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    Napoli, ritrovate due pistole pronte all’uso: erano nel cofano di un’auto

    Cronaca Napoli

    Pubblicato
    24 ore fa
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    16 Settembre 2020

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    Napoli, quartiere Miano: Carabinieri setacciano la zona. Carabinieri trovano 2 armi pronte all’uso.
     
    Altro importante risultato dei carabinieri del comando provinciale di Napoli nella lotta alla criminalità. I militari stanno setacciando le strade del quartiere Miano effettuando diverse perquisizioni.I carabinieri del nucleo operativo del Vomero e della stazione Marianella hanno rivenuto e sequestrato una revolver pronta all’uso calibro 357 magnum con all’interno 5 proiettili, una pistola calibro 9×17 pronta per essere utilizzate con caricatore e 4 proiettili. Le armi sequestrate – in ottimo stato di conservazione – erano stipate all’interno del cofano di un’auto in stato di abbandono parcheggiata sul ciglio di una strada del quartiere e saranno sottoposte ad accertamenti per verificare il loro utilizzo in fatti di sangue.

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    Coronavirus

    Pubblicato
    7 minuti fa
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    17 Settembre 2020

    Sono 12 i casi di positivita’ al coronarivus nel reparto San Lorenzo della Polizia municipale di Napoli.

    Sono i risultati dello screening, organizzato dal Comando della Polizia locale e dalla Direzione della Asl Napoli 1 centro, per fronteggiare l’emergenza da Covid-19. Il reparto, che opera nel centro storico cittadino, e’ chiuso dallo scorso venerdi’. Con lo screening effettuato, e’ stato anche accertato, risalendo nella catena dei contatti, che sono 70 gli operatori che, sebbene negativi al tampone, hanno avuto rapporti stretti con i colleghi risultati positivi alle verifiche e che dovranno rispettare il periodo di quarantena, che parte dal momento in cui si sono sottoposti all’esame e che potranno rientrare alla fine della prevista sorveglianza sanitaria.
    Il Comando e’ ora in attesa del via libera della Direzione della Asl, che dovrebbe arrivare entro domani, per far rientrare in servizio attivo i 54 operatori risultati negativi ai tamponi e che non hanno avuto contatti stretti con i positivi. Nel frattempo, si e’ provveduto a sanificare sia la sede di San Lorenzo sia le auto di servizio assegnate al reparto. Le esigenze operative piu’ pressanti del territorio di competenza, in queste difficili giornate, sono state fronteggiate con equipaggi di altri Reparti del Corpo.

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    Cronaca Napoli

    Pubblicato
    2 ore fa
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    17 Settembre 2020

    Sono quasi 22mila le corse in monopattino registrate a Napoli da Helbiz, azienda che gestisce il servizio sharing di monopattini nel centro cittadino, nella prima settimana di attività del servizio.

    I dati sono di 21.966 corse, 56.016 chilometri percorsi, 2,55 chilometri di viaggio medio, 48.967,5 chili di Co2 risparmiata. La velocità commerciale è di 8,6 chilometri l’ora, mentre le direttrici più percorse sono quelle di collegamento est-ovest della città, e cioè da piazza Garibaldi a Mergellina attraverso corso Umberto I, via Toledo, via Chiaia, il lungomare di via Partenope e via Caracciolo. “I dati stanno facendo segnare un utilizzo crescente dei monopattini a Napoli e ci rendono fieri della sfida che la nostra Amministrazione ha scelto di compiere con Helbiz, leader mondiale del settore”, dichiara Alessandra Clemente, assessore del Comune di Napoli titolare, tra le altre, delle deleghe ai giovani, alla mobilità sostenibile e all’innovazione.
    “Questi primi dati – prosegue Clemente – confermano la bontà delle scelte strategiche in tema di mobilità sostenibile che stiamo mettendo in campo e confermano gli itinerari ciclabili pianificati, progettati e realizzati. Vogliamo integrare i sistemi di trasporto pubblico con sistemi intermodali leggeri, efficienti ed ecologici. Un tassello per rendere più efficiente la mobilità urbana e contribuire ad alleggerire il carico di metro e autobus e quindi migliorarne il funzionamento in attesa dell’arrivo dei nuovi mezzi. Un tema fondamentale è diluire la presenza dei passeggeri negli autobus e nei treni della metropolitana, soprattutto in un momento storico in cui ci troviamo a gestire l’emergenza sanitaria legata al Covid-19”.

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    Napoli, sparatoria a Mergellina per ‘uno sguardo di troppo’: tre giovani feriti

    Cronaca Napoli

    Pubblicato
    45 minuti fa
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    13 Settembre 2020

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    Napoli. Tre persone sono rimaste ferite a colpi di arma da fuoco nella notte nella zona di Mergellina al culmine di una lite tra giovani per il solito sguardo di troppo a una ragazza. Due dei feriti però non avevano nulla a che fare con la lite.
    E’ accaduto intorno alle 4.30, davanti allo Chalet delle Rose. Nonostante fosse quasi l’alba nella zona vi erano ancora molte persone. D’improvviso è nata una discussione tra due pregiudicati 37enni di Torre del Greco,  per uno sguardo non gradito a una ragazza, e una terza persona. Questi ha estratto un revolver e ha cominciato a fare fuoco contro i due.
    Un proiettile ha colpito di striscio uno dei due pregiudicati gli altri invece hanno centrato due ragazzi incensurati napoletani di 21anni, che stavano passeggiando dall’altro lato della strada. C’è stato un fuggi fuggi generale nel corso del quale il pistolero ne ha approfittato per far perdere le sue tracce. Sul posto arrivate le ambulanze e le forze dell’ordine.
    I due feriti sono stati trasportati al Fatebenefratelli e al San Giovanni Bosco. Nessuno dei due è in pericolo di vita. Gli investigatori sono sulle tracce del pistolero e sperano di risalire alle sua identità sia attraverso le testimonianze sia attraverso la visione delle telecamere di sorveglianza pubblica e privata della zona.

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    Napoli, bloccato dai militari dell’esercito mentre faceva atti osceni in piazza Plebiscito

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    Cronaca Napoli

    Pubblicato
    3 ore fa
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    13 Settembre 2020

    Napoli, bloccato dai militari dell’esercito mentre faceva atti osceni in piazza Plebiscito.

    Militari del Raggruppamento Campania di pattuglia presso Piazza Plebiscito per l’operazione “Strade Sicure” venivano allertati da due fidanzati che in piazza vi era un giovane intento a masturbarsi e al loro passaggio aveva esternato parole indecorose. I militari d’Esercito immediatamente intervenivano bloccando il soggetto che veniva identificato e posto in stato di fermo, nell’attesa che giungesse una volante della polizia.
    L’uomo, di origini Italiane è stato trovato in possesso di materiale pornografico e vari telefonini. Durante la convalida dello stato di fermo da parte della polizia, il soggetto tentava la fuga e solo grazie al tempestivo intervento dei militari dell’Esercito riuscivano a bloccarlo riconsegnandolo alle forze dell’ordine che lo arrestavano, per atti osceni in luogo pubblico e ricettazione, conducendolo presso il Commissariato di San Ferdinando per le trascrizioni del caso.

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    Patenti nautiche ‘facili’ anche per 3 calciatori del Napoli: 31 indagati

    Cronaca Giudiziaria

    Pubblicato
    1 ora fa
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    11 Settembre 2020

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    Patenti nautiche ‘facili’ anche per 3 calciatori del Napoli: 31 indagati.
     
    Esami pilotati, o in alcuni casi mai svolti, per ottenere patenti nautiche. E tra i circa 600 presunti beneficiari, figurano anche tre calciatori del Napoli: Kalidou Koulibaly, Faouzi Ghoulam e José Maria Callejon. La Procura di Napoli ha emesso 31 avvisi di conclusione delle indagini, notificati dai Carabinieri di Caserta che hanno svolto le indagini tra il 2014 e il 2017.
    Secondo quanto riportano oggi organi di stampa, i tre calciatori del Napoli non sono indagati e nei loro confronti non c’è alcuna accusa formale. Gli avvisi di conclusione delle indagini sono stati notificati ad ex funzionari della Motorizzazione civile, direttori di scuola guida e presunti facilitatori. I reati contestati dai pm napoletani sono corruzione e falso.
     

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    Cronaca Giudiziaria

    Pubblicato
    21 ore fa
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    10 Settembre 2020

    Omissione dolosa di cautele contro gli infortuni e lottizzazione abusiva. Sono questi i reati contestati a tre indagati per il crollo a Napoli di un muro che a giugno scorso a Masseria Grande nel quartiere di Pianura porto’ alla morte di due uomini, il 61enne Ciro Petrucci e il 41enne Thomas Daniel.
    I due erano operai e stavano lavorando a un’opera abusiva su un terreno che era gia’ stato sequestrato diversi anni fa per abusivismo. Ieri la procura di Napoli ha ottenuto il sequestro del terreno. E’ stato accertato anche che c’era stato il tentativo di falsificare documenti per sviare le indagini. I due lavoratori morirono dopo il crollo di un muro che reggeva un terrapieno. Le indagini relative al decesso di Perrucci e Thomas sono a carico del direttori dei lavori, committente e proprietario della villetta interessata dai lavori. Contestato anche il reato previsto dall’articolo 437 del codice penale, cioe’ l’omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro.
    Nel corso delle indagini e’ emerso che oltre a Thomas Daniel, cittadino della Liberia che aveva il permesso di soggiorno scaduto, nel cantiere lavoravano anche altri extracomunitari privi di permesso di soggiorno e che, quindi, non potevano essere assunti alle dipendenze di un datore di lavoro. Emersi anche dei tentativi di falsificazione di documenti per sviare le indagini. Nella zona interessata dalla frana, in cui insisteva anche un vincolo paesaggistico, si stavano compiendo ulteriori opere su un terreno gia’ confiscato, dopo una sentenza di condanna in primo grado, per lottizzazione abusiva.

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    Napoli, notte di ‘stesa’ ai Quartieri Spagnoli: spari a Spaccanapoli

    Cronaca Napoli

    Pubblicato
    10 ore fa
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    9 Settembre 2020

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    Napoli, notte di ‘stesa’ ai Quartieri Spagnoli: spari a Spaccanapoli.
     
    Raid armato con spari in aria a scopo intimidatorio nel centro storico di Napoli. La ripresa delle ‘stese’ nei vicoli di Spaccanapoli vede una segnalazione di colpi d’arma da fuoco questa notte al 112 in vico Campanile a Sant’Apostoli. La polizia e’ intervenuta e ha trovato e sequestrato sul selciato 4 bossoli e una cartuccia calibro 9×21. Il vicolo e’ in stato di degrado e non vi abita nessuno.
    Gli investigatori ritengono che la sparatoria di stanotte sia collegate alle altre avvenute nelle scorse settimane e rappresenta il segnale di ripresa delle ostilità tra le varie famiglie malavitose della zona che si contendono il controllo dei traffici illeciti.
     

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    Cronaca Napoli

    Pubblicato
    4 ore fa
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    9 Settembre 2020

    Nella sede di Flumeri (Avellino) dell’ “Industria Italiana Autobus”, il Comune di Napoli, con una commissione tecnica, ha cominciato il collaudo di nuovi 11 autobus destinati alla Anm che, dopo l’ immatricolazione alla motorizzazione, saranno messi in esercizio a partire dalla fine del mese di settembre.
    La fornitura di 11 mezzi, iniziata nel 2018, completa l’acquisto di 67 nuovi autobus, eseguito dall’ Amministrazione comunale con i fondi PON Metro. I primi 56, sono stati consegnati ad ANM Napoli e messi in circolazione a partire dal mese di novembre 2018 (20 destinati a linee della zona occidentale e 36 nella zona centro-orientale della citta’). I nuovi 11 mezzi, saranno destinati a rinnovare la flotta su gomma e a sostituire i veicoli obsoleti per le linee della zona centro-orientale della citta’.
    ” Conti alla mano – afferma il vicesindaco, Enrico Panini – se aggiungiamo a questi i 53 autobus consegnati a Luglio dalla Regione Campania, il parco mezzi di ANM raggiunge la soglia di 120 nuovi autobus con meno di un anno di eta’, che ben rappresentano ‘oltre il 40% delle uscite giornaliere dell’azienda”.

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    Napoli, il giovane boss e il ‘bacio in bocca’ ai sequestratori del giovane operaio

    Cronaca Giudiziaria

    Pubblicato
    2 minuti fa
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    5 Settembre 2020

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    E’ caccia ai due latitanti del ‘cartello’ di clan (i reduci dei Lo Russo, Amato Pagano e Vanella Grassi) che era temporaneo e nato per affrontare con urgenza un problema comune di mancanza di ‘liquidita’ di cassa’ che impediva di pagare mensilita’ a famiglie di detenuti e ad affiliati.
    Ieri in  13 sono stati arrestati tra Scampia e dintorni per aver sequestrato e chiesto un riscatto da 40mila euro alla famiglia di un giovane operaio. Il bersaglio scelto per il rapimento era componete di una famiglia del quartiere di Marianella, estranea a logiche di criminalita’ organizzata, lavoratori che in passato avevano avuto occasione di accumulare denaro grazie a una attivita’ di parcheggiatore abusivo. Per mettere insieme pero’ i 40mila euro, fu necessaria una colletta tra parenti. Il sequestro di persona avvenne con il ‘permesso’ del clan Amato-Pagano, il cui referente di zona, Salvatore Roselli,  tra i destinatari della misura restrittiva, per rendere pubblico l’assenso del gruppo all’azione, bacio’ sulla bocca due dei sequestratori.
    “Ora ti taglio tre dita e gliele porto a tua madre. Poi se tua madre ha chiamato le guardie, con queste pistole prendiamo e ti spariamo”. Così il ras Costantino Raia aveva minacciato il giovane operaio usando frasi come scritte per la sceneggiatura di una puntata di Gomorra La Serie. La descrizione dell’accaduto, esposta ai militari , e’ contenuta delle cento pagine dell’ordinanza di custodia cautelare con la quale il gip di Napoli Fabrizio Finamore ha disposto la custodia cautelare in carcere per quindici persone ritenute affiliate ai clan Lo Russo, Amato Pagano e Vanella Grassi, alleatisi per autofinanziarsi con il rapimento dell’operaio che guadagna appena 1100 euro al mese ma la cui famiglia , secondo le informazioni in possesso dei clan, ha una certa disponibilita’ finanziaria.
    La vittima, dopo essere stata circondata da due scooter e tre moto mentre era a bordo della sua Fiat Panda, e’ stata sequestrata e condotta in una sorta di garage. Li’ si trova seduta e legata con una corda quando i due sequestratori, preoccupati dal fatto che la madre potesse denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine, iniziano a minacciarla.
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    Qualche minuto prima uno dei rapitori aveva tentato di ustionargli il palmo della mano con un accendino: “…lo vedi, a me piace di accendere la gente e se tua madre ha chiamato le guardie tu muori appicciato (“dato alle fiamme”, ndr)”, gli dice e poi, ancora, “se tua madre ha chiamato le guardie, gli ultimi 5-6mila euro li usera’ per atterrarti”. Alla fine, dopo una trattativa con la famiglia, i sequestratori, dall’iniziale richiesta di 50mila euro si “accontentano” di 40mila euro: 30mila versati subito e i restanti 10mila dopo la liberazione dell’operaio, che avviene al termine di diverse ore di terrore che alla vittima saranno sembrate una eternita’.
    Dalle indagini è emerso che Nunzio Pecorelli, Antonio Ronga, Gennaro Caldore, Pasquale Pandolfo, Pasquale Concilio e Salvatore Roselli sarebbero i responsabili dell’iniziale prelievo del 30enne. Costantino Raia, Gennaro Rianna, Giuseppe Calemma, Pietro Gemito, Ciro Montagna, Emanuele Mincione e Giovanni Strazzulli avrebbero avuto il ruolo nella fase centrale del sequestro con le minacce; mentre Ronga e Nico Grimaldi avrebbero infine materialmente ricevuto i 40mila euro, suddivisi in quattro buste da 10mila euro, dalle mani dei genitori di Pettirosso.
    (nella foto Scampia e nei riquadri i due boss: da sinistra Nicola Roselli e Costantino Raia)

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    Benevento e Provincia

    Pubblicato
    6 ore fa
    in
    5 Settembre 2020

    Arrestato per stalking, 49enne di Airola rimesso in libertà.
    Si è tenuta  innanzi al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Benevento, Dott.ssa Loredana Camerlengo, l’udienza di convalida dell’arresto a carico di D.S., di 49 anni, di Airola, che era stato arrestato, in flagranza di reato, dai Carabinieri della Stazione di Airola, assistito dall’Avv. Vittorio Fucci jr.In particolare, il D.S. era stato arrestato perchè ritenuto presuntivamente responsabile dei reati di stalking, violazione di domicilio, danneggiamento, lesioni e maltrattamenti ai danni della moglie. All’esito dell’udienza di convalida, il GIP, accogliendo la tesi dell’Avv. Vittorio Fucci jr, ha revocato la misura degli arresti domiciliari, rimettendo in libertà il D.S. La vicenda che aveva portato all’arresto, oggi revocato, riguardava controversie familiari a seguito di un avvio di separazione coniugale non ancora conclusa, sulle quali il prosieguo delle indagini chiarirà i termini delle effettive responsabilità dei protagonisti.

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    Napoli, vede la polizia e scappa: pusher inseguito e arrestato dai ‘Falchi’

    Cronaca Nera

    Pubblicato
    47 minuti fa
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    3 Settembre 2020

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    Napoli, vede la polizia e scappa: pusher di 39 anni inseguito e arrestato dai ‘Falchi’.
     
    Ieri mattina i “Falchi” della Squadra Mobile, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno intimato l’alt ad un uomo in sella a un motoveicolo in via Santa Maria alla Scala il quale, alla loro vista, ha accelerato la marcia per eludere il controllo disfacendosi di alcuni involucri.
    I poliziotti l’hanno bloccato trovandolo in possesso della somma di 328 euro ed hanno recuperato 10 involucri contenenti cocaina per un peso complessivo di 1,5 grammi.Carmine Quotidiano, napoletano di 39 anni con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e resistenza a Pubblico Ufficiale, mentre il motoveicolo è stato sottoposto sequestro.

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    Napoli, denunciati 9 parcheggiatori abusivi degli ospedali

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    Benevento e Provincia

    Pubblicato
    14 ore fa
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    2 Settembre 2020

    Disordini nel pomeriggio all’interno del carcere di Benevento. Due detenuti di origine marocchina hanno incendiato due celle e hanno reagito con violenza all’intervento degli agenti della Polizia penitenziaria.

    Lo rende noto il sindacato di polizia penitenziaria Osapp. Sarebbero 5 gli agenti rimasti feriti, uno dei quali in maniera seria, e che hanno dovuto fare ricorso alle cure in ospedale. “Ancora eventi critici che mettono a repentaglio l’incolumità del personale di polizia penitenziaria, e del taser non si vede neanche l’ombra”, commentano i segretari regionali campani del sindacato di polizia penitenziaria Osapp, Vincenzo Palmieri e Luigi Castaldo.
    Già la scorsa notte, sempre nel carcere di Benevento, la polizia penitenziaria è intervenuta per soccorrere altri due detenuti che hanno commesso atti di autolesionismo e sono stati trasportati in ospedale. Uno degli agenti rimasti feriti è in prognosi riservata avendo riportato gravi traumi.  I disordini sono continuati fino in serata quando i due rivoltosi sono stati portati in isolamento e nel transito hanno sfondato anche un muro del piano terra.

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    Napoli, sorpreso al Vomero mentre ruba uno scooter con un complice: inseguito e arrestato. Caccia al complice.

    Cronaca Napoli

    Pubblicato
    7 ore fa
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    31 Agosto 2020

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    Napoli. Sorpreso al Vomero mentre ruba uno scooter con un complice: inseguito e arrestato. Caccia al complice. Aveva rubato anche un orologio in oro.
     
    Stanotte gli agenti del Commissariato Vomero, durante il servizio di controllo del territorio, hanno intimato l’alt in via Pigna ad una persona che, in sella a un motoveicolo, stava spingendo con un piede un scooter condotto da un uomo.
    Entrambi, alla vista della volante, hanno accelerato la marcia per eludere il controllo ma i poliziotti li hanno inseguiti fino al parco Correale di via Pigna dove uno dei due conducenti ha perso il controllo dello scooter e, dopo averlo abbandonato, ha tentato di fuggire a piedi ma è stato bloccato mentre il complice è riuscito a dileguarsi.
    L’uomo è stato trovato in possesso di oggetti in oro tra cui un orologio di ingente valore mentre il motociclo presentava il bloccasterzo manomesso.Antonio Ottiero, 46enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per furto aggravato e resistenza a Pubblico Ufficiale, e denunciato per guida senza patente poiché mai conseguita.

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    Scuola, De Luca: ‘Non abbiamo abbastanza aule per garantire distanziamento’

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    Controesodo di fine agosto ad Ischia: 25 mila passeggeri in arrivo e 38 mila passeggeri in partenza.

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    Campania

    Pubblicato
    51 minuti fa
    in
    31 Agosto 2020

    In Campania prorogate fino al 10 settembre le misure previste dalla Regione per tutti i cittadini residenti che rientrano da qualunque Stato estero o dalla Sardegna con mezzi pubblici o privati, sia con tratte dirette che attraverso scali o soste intermedie nel territorio nazionale.
    E’ quanto prevede un’ordinanza firmata dal governatore, Vincenzo De Luca. Tutti i campani che rientrano in regione hanno “l’obbligo di segnalarsi entro 24 ore dal rientro al competente Dipartimento di prevenzione della Asl di appartenenza al fine di somministrazione del test sierologico o del tampone e del monitoraggio della relativa situazione epidemiologica”. Agli stessi cittadini è fatto obbligo “di osservare l’isolamento domiciliare fiduciario per 14 giorni dal rientro, fatto salvo l’esito negativo degli esami”.
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    Nella regione restano valide le disposizioni del ministero della Salute che dispongono il tampone per chi fa ritorno da Croazia, Grecia, Malta e Spagna. “Giovedi’ incontreremo tutte le componenti del mondo della scuola. Come annunciato, avremo un quadro piu’ completo della situazione e si potra’ valutare ogni decisione sulla base di dati oggettivi”. Lo scrive su facebook il governatore della Campania, Vincenzo De Luca.

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    Napoli, scarcerato baby-ras di Ponticelli accusato di due agguati

    Cronaca Giudiziaria

    Pubblicato
    3 giorni fa
    in
    27 Agosto 2020

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    Napoli. Scarcerato baby-ras di Ponticelli. Ieri mattina si sono aperte le porte della sezione Alta Sicurezza del carcere di Secondigliano per la scarcerazione di Francesco Punzo.
     
    Il ventenne di Ponticelli arrestato nel novembre 2018, a seguito dell’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare che portò in carcere altre otto persone, nell’ambito dello scontro armato tra il gruppo di Francesco De Martino, a sua volta legato ai fratelli De Micco, ed un gruppo di scissionisti schieratisi con Michele Minichini detto Tiger e la storica famiglia dei De Luca Bossa.
    Il giovane pregiudicato di Napoli est, difeso dall’avvocato Giuseppe Milazzo, dovrà comparire l’8 settembre dinanzi alla Sesta sezione penale della Corte d’appello di Napoli per rivendicare la propria estraneità ai fatti contestatigli. Secondo la DDA ed il giudice di primo grado, che lo ha condannato alla pena di anni sei per due rapine aggravate dalla mafiosità, insieme con altri quattro complici avrebbe compiuto due agguati espropriando le persone offese di uno scooter ed un’auto dopo averle aggredite fisicamente. Intanto resterà in attesa di giudizio in regime di arresti domiciliari.

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    Napoli, beccato mentre conta le dosi: pusher 37enne arrestato a Scampia

    Cronaca Napoli

    Pubblicato
    10 ore fa
    in
    21 Agosto 2020

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    Napoli, beccato mentre conta le dosi: pusher 37enne arrestato a Scampia.
     
    I carabinieri della stazione di Scampia hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio Diego Norcaro, 37enne del quartiere di Poggioreale già noto alle forze dell’ordine.
    L’uomo era in Via Fava, in strada, tra i palazzi del locale complesso popolare. I carabinieri lo hanno notato mentre contava alcuni involucri che aveva poggiato a terra. Norcaro ha notato i militari solo quando erano ormai ad un metro di distanza.
    Perquisito, è stato trovato in possesso di 50 dosi di hashish, 20 di marijuana e 30 euro in contante ritenuto provento illecito.Finito in manette è stato sottoposto ai domiciliari ed è ora in attesa di giudizio.

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    Pusher di Napoli aveva appuntamento a Ischia per consegnare droga: ‘beccato’ al porto

    Cronaca Giudiziaria

    Pubblicato
    1 settimana fa
    in
    19 Agosto 2020

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    Pusher di Napoli aveva appuntamento a Ischia per consegnare droga: ‘beccato’ al porto.
     
    I controlli dei carabinieri della compagnia di Ischia – nell’ambito dei servizi disposti dal comando provinciale di Napoli – continuano senza sosta. La conferma è arrivata anche oggi grazie all’ultimo arresto.
    I Carabinieri del nucleo operativo dell’isola verde hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio Rocco Nervo, 45enne del quartiere stella già noto alle forze dell’ordine.
    Durante i servizi anti-covid di monitoraggio dei flussi turistici presso i porti, il comando provinciale ha disposto l’impiego di militari in uniforme ed in abiti borghesi. Proprio al porto di Casamicciola terme il 45enne è stato notato dai carabinieri del nucleo operativo ed hanno deciso di controllarlo. Perquisito, è stato trovato in possesso di 5 grammi di cocaina e tre dosi di marijuana.
    La droga era pronta per la vendita, nel cellulare dell’uomo messaggi whatsapp con tanto di appuntamenti con i clienti.
    L’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

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    Napoli, accoltellamento ai Decumani: arrestato 54enne

    Cronaca Napoli

    Pubblicato
    6 ore fa
    in
    15 Agosto 2020

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    Napoli, accoltellamento ai Decumani: arrestato 54enne.
    I carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Napoli centro hanno notificato a Patrizio Pecoraro, 56enne napoletano già noto alle forze dell’ordine, un decreto di fermo del pubblico ministero presso la procura della Repubblica di Napoli.
    l 56enne è gravemente indiziato del delitto di tentato omicidio aggravato, commesso ieri in via dei Tribunali ai danni di un 58enne. Durante una colluttazione scoppiata per futili motivi, Pecoraro ha colpito la vittima con una coltellata alla gamba sinistra.

    Il fermato è stato portato nel carcere di Poggioreale. Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda

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