More stories

  • in

    Castellammare, blitz al rione Savorito: presi 3 pusher del clan Imparato

    Castellammare di Stabia

    Pubblicato
    21 ore fa
    in
    13 Ottobre 2020

    Share

    Tweet

    Castellammare, blitz al rione Savorito: presi 3 pusher del clan Imparato.

     
    I carabinieri della sezione operativa della compagnia di Castellammare di Stabia hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio Giovanni Imparato, Catello Amore e Aniello Birrese, rispettivamente di 56, 58 e 48 anni.Tutti sono già noti alle forze dell’ordine e ritenuti contigui al clan “Imparato”, operante in area stabiese. Imparato e Amore sono stati sorpresi a cedere cocaina nel rione “Savorito”, mentre Birrese fungeva da vedetta nella piazza di spaccio.
    Tre le cessioni di droga ad altrettanti “clienti”, tutti successivamente segnalati alla Prefettura.I militari hanno sequestrato complessivamente 6 grammi di hashish, 0,6 di cocaina e 225 euro in contante ritenuto provento illecito. Gli arrestati sono stati sottoposti ai domiciliari in attesa di giudizio

    Articolo Successivo
    Pozzuoli, commerciante denuncia il pizzo: arrestato 22enne

    Da non perdere
    Covid, a Somma Vesuviana 122 casi e il sindaco chiude altre 3 scuole

    Continua a leggere
    Pubblicità

    Castellammare di Stabia

    Pubblicato
    2 giorni fa
    in
    12 Ottobre 2020

    Torna la paura del contagio a Castellammare: 11 nuovi casi nelle ultime 24 ore.
    “L’Asl ci comunica che nella giornata odierna a Castellammare di Stabia sono stati registrati altri 11 casi Covid. Si tratta di un 54enne, di un 29enne, di un 56enne, di una 29enne, di una 67enne, di una 78enne, di una 44enne, di un 26enne, di un 60enne, di una 53enne e di una 28enne, che hanno ricevuto nei giorni scorsi l’esito positivo del tampone. Tre di essi risultano asintomatici, mentre gli altri presentano sintomi febbrili e si trovano attualmente in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva. Un 59enne contagiato, invece, si è sottoposto a due tamponi consecutivi, entrambi negativi, ed ora è ufficialmente guarito”. Lo scrive il sindaco di Castellammare, Gaetano Cimmino sulla sua pagina istituzionale di facebook.
    E poi esorto i concittadini a tenere alta la guardia: “Da diverse settimane ormai l’incremento dei contagi ha assunto picchi preoccupanti. Un flusso anomalo rispetto al quale sono in costante contatto con l’Asl per tutte le valutazioni del caso sull’evoluzione della curva epidemiologica, in attesa del nuovo Dpcm annunciato nelle prossime ore e con riserva di valutare eventuali misure più restrittive. Occorrono maturità e senso di responsabilità nel rispettare le regole, indossando sempre la mascherina in modo corretto ed evitando contesti affollati. Insieme vinceremo questa sfida. Insieme ce la faremo”.

    Continua a leggere

    Castellammare di Stabia

    Pubblicato
    2 giorni fa
    in
    12 Ottobre 2020

    Castellammare di Stabia: agenzia di scommesse chiusa per 5 giorni.
    Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato di Castellammare di Stabia e della Polizia Locale, nell’ambito di servizi finalizzati al rispetto delle misure anti Covid-19, hanno effettuato un controllo ad un’agenzia di scommesse di viale Europa.I poliziotti hanno accertato nell’esercizio commerciale la presenza di otto persone che sono state sanzionate poiché non utilizzavano la mascherina e non rispettavano il distanziamento sociale.Inoltre, il titolare è stato sanzionato con la chiusura per 5 giorni dell’attività.

    Continua a leggere

    Le Notizie più lette LEGGI TUTTO

  • in

    Pizzo e droga per il clan Cesarano: chiesti 150 anni di carcere

    Tifoso dell’Inter ucciso, Manduca: ‘Non ho investito nessuno’. L’ultrà del Napoli sara’ giudicato con rito abbreviato dal 2 novembre.
    “Non ho investito nessuno, sono solo fuggito spaventato dai disordini”. E’ quanto dichiarato, in sintesi, da Fabio Manduca, nell’udienza a porte chiuse davanti al gup di Milano Carlo Ottone De Marchi, che ha accolto la sua richiesta di giudizio con il rito abbreviato (prima udienza il 2 novembre), per l’accusa di avere travolto e ucciso con il proprio suv Daniele Belardinelli, ultra’ del Varese morto negli scontri del 26 dicembre 2018 poco lontano da San Siro prima della partita fra Inter e Napoli. Manduca, accusato di omicidio volontario, ha chiesto di essere nuovamente interrogato oggi e ai pm Bordieri e Stagnaro ha risposto continuando a negare le accuse e sostenendo che quella fosse la sua prima volta allo stadio per vedere il Napoli.
    “Ho visto un razzo rosso prima del semaforo – ha sostenuto in sintesi Manduca -. Il Ford Transit davanti a me ha fatto retromarcia, l’ho passato a sinistra con il mio Renault Kadjar, poi la polizia ha fatto segno di andare avanti e ho guidato dritto fino allo stadio senza fermarmi”. “Secondo noi non e’ una versione credibile”, ha spiegato l’avvocato Gianmarco Beraldo, legale della mamma di Belardinelli, una delle tre parti civili che si sono costituite, assieme alla moglie dell’ultra’ del Varese e alla figlia maggiorenne. Per il legale e’ anche “una versione che contrasta con altre da lui rese”. “Non cambia nulla – ha detto, invece, Eugenio Briatico, il legale di Manduca, che pero’ nell’udienza di oggi era affiancato da un altro avvocato -. La versione di Manduca e’ sempre stata che non si e’ reso conto di aver investito nessuno, e non cambiera’”. Manduca, napoletano di 40 anni, e’ stato arrestato il 18 ottobre del 2019, su ordinanza del gip Guido Salvini. L’accusa di omicidio volontario, secondo i pm, e’ rafforzata sia da una decisione del Tribunale del Riesame che da un’importante consulenza tecnica firmata da diversi esperti, tra cui la nota anatomopatologa Cristina Cattaneo. LEGGI TUTTO

  • in

    Castellammare, oltre 120 anni di carcere al clan Imparato

    Castellammare di Stabia

    Pubblicato
    2 ore fa
    in
    3 Ottobre 2020

    Share

    Tweet

    Castellammare. Traffico di droga lungo l’asse Rione Savorito-Secondigliano e il racket degli estintori imposti a commercianti e imprenditori è costato oltre 120 anni di carcere al clan dei “Paglialoni”.
     
    Il clan guidati dai fratelli Salvatore e Michele detto “zi peppe” Imparato, che hanno la loro roccaforte nelle palazzine popolari al Savorito e Moscarella il cosiddetto “Bronx” nella zona Nord della città. Lo stesso quartiere e la stessa famiglia criminale del famoso “fucaracchio” contro i pentiti “che vanno abbruciati”. Il boss tra l’altro intercettato nel corso dell’inchiesta diceva di voler 2Buttare giù una ventina di guardie”.
    TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: Camorra, il clan Imparato aveva la gestione degli impianti anti incendio. I NOMI DEI 18 INDAGATI
     ‘Mi è venuta voglia di buttare giù una ventina di guardie’, le intercettazioni choc del boss Imparato
    Il processo che si è svolto con rito abbreviato ha visto la condanna a 20 anni di carcere ciascuno per i due fratelli Salvatore e Michele Imparato. E poi con loro Giovanni Longobardi ‘o malommo a 12 anni e 8 mesi. E ancora 12 anni ciascuno per Gregorio Cesarano ‘o criolo e Silvio Onorato; 10 anni e 8 mesi a testa invece per Ciro Amodio e Francesco Massa o’Faruk. E ancora 10 anni e 2 mesi a Giovanni Di Maio; 8 anni e 8 mesi per il fornitore di Secondigliano per Nicola Capasso. E infine 4 anni per  Pasquale Cabriglia e 3 anni e 4 mesi per Catello D’Auria.

    Articolo Successivo
    Forniva la cocaina per il week end ai clienti della Sorrento-bene: arrestato 39enne di Boscoreale

    Da non perdere
    Nola, arrestato contrabbandiere con il Reddito di Cittadinanza

    Continua a leggere
    Pubblicità

    Castellammare di Stabia

    Pubblicato
    3 giorni fa
    in
    30 Settembre 2020

    Castellammare, colpo al gruppo dei Vitale: arrestati in sei.

    Nel pomeriggio odierno, i Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia hanno dato esecuzione, in Castellammare di Stabia e presso le Case Circondariali di Torino e Cosenza, ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 6 soggetti, tutti appartenenti al gruppo dei “Vitale”, operante in area stabiese e contiguo al clan “D’Alessandro”, indagati per il reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. La predetta misura è scaturita a seguito di sentenza della Seconda Sezione della Corte Suprema di Cassazione, che ha rigettato il ricorso presentato dai difensori dei citati indagati avverso un’ordinanza del Tribunale del Riesame di Napoli dello scorso febbraio.L’indagine, coordinata dalla Procura Distrettuale partenopea e condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castellammare di Stabia, ha avuto inizio nel settembre del 2017, all’indomani di un raid armato avvenuto nel centro storico della cittadina stabiese in cui erano rimasti feriti, a colpi d’arma da fuoco, due pregiudicati di zona, che si erano resi protagonisti di un’aggressione, poco prima, ai danni di uno spacciatore che aveva utilizzato altri canali di approvvigionamento dello stupefacente. La conseguente attività investigativa, compiuta attraverso attività tecniche, servizi di osservazione e pedinamento e l’escussione di numerosi assuntori di stupefacente, ha consentito non solo di ricostruire meticolosamente la vicenda genesi dell’indagine e di eseguire ordinanza di custodia cautelare nei confronti dei cinque responsabili, ma anche di accertare l’esistenza e la fruttuosa operatività di una piazza di spaccio nel centro antico di Castellammare di Stabia. Nel settembre dello scorso anno, nell’ambito del medesimo procedimento penale, i Carabinieri della citata Compagnia avevano altresì dato esecuzione, in Castellammare di Stabia (NA) e presso la Casa Circondariale di Secondigliano (NA), ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 4 soggetti (2 dei quali destinatari anche della misura cautelare odierna), già condannati in primo grado per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La predetta misura era scaturita in seguito ad una pronuncia della Sesta Sezione penale della Corte Suprema di Cassazione. All’esito delle operazioni odierne, 4 indagati sono stati associati presso la Casa Circondariale di Secondigliano (NA), mentre agli altri due indagati il provvedimento è stato notificato presso le Case Circondariali di Cosenza e Torino, ove già si trovavano ristretti.

    Continua a leggere

    Calcio

    Pubblicato
    3 giorni fa
    in
    30 Settembre 2020

    La Juve Stabia perde a Pisa e saluta la Coppa Italia con una formazione giovanissima schierata da mister Padalino
    La Juve Stabia saluta la Coppa Italia al secondo turno. All’Arena Garibaldi di Pisa vincono i padroni di casa 2-0 grazie alle reti, una per tempo di Masucci e Sibilli. Da segnalare un rigore fallito nella prima frazione di Scaccabarozzi sul risultato di 1-0. Un episodio che avrebbe certamente potuto cambiare la storia della partita.
    Mister Padalino schiera una formazione giovanissima, probabilmente una delle più giovani della storia della Coppa Italia e della storia della Juve Stabia stessa. In porta il neoacquisto Lazzari, Todisco, Oliva, Codromaz e Allievi sulla linea difensiva; Grimaldi, Selvaggi e Scaccabarozzi davanti alla difesa; Stoecklin, Della Pietra e Guarracino a formare il tridente offensivo. Una media età bassissima, di circa 20 anni. Dunque, non si poteva chiedere certamente di più a questa squadra, a questi ragazzi che stanno danno una grossa mano a mister Padalino da ormai due mesi a questa parte, dall’inizio della preparazione atletica. Questa partita è stata, per loro, importantissima sia per mettere minuti nelle gambe, sia per aggiungere un mattoncino in più all’interno del bagaglio d’esperienza.
    In attesa di scoprire quali saranno i prossimi acquisti ufficiali e quale sarà la rosa al completo che il tecnico ex Foggia avrà a disposizione per tutto il campionato, vanno fatti i complimenti a tutti i ragazzi che in queste prime uscite hanno permesso al mister di schierare un 11 degno. Questi giovanissimi calciatori gialloblu’ rappresentano un valore importante per il presente e per il futuro della Juve Stabia. Una buona base è stata certamente gettata.

    Continua a leggere

    Le Notizie più lette

    Cronaca Napoli3 giorni fa
    ‘Mamma e papà vi amo, ma ora devo seguire l’uomo nero’, il gioco Jonathan Galindo dietro il suicidio del bambino a Napoli

    Afragola4 giorni fa
    Il figlio di Gigi D’Alessio a Gennaro Moccia: ‘Mo’ basta, ti devi fermare’

    Cronaca3 giorni fa
    Sfida virtuale choc a Napoli: ragazzino di 11 anni si lancia nel vuoto e muore

    estrazioni7 giorni fa
    Estrazioni del Lotto e numeri vincenti 10 Lotto LEGGI TUTTO

  • in

    Castellammare, colpo al gruppo dei Vitale: arrestati in sei

    Castellammare di Stabia

    Pubblicato
    3 giorni fa
    in
    30 Settembre 2020

    Share

    Tweet

    Castellammare, colpo al gruppo dei Vitale: arrestati in sei.
     
    Nel pomeriggio odierno, i Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia hanno dato esecuzione, in Castellammare di Stabia e presso le Case Circondariali di Torino e Cosenza, ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 6 soggetti, tutti appartenenti al gruppo dei “Vitale”, operante in area stabiese e contiguo al clan “D’Alessandro”, indagati per il reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. La predetta misura è scaturita a seguito di sentenza della Seconda Sezione della Corte Suprema di Cassazione, che ha rigettato il ricorso presentato dai difensori dei citati indagati avverso un’ordinanza del Tribunale del Riesame di Napoli dello scorso febbraio.L’indagine, coordinata dalla Procura Distrettuale partenopea e condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castellammare di Stabia, ha avuto inizio nel settembre del 2017, all’indomani di un raid armato avvenuto nel centro storico della cittadina stabiese in cui erano rimasti feriti, a colpi d’arma da fuoco, due pregiudicati di zona, che si erano resi protagonisti di un’aggressione, poco prima, ai danni di uno spacciatore che aveva utilizzato altri canali di approvvigionamento dello stupefacente. La conseguente attività investigativa, compiuta attraverso attività tecniche, servizi di osservazione e pedinamento e l’escussione di numerosi assuntori di stupefacente, ha consentito non solo di ricostruire meticolosamente la vicenda genesi dell’indagine e di eseguire ordinanza di custodia cautelare nei confronti dei cinque responsabili, ma anche di accertare l’esistenza e la fruttuosa operatività di una piazza di spaccio nel centro antico di Castellammare di Stabia. Nel settembre dello scorso anno, nell’ambito del medesimo procedimento penale, i Carabinieri della citata Compagnia avevano altresì dato esecuzione, in Castellammare di Stabia (NA) e presso la Casa Circondariale di Secondigliano (NA), ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 4 soggetti (2 dei quali destinatari anche della misura cautelare odierna), già condannati in primo grado per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La predetta misura era scaturita in seguito ad una pronuncia della Sesta Sezione penale della Corte Suprema di Cassazione. All’esito delle operazioni odierne, 4 indagati sono stati associati presso la Casa Circondariale di Secondigliano (NA), mentre agli altri due indagati il provvedimento è stato notificato presso le Case Circondariali di Cosenza e Torino, ove già si trovavano ristretti.

    Articolo Successivo
    Pippo Inzaghi, ripartiamo dal nostro coraggio’

    Da non perdere
    Coronavirus: positivo il presidente della Camera di Commercio di Napoli

    Continua a leggere
    Pubblicità

    Castellammare di Stabia

    Pubblicato
    2 ore fa
    in
    3 Ottobre 2020

    Castellammare. Traffico di droga lungo l’asse Rione Savorito-Secondigliano e il racket degli estintori imposti a commercianti e imprenditori è costato oltre 120 anni di carcere al clan dei “Paglialoni”.

    Il clan guidati dai fratelli Salvatore e Michele detto “zi peppe” Imparato, che hanno la loro roccaforte nelle palazzine popolari al Savorito e Moscarella il cosiddetto “Bronx” nella zona Nord della città. Lo stesso quartiere e la stessa famiglia criminale del famoso “fucaracchio” contro i pentiti “che vanno abbruciati”. Il boss tra l’altro intercettato nel corso dell’inchiesta diceva di voler 2Buttare giù una ventina di guardie”.
    TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: Camorra, il clan Imparato aveva la gestione degli impianti anti incendio. I NOMI DEI 18 INDAGATI
     ‘Mi è venuta voglia di buttare giù una ventina di guardie’, le intercettazioni choc del boss Imparato
    Il processo che si è svolto con rito abbreviato ha visto la condanna a 20 anni di carcere ciascuno per i due fratelli Salvatore e Michele Imparato. E poi con loro Giovanni Longobardi ‘o malommo a 12 anni e 8 mesi. E ancora 12 anni ciascuno per Gregorio Cesarano ‘o criolo e Silvio Onorato; 10 anni e 8 mesi a testa invece per Ciro Amodio e Francesco Massa o’Faruk. E ancora 10 anni e 2 mesi a Giovanni Di Maio; 8 anni e 8 mesi per il fornitore di Secondigliano per Nicola Capasso. E infine 4 anni per  Pasquale Cabriglia e 3 anni e 4 mesi per Catello D’Auria.

    Continua a leggere

    Calcio

    Pubblicato
    3 giorni fa
    in
    30 Settembre 2020

    La Juve Stabia perde a Pisa e saluta la Coppa Italia con una formazione giovanissima schierata da mister Padalino
    La Juve Stabia saluta la Coppa Italia al secondo turno. All’Arena Garibaldi di Pisa vincono i padroni di casa 2-0 grazie alle reti, una per tempo di Masucci e Sibilli. Da segnalare un rigore fallito nella prima frazione di Scaccabarozzi sul risultato di 1-0. Un episodio che avrebbe certamente potuto cambiare la storia della partita.
    Mister Padalino schiera una formazione giovanissima, probabilmente una delle più giovani della storia della Coppa Italia e della storia della Juve Stabia stessa. In porta il neoacquisto Lazzari, Todisco, Oliva, Codromaz e Allievi sulla linea difensiva; Grimaldi, Selvaggi e Scaccabarozzi davanti alla difesa; Stoecklin, Della Pietra e Guarracino a formare il tridente offensivo. Una media età bassissima, di circa 20 anni. Dunque, non si poteva chiedere certamente di più a questa squadra, a questi ragazzi che stanno danno una grossa mano a mister Padalino da ormai due mesi a questa parte, dall’inizio della preparazione atletica. Questa partita è stata, per loro, importantissima sia per mettere minuti nelle gambe, sia per aggiungere un mattoncino in più all’interno del bagaglio d’esperienza.
    In attesa di scoprire quali saranno i prossimi acquisti ufficiali e quale sarà la rosa al completo che il tecnico ex Foggia avrà a disposizione per tutto il campionato, vanno fatti i complimenti a tutti i ragazzi che in queste prime uscite hanno permesso al mister di schierare un 11 degno. Questi giovanissimi calciatori gialloblu’ rappresentano un valore importante per il presente e per il futuro della Juve Stabia. Una buona base è stata certamente gettata.

    Continua a leggere

    Le Notizie più lette

    Cronaca Napoli3 giorni fa
    ‘Mamma e papà vi amo, ma ora devo seguire l’uomo nero’, il gioco Jonathan Galindo dietro il suicidio del bambino a Napoli

    Afragola4 giorni fa
    Il figlio di Gigi D’Alessio a Gennaro Moccia: ‘Mo’ basta, ti devi fermare’

    Cronaca4 giorni fa
    Sfida virtuale choc a Napoli: ragazzino di 11 anni si lancia nel vuoto e muore

    estrazioni7 giorni fa
    Estrazioni del Lotto e numeri vincenti 10 Lotto LEGGI TUTTO

  • in

    Castellammare, abusava del nipotino di 10 anni: arrestato 57enne

    Castellammare di Stabia

    Pubblicato
    10 ore fa
    in
    16 Settembre 2020

    Share

    Tweet

    E’ accusato di avere abusato del nipotino di soli 10 anni. L’uomo, 57 anni,di Castellammare di Stabia rintracciato e’ stato arrestato a Saronno in provincia di Varese.
     
    Ad eseguire l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina, gli agenti del commissariato stabiese e della Squadra Mobile di Varese. Secondo le indagini degli agenti di Castellammare di Stabia, e’ stato permesso di accertare che ”in tre distinte occasioni – come scrive in una nota il procuratore di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso – anche approfittando del rapporto di parentela esistente tra la vittima e lo zio, quest’ultimo aveva fatto entrare nella sua abitazione, a Castellammare di Stabia, il nipote costringendolo ad avere rapporti sessuali con se”’. Il destinatario del provvedimento restrittivo, rintracciato a Saronno presso il domicilio del fratello, e’ stato portato nel carcere di Busto Arsizio.

    Articolo Successivo
    Maltrattamento infanzia: Campania regione più vulnerabile d’Italia

    Da non perdere
    Carabiniere ucciso, Elder in lacrime in aula: ‘Chiedo scusa. E’ stata la notte peggiore della mia vita’

    Continua a leggere
    Pubblicità

    Ti potrebbe interessare

    La prima campanella nelle scuole di Castellammare suonerà l’1 ottobre causa coronavirus

    Incidente nella galleria di Seiano, coinvolti più veicoli: traffico in tilt

    Coronavirus, focolaio a Castellammare con 11 contagiati: anche un bimbo di 1 anno e una di 4

    Campania

    Pubblicato
    1 giorno fa
    in
    15 Settembre 2020

    La prima campanella nelle scuole di Castellammare di Stabia suonerà l’1 ottobre causa coronavirus.

    Lo ha comunicato in serata il sindaco di Castellammare, Gaetano Cimmino che spiega “Ho firmato poco fa l’ordinanza per posticipare di una settimana l’inizio delle attività didattiche, a seguito dell’evolversi della situazione epidemiologica e dell’impennata dei contagi da coronavirus, allo scopo di consentire l’avvio delle lezioni in assoluta sicurezza con un’organizzazione logistica accurata in ogni minimo dettaglio”.Il primo cittadino precisa: “Ho recepito, in tal senso, le istanze dei dirigenti scolastici, che hanno espresso unanimemente il desiderio di rinviare l’inizio delle lezioni per assicurare una maggiore sanificazione e igienizzazione dei locali, soprattutto in virtù della tornata elettorale che fino al 21 settembre coinvolgerà gli edifici scolastici per le votazioni. Il recente cambio di passo del virus, d’altra parte, non va minimamente sottovalutato.Ed è una mia assoluta priorità garantire la tutela della salute di tutti i cittadini, degli studenti e di tutto il personale scolastico che si appresta ad iniziare le attività didattiche in questo momento così delicato per tutto il Paese”.

    Continua a leggere

    Castellammare di Stabia

    Pubblicato
    1 giorno fa
    in
    15 Settembre 2020

    Al via l’allestimento della mostra che inaugurerà il Museo Archeologico di Castellammare di Stabia, al piano nobile della Reggia del Quisisana, reggia prima angioina poi borbonica.
    Un nuovo spazio museale dedicato all’esposizione di numerosi e prestigiosi reperti del territorio stabiano, quello che da anni cittadini, studiosi e appassionati attendevano con ansia e un filo di malinconia. Ricordiamo, infatti, che per anni molti reperti sono rimasti al buio dell’Antiquarium di Castellammare, salvo sporadiche mostre che coinvolgevano pochi pezzi dell’intera collezione.
    Le sale espositive, aperte da un lato sulla splendida terrazza panoramica e dall’altro sul giardino storico sono state rivestite da carta da parati che riprende due celebri affreschi di Villa San Marco, come quello con il volto maschile dell’atrio e la suonatrice di lira che orna una delle stanze affacciate sul peristilio inferiore.
    Una serie di contropareti nere offrono il supporto necessario ad appendere i pesanti pannelli con affreschi, mentre nelle sale saranno disposte le vetrine con una scelta significativa di reperti. Reperti che, come anticipato, tornano nuovamente alla luce.Ivana Rita Afeltra

    Continua a leggere

    Le Notizie più lette

    Cronaca4 giorni fa
    Caivano, ha ucciso la sorella ‘perché gay’ e poi ha picchiato la compagna trans: è in carcere

    estrazioni6 giorni fa
    Estrazioni del Lotto e numeri vincenti 10 e Lotto

    Attualità5 giorni fa
    SCANDALO Treviso, luci rosse in parrocchia : cinque euro per un “incontro” in canonica e l’uso della bici in prestito

    Cronaca3 giorni fa
    Il commovente post di Ciro a Maria Paola: ‘Non immagino una vita senza di te’ LEGGI TUTTO

  • in

    Castellammare, rubano 15 euro in un negozio di scarpe: arrestati i due ladri

    Castellammare di Stabia

    Pubblicato
    4 ore fa
    in
    4 Settembre 2020

    Share

    Tweet

    Il 4 settembre 2020, alle prime luci dell’alba, a Castellammare di Stabia (NA), i militari della locale Compagnia Carabinieri hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di furto aggravato, il ventiquattrenne GALLO Luciano ed il ventiduenne LIBERO Rosario, entrambi stabiesi e già noti alle Forze del’Ordine.
    Gli stessi sono stati individuati da una pattuglia della Sezione Radiomobile che, poco prima, aveva ricevuto da un cittadino la segnalazione di un furto appena consumato all’interno di un salone per parrucchiere. Acquisita la descrizione degli autori, i militari hanno individuato, nelle vicinanze dell’esercizio commerciale, due soggetti corrispondenti, per fattezze fisiche e vestiario, ai malviventi. Questi, sottoposti a perquisizione, sono stati sorpresi in possesso della somma di 15 euro, corrispondente a quella appena asportata dall’esercizio commerciale all’interno del quale si erano introdotti forzando la saracinesca. I due uomini, dopo le formalità di rito, sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza della Compagnia di Castellammare di Stabia, in attesa della celebrazione del rito direttissimo. Le attività d’indagine sono ancora in corso al fine di appurare se i due siano gli autori di altri furti avvenuti nei giorni scorsi ai danni di altri esercizi commerciali.

    Articolo Successivo
    Napoli, usano un passeggino per forzare i controlli: denunciati dalla polizia moglie e marito

    Da non perdere
    Coronavirus, boom di casi in Lombardia e Veneto e in Italia si arriva a 1733 nuovi positivi

    Continua a leggere
    Pubblicità

    Castellammare di Stabia

    Pubblicato
    4 giorni fa
    in
    1 Settembre 2020

    Castellammare, coltivava marijuana sul terrazzo di casa: scoperto e arrestato pregiudicato di 55 anni.

    Ieri mattina gli agenti dei Commissariati di Sorrento e di Castellammare di Stabia, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno effettuato un controllo in via Pioppaino a Castellammare di Stabia presso l’abitazione di un uomo.
    Sul terrazzo hanno rinvenuto 10 piante di marijuana alte circa 150cm per il peso complessivo di circa 1,4 Kg, una bustina contenente diversi semi di cannabis del peso complessivo di oltre 2 grammi e diverso materiale per la coltivazione della droga.P.C., stabiese di 55 anni con precedenti di polizia, è stato denunciato per coltivazione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

    Continua a leggere

    Le Notizie più lette

    Caserta e Provincia3 giorni fa
    Caserta, ragazza positiva al Covid-19 viola quarantena e va al ristorante: denunciata

    Coronavirus5 giorni fa
    Coronavirus, dipendente positivo: chiusa la sede Inps Napoli di via De Gasperi

    Angri6 giorni fa
    Drone colpisce sposa di Angri: ricoverata in ospedale, colpa di fotografo inesperto

    Cronaca Napoli2 giorni fa
    Napoli: tre uomini arrestati dai “Falchi” per droga e rapina LEGGI TUTTO

  • in

    Castellammare, coltivava marijuana sul terrazzo di casa: arrestato 55enne

    Castellammare, coltivava marijuana sul terrazzo di casa: scoperto e arrestato pregiudicato di 55 anni.   Ieri mattina gli agenti dei Commissariati di Sorrento e di Castellammare di Stabia, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno effettuato un controllo in via Pioppaino a Castellammare di Stabia presso l’abitazione di un uomo. Sul […]
    Completa la lettura di Castellammare, coltivava marijuana sul terrazzo di casa: arrestato 55enne
    Cronache della [email protected] LEGGI TUTTO

  • in

    Castellammare, il nipote del boss D’Alessandro ricercato da due mesi si presenta in carcere

    Castellammare di Stabia

    Pubblicato
    6 ore fa
    in
    27 Agosto 2020

    Share

    Tweet

    Castellammare, il nipote del boss D’Alessandro ricercato da due mesi si presenta in carcere.
     
    Il 3 giugno scorso i carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, degli arresti domiciliari e dell’obbligo di presentazione alla p.g., emessa su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, dall’ufficio G.I.P. del Tribunale di Napoli a carico di 29 persone gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione illecita e cessione di sostanza stupefacente, reati tutti aggravati dalle finalità mafiose, per aver agito avvalendosi della forza intimidatrice derivante dall’appartenenza al clan D’ALESSANDRO -operante in Castellammare di Stabia- nonché al clan AFELTRA-DI MARTINO operante sui Monti Lattari.
    Durante l’operazione denominata “Domino”, Giovanni D’Alessandro – 47enne di Castellammare di Stabia ed elemento di spicco del clan omonimo – sfuggì alla cattura e si diede alla latitanza.
    Grazie alla costanza dei carabinieri, che hanno continuato senza sosta le indagini – sotto il coordinamento della DDA di Napoli – D’Alessandro si è sentito braccato, messo alle strette.
    Ha così deciso di consegnarsi presso il carcere di Larino in provincia di Campobasso ed è lì che i militari gli hanno notificato il provvedimento restrittivo che lo vede coinvolto, insieme ad altri sodali, in un vero e proprio monopolio del mercato degli stupefacenti sull’intera area stabiese (Castellammare di Stabia, Santa Maria La Carità, Vico Equense) e sulla penisola sorrentina.

    Articolo Successivo
    Scuola, il Cts: ‘Pronti a nuove precauzioni se il contagio sale’

    Da non perdere
    Coronavirus: positivo il calciatore Roma, Carles Perez, sta bene ed e’ asintomatico

    Continua a leggere
    Pubblicità

    Le Notizie più lette

    Campania1 giorno fa
    Coronavirus, morta al Cotugno la vedova del ‘boss delle cerimonie’

    Cronaca5 giorni fa
    Rissa tra napoletani e romani a Gallipoli: 2 feriti

    Campania6 giorni fa
    Coronavirus: isolamento fiduciario per un giocatore della Salernitana

    Napoli e Provincia2 giorni fa
    Poste Italiane, le pensioni di Settembre in pagamento da domani LEGGI TUTTO

  • in

    Castellammare, pusher nascondeva la droga nei barattoli in cucina: arrestato

    Castellammare di Stabia

    Pubblicato
    5 ore fa
    in
    22 Agosto 2020

    Share

    Tweet

    Castellammare, pusher nascondeva la droga nei barattoli in cucina: arrestato.
     
    Ieri pomeriggio i poliziotti del Commissariato di Castellammare di Stabia, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno effettuato un controllo presso l’abitazione di un uomo in via Salita Pozzano.
    Gli agenti hanno trovato, all’interno di un barattolo della cucina, un pezzo di hashish del peso di circa 50 grammi, 11 grammi di marijuana e la somma di 1280 euro. Raffaele Perillo, 28enne stabiese con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

    Articolo Successivo
    Napoli, anche un frigorifero abbandonato tra gli scogli dell’arco borbonico alla ‘colonna spezzata’

    Da non perdere
    Giugliano,27enne ai domiciliari aveva pettorine dei carabinieri a casa: denunciato

    Continua a leggere
    Pubblicità

    Le Notizie più lette

    Campania3 giorni fa
    Maiori, il cantante invita gli spettatori a ballare: spettacolo sospeso e 1,000 euro di multa

    Campania1 giorno fa
    Serra di marijuana con 244 piante scoperta nel Casertano: arrestati padre e figlio

    Cronaca6 giorni fa
    Lite in una discoteca a Misano Adriatico: 2 milanesi accoltellati da 4 giovani napoletani. Arrestati

    Campania4 giorni fa
    Violato il sistema del Consorzio Unico Campania LEGGI TUTTO

  • in

    Camorra a Castellammare, si è costituito il nipote del boss Esposito

    Castellammare di Stabia

    Pubblicato
    2 settimane fa
    in
    12 Agosto 2020

    Share

    Tweet

    Si è costituito alle 17 circa, nella caserma della Guardia di Finanza di Castellammare di Stabia, il 29enne del posto che risultava irreperibile, indagato per estorsione con il metodo mafioso.
     
    Si tratta di Antonino Cafiero, 29 anni, figlio del fratello di Annunziata Cafiero, moglie di Nicola Esposito (detenuto al 41bis), ritenuto reggente del clan Cesarano, anche lei arrestata nell’ambito della stessa indagine. Antonino Cafiero che fino a poco fa era irreperibile, e’ accusato di estorsione con metodo mafioso dal sostituto procuratore Giuseppe Cimmarotta e dal procuratore aggiunto Rosa Volpe.
     
    “Quando chi prendiamo il caffe’?”: dopo un silenzio durato per tutto il lockdown e’ tornata a presentare le sue richieste via WhatsApp nel cuore della notte, Annunziata Cafiero, moglie di Nicola Esposito, detto “o’ mostr”, quest’ultimo reggente del clan Cesarano, detenuto al 41bis, erede e braccio destro del boss Ferdinando Cesarano per il quale organizzo’ la sua celebre fuga dall’aula bunker di Salerno. Il clan Cesarano, fino al 2014, anno dell’arresto, era nelle sue mani.
    Poi passo’ in quelle di Luigi Di Martino, detto “il profeta”, anch’egli arrestato di recente dai finanzieri che con gli ultimi quattro blitz hanno messo in ginocchio un pericoloso clan di camorra del Napoletano. Con quel messaggio, risalente a maggio scorso, dopo un silenzio iniziato a gennaio, la Cafiero si e’ rifatta sentire per pretendere la “sua” quota di interessi per quel prestito da 550mila euro risalente al 2011: la pandemia ha fiaccato le sue finanze, come anche quelle della sua vittima, una imprenditrice di Castellammare di Stabia  che a causa di interessi usurai, pari al 120%, ha pagato alla camorra 60mila euro all’anno, solo di interessi, per ben nove anni.
    L’indagine della Guardia di Finanza di Torre Annunziata e della Compagnia di Castellammare di Stabia, coordinata dalla DDA di Napoli (pm Giuseppe Cimmarotta, procuratore aggiunto Rosa Volpe) ha evidenziato, per la prima volta, gli effetti deleteri della pandemia da covid-19 non solo sull’imprenditoria e il commercio locale, ma anche sulle organizzazioni criminali che, incattivite per la mancanza di denaro, hanno cominciato ad essere sempre piu’ pressanti e violente con le loro vittime. Dopo tre mesi di lockdown l’usuraio non ne poteva piu’, doveva recuperare denaro, e dalle pressioni e dalle minacce e’ passato alle percosse, mandando l’imprenditrice all’ospedale con un trauma cranico. Un passo falso costato caro visto che a questo punto la vittima, consapevole di non poter piu’ pagare quella tangente dopo tre mesi di stop per il bar e il ristorante, ha deciso di rivolgersi agli investigatori facendo emergere un crimine che andava avanti da nove anni.

    Articolo Successivo
    Coronavirus: in Campania 10 casi dopo vacanza a Malta

    Da non perdere
    Coronavirus, De Luca: ‘Quarantena obbligatoria per chi rientra’

    Pubblicità

    Le Notizie più lette

    Campania3 giorni fa
    Coronavirus, morta al Cotugno la vedova del ‘boss delle cerimonie’

    Napoli e Provincia4 giorni fa
    Poste Italiane, le pensioni di Settembre in pagamento da domani

    Campania2 giorni fa
    Scuola, il governatore De Luca: “Nelle condizioni attuali non è possibile aprire”

    Cronaca Napoli2 giorni fa
    Napoli: muore in un incidente a Secondigliano, Gaetano Todisco ‘o ninnone

    Italia5 giorni fa
    Meteo: fino a fine mese temperature africane al Sud, poi arriva l’autunno

    Campania3 giorni fa
    L’Anci Campania chiede di rinviare l’apertura delle scuole al 28 settembre

    Castellammare di Stabia3 giorni fa
    Uranio impoverito, muore De Angelis il carabiniere che combattè la camorra dell’area stabiese e dell’Agro nocerino

    Cronaca3 giorni fa
    Arzano, “topi d’appartamento” arrestati dai Carabinieri. Uno dei 3 è rimasto incastrato in un cancello durante la fuga LEGGI TUTTO

  • in

    Castellammare, carabiniere aggredito: arrestati altri due pregiudicati

    Castellammare, carabiniete ferito: arrestati altri due pregiudicati autori della brutale aggressione.

    I carabinieri hanno notificato due misure di custodia cautelare in carcere emesse dal gip di Torre Annunziata nei confronti di due pregiudicati di Castellammare di Stabia che devono rispondere di violenza aggravata a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate. I due sono insieme ad altri responsabili dell’aggressione ai danni di un appuntato dei militari dell’Arma, Giovanni Ballaro’, mentre stava documentando una rissa nata da una lite per motivi di viabilita’.
    L’appuntato era stato investito alle spalle da uno scooter, poi colpito a calci e pugni da diverse persone, poi con un casco da motociclista e infine on uno sgabello di ferro fino a quando non era stramazzato al suolo privo di senso. Uno dei 6 aggressori aveva anche preso ripetutamente a calci militare dell’Arma gia’ a terra. Con questi due arresti sono stati identificati e portati davanti a un giudice tutti i componenti del gruppo che lo scorso primo agosto aveva commesso questa azione violenta e brutale sul lungomare stabiese. LEGGI TUTTO

  • in

    Castellammare, lui spacciava e la fidanzata custodiva la droga: arrestati

    Castellammare. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della locale compagnia hanno arrestato per spaccio una coppia di giovani fidanzati.

    A finire in manette per detenzione di droga a fini di spaccio Raffaele di Martino – 22enne del posto già noto alle forze dell’ordine – e la sua fidanzata incensurata 18enne.I carabinieri hanno fermato la ragazza ed hanno deciso di controllarla. perquisita, è stata trovata in possesso di 10 grammi di marijuana suddivisa in 11 dosi pronte alla vendita e la somma contante di 1315 euro provento del reato.

    La 18enne ha riferito che alloggiava con il suo compagno in un albergo di Castellammare. i militari hanno deciso di controllare anche la camera dell’hotel e lì hanno trovato di martino in compagnia di altri 80 grammi della stessa sostanza stupefacente, di 3 bilancini di precisione e vario materiale per il confezionamento della droga.
    Gli arrestati sono stati sottoposti agli arresti domiciliari presso le loro rispettive abitazioni in attesa di giudizio. LEGGI TUTTO