seconda Volante veniva trovato in possesso di una pistola di colore nero marca Beretta cal.9x21mm con matricola abrasa, completa di serbatoio con dodici cartucce.
    Il fermato veniva identificato per il noto Stellato Domenico, classe 1999, figlio dell’altrettanto noto pluripregiudicato Stellato Giuseppe, classe 1980.
    A seguito di quanto accertato veniva tratto in arresto ed associato, su indicazione del Pubblico Ministero di Turno della Procura della Repubblica  di Salerno che coordina le indagini , presso la locale Casa Circondariale

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    Accoltellato per un debito di 50 euro: arrestato 20enne di Pianura

    Cronache » Cronaca » Cronaca Nera » Accoltellato per un debito di 50 euro: arrestato 20enne di Pianura

    Cronaca Napoli

    Pubblicato
    1 ora fa
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    20 Ottobre 2020

    Accoltellato per un debito di 50 euro: arrestato 20enne di Pianura.

    Svolta nelle indagini sul ferimento del 20enne Salvatore Spagnuolo lo scorso 12 ottobre nel quartiere Pianura, a Napoli. I Carabinieri del nucleo operativo di Bagnoli hanno arrestato Michele Ortone, 20 anni, di Pianura, già noto alle forze dell’ordine, in esecuzione di un decreto di un fermo di indiziato di delitto emesso dall’autorità giudiziaria partenopea, che ha concordato con le risultanze investigative dell’Arma.

    Ortone è ritenuto gravemente indiziato di tentato omicidio e rapina. Secondo quanto accertato dai Carabinieri, il 20enne accoltellato avrebbe contestato a M.O. un debito insoluto di 50 euro, relativo ad un corrispettivo pattuito per il prestito di una carta prepagata. L’arrestato è stato portato nel carcere di Poggioreale.

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    Cronaca

    Pubblicato
    23 minuti fa
    in
    20 Ottobre 2020

    Gli ospedali di Napoli sono al collasso causa covid. In maniera particolare il Pronto Soccorso del Cardarelli di Napoli, che vive una situazione particolarmente delicata.

    In questo momento ci sono disponibili solo 15 posti nelle terapie intensive in tutto gli ospedali della Campania. Già nelle ultime settimane vedeva il numero dei ricoveri aumentato in maniera esponenziale, proprio al Cardarelli come in altre. Le postazioni di degenza, allestite tra gli spazi dell’ex ortopedia e il salone del Pronto Soccorso, a dir poco sconcertanti.
    Le due zone sono separate solo da una serie di paraventi, queste dividono la zona in cui sono presenti i positivi al Covid, da quella per i ricoveri generici. Inoltre si è ritornati alle note barelle, per mancanza di posti letto. La cosa più pericolosa è la totale assenza di distanziamento tra pazienti, prerogativa fondamentale per contenere i contagi

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    Blitz antidroga ad Aversa e nell’Agro: 30 indagati

    Cronache » Cronaca Campania » Caserta e Provincia » Blitz antidroga ad Aversa e nell’Agro: 30 indagati

    Caserta e Provincia

    Pubblicato
    2 ore fa
    in
    20 Ottobre 2020

    Droga, maxi operazione delle forze dell’ordine: decine di arrestiRaffica di perquisizioni tra Aversa e l’agro aversano. Lo spaccio attivo h24 con le vedette.

    Una maxi operazione anti droga è iniziata questa mattina all’alba coi carabinieri che hanno fatto irruzione in decine di case di indagati coinvolti nello spaccio di cocaina, hashish e crack. L’operazione ha interessato diversi comuni dell’agro aversano, tra cui Aversa, Orta di Atella, Sant’Arpino, Cesa e Succivo oltre che Marcianise. Ad alcuni degli arrestati viene contestata anche l’associazione a delinquere.

    Secondo la Procura era stata organizzata una rete di pusher attiva 24 ore che riceveva gli ordini di droga da privati, operando in appartamenti presi in affitto per vari periodo, con vedette che davano l’allarme in caso di arrivo delle forze dell’ordine. Sono oltre 30 le persone indagate nell’inchiesta

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    Caserta e Provincia

    Pubblicato
    15 ore fa
    in
    19 Ottobre 2020

    Caianello. I piccoli della scuola elementare “LA PIANA”, in isolamento da giorni per un caso di Covid, nonostante gli sforzi dell’Istituzione Scolastica e dell’ Amministrazione Comunale stanno ancora aspettando che la ASL si faccia viva per effettuare i tamponi.
    La scuola avverte di aver comunicato all’autorità competente la problematica. Quindi la palla è passata in mano all’ASL di Caserta, che ad oggi, non ha ancora convocato nessun ragazzo per l’effettuazione dei tamponi. Questo crea grossi disagi alle famiglie che devono, in pratica, vivere barricati in casa, oltre a generare uno stato d’ansia generale nei genitori preoccupati per la sorte dei loro bambini.

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