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    Blitz antidroga ad Aversa e nell’Agro: 30 indagati

    Cronache » Cronaca Campania » Caserta e Provincia » Blitz antidroga ad Aversa e nell’Agro: 30 indagati

    Caserta e Provincia

    Pubblicato
    2 ore fa
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    20 Ottobre 2020

    Droga, maxi operazione delle forze dell’ordine: decine di arrestiRaffica di perquisizioni tra Aversa e l’agro aversano. Lo spaccio attivo h24 con le vedette.

    Una maxi operazione anti droga è iniziata questa mattina all’alba coi carabinieri che hanno fatto irruzione in decine di case di indagati coinvolti nello spaccio di cocaina, hashish e crack. L’operazione ha interessato diversi comuni dell’agro aversano, tra cui Aversa, Orta di Atella, Sant’Arpino, Cesa e Succivo oltre che Marcianise. Ad alcuni degli arrestati viene contestata anche l’associazione a delinquere.

    Secondo la Procura era stata organizzata una rete di pusher attiva 24 ore che riceveva gli ordini di droga da privati, operando in appartamenti presi in affitto per vari periodo, con vedette che davano l’allarme in caso di arrivo delle forze dell’ordine. Sono oltre 30 le persone indagate nell’inchiesta

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    Caserta e Provincia

    Pubblicato
    15 ore fa
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    19 Ottobre 2020

    Caianello. I piccoli della scuola elementare “LA PIANA”, in isolamento da giorni per un caso di Covid, nonostante gli sforzi dell’Istituzione Scolastica e dell’ Amministrazione Comunale stanno ancora aspettando che la ASL si faccia viva per effettuare i tamponi.
    La scuola avverte di aver comunicato all’autorità competente la problematica. Quindi la palla è passata in mano all’ASL di Caserta, che ad oggi, non ha ancora convocato nessun ragazzo per l’effettuazione dei tamponi. Questo crea grossi disagi alle famiglie che devono, in pratica, vivere barricati in casa, oltre a generare uno stato d’ansia generale nei genitori preoccupati per la sorte dei loro bambini.

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    Torna libera la sorella del boss Michele Zagaria

    Cronache » Cronaca » Cronaca Giudiziaria » Torna libera la sorella del boss Michele Zagaria

    Caserta e Provincia

    Pubblicato
    28 minuti fa
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    19 Ottobre 2020

    Torna libera la sorella del boss Michele Zagaria. Elvira era stata condannata al processo sulle infiltrazioni nell’ospedale Caserta.

    Dopo aver scontato quasi sei anni (cinque anni e nove mesi) dei sette cui era stata condannata per associazione camorristica, e’ tornata in liberta’ Elvira Zagaria, sorella del capoclan dei Casalesi Michele Zagaria. La donna, che ha usufruito della liberazione anticipata, era stata condannata per le infiltrazioni del clan nella gestione dell’ospedale di Caserta; fatti che avevano portato nell’aprile del 2015, allo scioglimento per infiltrazioni camorristiche dell’azienda ospedaliera casertana.
    La Zagaria, dopo la scarcerazione dal carcere di Rebibbia, e’ tornata a Casapesenna, comune di origine e residenza della famiglia del capoclan. Appena il 22 settembre scorso, la Corte di Cassazione aveva confermato la condanna a sette anni per Elvira Zagaria, annullando pero’ la confisca dei beni. La sorella del boss, mentre scontava la pena, aveva usufruito anche degli arresti domiciliari in una lussuosa villa di Boville Ernica, in provincia di Frosinone.
    TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: Clan Zagaria in ospedale a Caserta: condanna definitiva per la sorella del boss Zagaria

    Qui, lo scorso mese di agosto, era stata raggiunta da un aggravamento della misura cautelare in seguito ad indagini che avevano documentato un’uscita secondaria, che poteva essere utilizzata per eventuali fughe, e la presenza presso l’abitazione di un altro affiliato al clan dei Casalesi. Per questo era stata portata nel carcere di Rebibbia dove e’ rimasta fino a ieri quando e’ stata scarcerata.
    La Zagaria era stata condannata il 28 marzo 2019 con sentenza di secondo grado della Corte d’Appello di Napoli alla pena di anni 7 di reclusione, per il reato di associazione di stampo mafioso; era quindi finita al carcere di Messina, poi a maggio scorso aveva ottenuto i domiciliari, ma non aveva mai rotto i legami con il clan, di cui e’ stato un “dirigente” apicale dopo l’arresto di Michele e degli altri tre fratelli e la morte del marito Francesco, colui che si occupava di reperire appalti per conto del clan negli enti pubblici, come l’ospedale di Caserta.

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    Caserta e Provincia

    Pubblicato
    2 ore fa
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    19 Ottobre 2020

    Fuggì dalla caserma di Cesa dopo una rapina, catturato a Pastorano, era evaso dagli  arresti domiciliari.

    I carabinieri hanno catturato a Pastorano il 31enne che il 5 ottobre scorso era riuscito a fuggire dalla caserma dell’Arma a Capua, dove era stato portato per il foto-segnalamento in seguito ad una rapina; in quella circostanza l’uomo era riuscito a divincolarsi dal militare che lo teneva stretto, lo aveva colpito correndo verso l’esterno, dove aveva scavalcato il cancello della caserma dileguandosi per le strade di Capua. Il 31enne e’ stato stanato nell’abitazione del fratello, dove era arrivato ieri con un’auto rubata poche ore prima a Prato, in Toscana.
    Dopo averlo individuato e bloccato, i carabinieri della Compagnia di Capua gli hanno notificato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Corte d’Appello di Firenze in sostituzione della misura cautelare degli arresti domiciliari. Tutto avvenne nell’arco di poche ore il 5 ottobre scorso, quando il romeno evase dagli arresti domiciliari che stava scontando in un’abitazione di Caiazzo per una rapina commessa in Toscana.
    L’uomo si reco’ nel comune di Vitulazio, dove rubo’ un’auto nonostante l’intervento dei proprietari, tra cui una donna rimasta leggermente ferita; i carabinieri riuscirono pero’ ad arrestarlo, conducendolo a Capua, dove c’e’ la sede della Compagnia; qui avvenne la seconda evasione in poche ore. Le ricerca del fuggitivo non si e’ mai fermata, e due settimane dopo il 31enne, che intanto era tornato in Toscana, e’ stato riacciuffato; anche in questo caso ha provato a fuggire, ma e’ stato comunque ammanettato e condotto in carcere.

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    Violenta e rapina due donne a Castel Volturno. arrestato grazie al dna

    Caserta e Provincia

    Pubblicato
    3 ore fa
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    16 Ottobre 2020

    E’ accusato di una violenza sessuale consumata ed una tentata ai danni di due donne di Castel Volturno  il 30enne nigeriano Martins Ozua, raggiunto dall’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

    L’uomo, irregolare, si trova gia’ da tempo nel carcere di Agrigento, ed e’ qui che la Polizia di Stato – Squadra Mobile di CASERTA – gli ha notificato il provvedimento restrittivo per fatti avvenuti meno di un anno fa; in meno di una settimana, tra il 22 e il 29 novembre 2019, Ozua entro’ armato di coltello in casa di un’ultrasettantenne, la violento’ e la rapino’ dei contanti e del cellulare, mentre nella seconda circostanza, non riusci’ ad abusare della vittima, perche’ questa urlo’ mettendo in fuga l’aggressore; il 30enne riusci’ comunque a rapinare denaro e altri oggetti. Determinanti per le indagini, coordinate dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, sono state le tracce biologiche lasciate da Ozua a casa delle vittime, subito trovate dagli investigatori della Polizia di Stato guidati da Davide Corazzini e trasmesse al Servizio di Polizia Scientifica a Roma; e’ emerso che il dna era lo stesso in entrambi i casi. Indagini piu’ tradizionali hanno fatto poi emergere sospetti proprio su Ozua, gia’ noto per rapine commesse in Sicilia; a casa sua, i poliziotti hanno prelevato una boccetta di profumo e due mozziconi di sigaretta da cui prelevare altre tracce biologiche e confrontarle con quelle trovate sul luogo del delitto. La comparazione ha dato esito positivo; inoltre sulla boccetta e’ stata rinvenuta anche un’impronta che, e’ emerso, era proprio del trentenne nigeriano.

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    Caserta e Provincia

    Pubblicato
    3 ore fa
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    16 Ottobre 2020

    A Casaluce mamma e 2 figli positivi al coronavirus. Attualmente, ci sono 28 persone positive monitorate dall’Asl di Caserta.
    Una mamma positiva al Covid-19 insieme ai due figli che frequentano la scuola primaria ‘Plesso Marconi’ di Casaluce. La conferma arriva dal sindaco Antonio Tatone: “Ho contattato la famiglia in questione, la signora riferisce che sono tutte in discrete condizioni generali di salute”.
    Nuovi casi che si aggiungono a quello del consigliere comunale Pasquale Bruno. “Gli auguro fraternamente una pronta guarigione che, ci vedrà, al più presto nella casa comunale” ha affermato il sindaco che sta attendendo ancora l’esito di altri 12 tamponi, precedentemente risultati positivi, nella speranza che risultino finalmente negativi.
    Lo stesso primo cittadino ha rivolto “un accorato appello ai genitori e soprattutto ai ragazzi che attualmente sono lontani dai banchi di scuola: siate maggiormente responsabili uscendo il meno possibile e nel caso necessario indossare sempre la mascherina ed osservare il distanziamento, evitando soprattutto assembramenti. La situazione ci sta sfuggendo di mano e solo adottando queste misure, si può evitare il peggio”.

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    Campania1 giorno fa
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    Cronaca Napoli6 giorni fa
    Napoli, arrestato carabiniere: si collegava dalla caserma ai siti pedopornografici

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    Riciclava denaro per il clan dei Casalesi: revocata confisca di 600 mila euro

    Cronaca Giudiziaria

    Pubblicato
    34 minuti fa
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    13 Ottobre 2020

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    Casal di Principe. La prima sezione della Corte di Appello di Napoli ha revocato la confisca della villa da 600mila euro di Luigi Di Sarno, detto ‘o biond, 51 anni di San Cipriano d’Aversa.
    L’uomo è accusato di riciclare i soldi del clan dei Casalesi, fazione Schiavone, facendo diversi investimenti immobiliari in diverse zone d’Italia.
    Luigi Di Sarno finì in manette insieme ad altre 10 persone tra cui i fratelli Di Puorto, famiglia vicina al clan dei Casalesi che gestiva le casse del clan Schiavone nel Nord Italia, nell’ambito di un’operazione coordinata dalla Dda di Napoli nel dicembre 2014 sul riciclaggio del denaro della camorra tra l’Emilia Romagna, la Toscana, il Lazio e la Campania partita col blitz della guardia di finanza di Pisa che portò ad un sequestro di circa 10 milioni di euro tra beni immobili, auto di lusso, terreni dislocati a Casal di Principe e San Cipriano D’Aversa, conti correnti e titoli nonché quote societarie come il 51% del capitale della società ‘Roma Case’.
    Luigi Di Sarno era il titolare della ditta ‘Sara Costruzioni’ di San Cipriano D’Aversa e considerato anello di congiunzione con i Di Puorto giacché alcuni membri della famiglia alle dipendenze degli Schiavone erano soci occulti dell’azienda edile sanciprianese.
    I capitali criminali venivano quindi impiegati nell’edilizia in Emilia Romagna, Toscana, Lazio e Campania ed una volta ripuliti ritornavano al Sud pronti per esser reimpiegati in altri affari o talvolta servivano per ‘stipendiare’ molti detenuti eccellenti ristretti al 41 bis.

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    Flash News

    Pubblicato
    9 ore fa
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    13 Ottobre 2020

    Napoli, in ospedale con problemi respiratori, 39enne muore dopo due mesi. Aperta un’inchiesta.La paziente è morta dopo due mesi e mezzo di un tormentato ricovero culminato con un’infezione. Il Pm di Napoli ha disposto l’autopsia incaricando un pool di Ctu.

    Era entrata in ospedale in luglio, lamentando affanno e spossatezza, non è più uscita viva: dopo due mesi e mezzo di ricoveri in più strutture in cui le ha passate proprio tutte – polmonite, blocco renale, perforazione dell’aorta e infezione -, il 3 ottobre è spirata, a nemmeno quarant’anni. Dopo la denuncia presentata dai familiari, assistiti da Studio3A, il Pubblico Ministero della Procura di Napoli, dott.ssa Liana Esposito, ha aperto un procedimento penale per il reato di omicidio colposo, per ora contro ignoti, per la morte di una trentanovenne di Torre del Greco, C. A., avvenuta in circostanze tutte da chiarire anche secondo i sanitari che l’hanno avuta in cura.
    La donna, come riferito dalla sorella ai carabinieri della stazione di Torre del Greco, a luglio aveva accusato affanno, problemi respiratori e difficoltà a camminare e il 18 di quello stesso mese si era rivolta al Pronto Soccorso dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. Qui, dopo averla sottoposta alla Tac e ai vari accertamenti del caso, le riscontrano una polmonite e il 21 luglio la trasferiscono d’urgenza nel reparto di Pneumologia dell’ospedale di Boscotrecase, dove rimane per circa 15 giorni, sotto cura di antibiotici.
    Il 4 agosto, però, alla paziente diagnosticano un blocco renale e viene quindi ricondotta al San Leonardo per sottoporla a dialisi in quanto i reni non rispondono. Ma nell’effettuarla, sempre secondo la denuncia presentata ai carabinieri, i medici le avrebbero “bucato” inavvertitamente l’aorta all’altezza della gamba destra. I sanitari tentano di tamponare la ferita, ma si forma un evidente ematoma e dopo una Tac l’8 agosto si decide per un ulteriore trasferimento della trentanovenne nel reparto di Chirurgia vascolare dell’ospedale del Mare di Napoli, a Ponticelli. L’indomani viene operata all’arto inferiore per chiudere la vena: l’intervento sembra riuscito, ma alcuni giorni dopo subentra un’infezione da cui non uscirà più. Subirà altri interventi di pulizia, le inseriscono un drenaggio per aspirare il liquido, le praticano anche trasfusioni di sangue, ma la mattina del 3 ottobre, attraverso i carabinieri, i familiari vengono invitati a contattare subito l’ospedale e qui ricevono la terribile notizia del decesso della loro cara, avvenuto poche ore prima, nel cuore della notte, alle 2.30. Sono i medici stessi, informandoli, a chiedere di poter procedere con un riscontro diagnostico, l’autopsia interna, perché neppure loro sanno spiegarsi cosa sia successo.
    Scossi dal dolore, e non sapendo capacitarsi del tragico epilogo, i congiunti della vittima hanno quindi deciso quello stesso giorno di sporgere denuncia, con lo scopo di capire la causa di una morte così prematura e inspiegabile e di accertare eventuali responsabilità da parte dei sanitari, e per essere assistiti, attraverso il consulente personale dott. Vincenzo Carotenuto, si sono affidati a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nelle tutela dei diritti dei cittadini.
    Accogliendo l’istanza dei familiari della vittima, il Sostituto Procuratore ha quindi aperto un fascicolo, acquisito la documentazione clinica e, soprattutto, ha disposto l’autopsia sulla salma incaricando a tal fine quali propri consulenti tecnici il dott. Alfonso Maiellaro, medico legale, il dott. Giuseppe Aragiusto, chirurgo vascolare, e la dott.ssa Carmela Buonomo, anatomopatologa. L’incarico viene conferito oggi. I risultati della perizia autoptica saranno ovviamente fondamentali per dare le prime risposte.

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    Cronaca Giudiziaria

    Pubblicato
    1 giorno fa
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    12 Ottobre 2020

    Tifoso dell’Inter ucciso, Manduca: ‘Non ho investito nessuno’. L’ultrà del Napoli sara’ giudicato con rito abbreviato dal 2 novembre.
    “Non ho investito nessuno, sono solo fuggito spaventato dai disordini”. E’ quanto dichiarato, in sintesi, da Fabio Manduca, nell’udienza a porte chiuse davanti al gup di Milano Carlo Ottone De Marchi, che ha accolto la sua richiesta di giudizio con il rito abbreviato (prima udienza il 2 novembre), per l’accusa di avere travolto e ucciso con il proprio suv Daniele Belardinelli, ultra’ del Varese morto negli scontri del 26 dicembre 2018 poco lontano da San Siro prima della partita fra Inter e Napoli. Manduca, accusato di omicidio volontario, ha chiesto di essere nuovamente interrogato oggi e ai pm Bordieri e Stagnaro ha risposto continuando a negare le accuse e sostenendo che quella fosse la sua prima volta allo stadio per vedere il Napoli.
    “Ho visto un razzo rosso prima del semaforo – ha sostenuto in sintesi Manduca -. Il Ford Transit davanti a me ha fatto retromarcia, l’ho passato a sinistra con il mio Renault Kadjar, poi la polizia ha fatto segno di andare avanti e ho guidato dritto fino allo stadio senza fermarmi”. “Secondo noi non e’ una versione credibile”, ha spiegato l’avvocato Gianmarco Beraldo, legale della mamma di Belardinelli, una delle tre parti civili che si sono costituite, assieme alla moglie dell’ultra’ del Varese e alla figlia maggiorenne. Per il legale e’ anche “una versione che contrasta con altre da lui rese”. “Non cambia nulla – ha detto, invece, Eugenio Briatico, il legale di Manduca, che pero’ nell’udienza di oggi era affiancato da un altro avvocato -. La versione di Manduca e’ sempre stata che non si e’ reso conto di aver investito nessuno, e non cambiera’”. Manduca, napoletano di 40 anni, e’ stato arrestato il 18 ottobre del 2019, su ordinanza del gip Guido Salvini. L’accusa di omicidio volontario, secondo i pm, e’ rafforzata sia da una decisione del Tribunale del Riesame che da un’importante consulenza tecnica firmata da diversi esperti, tra cui la nota anatomopatologa Cristina Cattaneo.

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    Accoltella il vicino dopo lite condominiale: arrestato 76enne

    Coronavirus a Napoli, il direttore del 118: “Difficolta’ nei posti degenza, devono aumentare. Salgono contagi, la rete ora regge ma con qualche difficoltà”.

    “Napoli e tutta la Campania sono sicuramente un po’ di difficolta’ sui posti di degenza covid. Serviranno da qui a un mese nuovi posti, come ha spiegato anche il governatore De Luca”.  Lo afferma il direttore del 118 dell’Asl Napoli 1 e del centro regionale Giuseppe Galano, facendo il punto sui posti letto disponibili in degenza e in terapia sub intensiva, visto che per ora le terapie intensive a disposizione ci sono. “Ci avviciniamo anche al periodo dell’influenza stagionale – spiega Galano – che ogni anno aumenta di circa il 10% i ricoveri, per questo sara’ importante la campagna di vaccinazione. Tra due settimane piu’ o meno l’influenza arrivera’, portando ulteriori necessita’ e richieste di intervento e occorreranno altri posti disponibili. In questo momento in ambito regionale riusciamo ad affrontare la situazione ma in prospettiva serve che aumentino queste disponibilità”.
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    Al momento aumentando il numero di contagiati, aumentano anche la possibilita’ “che ci siano persone che vanno ricoverato per un’assistenza a bassa e media intensita’ di cura, perche’ fortunatamente adesso nostra esigenza sono queste”, spiega Galano. Le difficolta’ nel reperimento di posti letto di degenza covid si trasformano anche in tempo piu’ lunghi per il ricovero: “Ricordo che in questo momento ci sono – spiega Galano – sette centrali operative del 118 territorialmente competenti, la Napoli Centro, la Napoli 2 per l’area flegrea e la Napoli 3 per la zona sorrentina, poi Caserta, Salerno, Avellino e Benevento. Ogni centrale fa riferimento ai presidi ospedalieri del proprio territorio ma quando si trova in difficolta’ fa riferimento alla centrale, Napoli 1 e noi facciamo una ricognizione in ambito regionale. Ripeto, ora il sistema sta reggendo con un po’ di difficolta’ ma abbiamo l’esigenza di allargare le disponibiltà”.
    Un filtro per interpretare al meglio le condizioni del paziente e capire dove portarlo e’ quello dei medici di base: ” e’ un filtro territoriale fondamentale – spiega Galano – che funziona ma potrebbe funzionare meglio, anche se a volte non e’ colpa della medicina territoriale perche’ spesso e’ molto piu’ sbrigativo per il cittadino chiamare direttamente il 118, un po’ come avveniva prima quando le persone andavano direttamente al pronto soccorso dell’ospedale senza consultare il proprio medico prima”. LEGGI TUTTO

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    Sgominata banda specializzata in furti in casa, 13 arresti

    Campania

    Pubblicato
    1 giorno fa
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    10 Ottobre 2020

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    Sgominata banda specializzata in furti in casa, 13 arresti.
    Una banda formata da rom e italiani, con base a Castel Volturno responsabile di almeno trenta tra rapine e furti in abitazione tra la Campania e altre regioni, e’ stata smantellata dalla Polizia con 13 arresti; dieci indagati sono finiti in carcere, tre ai domiciliari. I provvedimenti sono stati emessi dal Gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere. La banda era capeggiata da rom di origine serba, dimoranti nel campo di Cupa Perillo a Scampia, quartiere del capoluogo partenopeo; quando stamani i poliziotti delle Squadre Mobili di Caserta e Napoli sono andati a prelevare gli indagati, hanno avuto difficolta’ a districarsi tra le montagne di rifiuti e i tanti bambini che vi giocavano; e’ poi stato rinvenuto anche il bottino di numerosi furti commessi. Gli italiani avevano un ruolo di secondo piano, piu’ di supporto logistico. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, sono partite da una rapina commessa da cinque membri del gruppo – quattro entrarono in azione ed uno svolse il ruolo di palo – nella casa di un’imprenditrice di Casagiove, comune confinante con Caserta.
    I ladri – emerse in quella circostanza – forzarono le serrature e asportarono la cassaforte nel muro, svegliando la padrona di casa che dormiva; la donna fu poi immobilizzata e i banditi scapparono. La Squadra Mobile di Caserta ha poi scoperto che la banda avrebbe commesso decine di colpi in Campania, Calabria, Basilicata, Lazio, muovendosi con grande velocita’ attraverso auto intestate a prestanomi e con motori potenziati, in grado di seminare le auto delle forze dell’ordine. E’ poi stato riscontrato che i ladri avevano utenze dedicate, e si sentivano telefonicamente anche durante i furti.

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    Napoli, controlli nella Movida: 11 denunciati perché senza mascherina

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    Coronavirus, a Napoli colpisce di più gli uomini. LA MAPPA DEI QUARTIERI A RISCHIO

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    Benevento e Provincia

    Pubblicato
    42 minuti fa
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    11 Ottobre 2020

    Coronavirus, positiva la nuotatrice sannita Stefania Pirozzi.

    La nuotatrice di origini sannite, Stefania Pirozzi, è risultata positiva al Coronavirus. E’ stata lei stessa a comunicare la notizia attraverso un post sulla propria pagina facebook. L’atleta azzurra, asintomatica, si apprestava a raggiungere Budapest per partecipare alla “International Swimming league”, competizione a squadra e che vede la Pirozzi gareggiare nello stesso team di Federica Pellegrini. Partenza rimandata.

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    Camorra: arrestato dopo 15 anni il fratello del boss Esposito

    Caserta e Provincia

    Pubblicato
    4 giorni fa
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    7 Ottobre 2020

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    Era ricercato da 15 anni, Antonio Esposito, fratello del boss detenuto Mario, capo del clan casertano dei cosiddetti Muzzoni attivo nei comuni di Sessa Aurunca, Roccamonfina, Cellole e comuni limitrofi.
     
    Per gli inquirenti, ricopriva un ruolo direttivo per le questioni legali, finanziarie e gestionali dei guadagni delle illecite attivita’ della cosca. L’uomo e’ stato rintracciato a Sessa Aurunca. Destinatario di alcuni provvedimenti emessi della magistratura casertana, al termine delle formalita’ di rito, e’ stato sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per 4 anni, emessa dalla Sezione Misure di Prevenzione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere nel 2008 e mai eseguita.

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    Sarno, una squadra di calcio per i bambini autistici grazie al progetto ” Sognando un gol “

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    Interrogazione in Senato del M5s su caso Juve-Napoli

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    Caserta e Provincia

    Pubblicato
    10 ore fa
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    11 Ottobre 2020

    Movida blindata nel Casertano: oltre 300 persone identificate, multe e chiusure per 14 bar.

    Caserta. Le Forze di Polizia hanno svolto nelle serate di venerdì 9 ottobre  e di ieri sabato, fino alle prime ore del mattino successivo, un servizio interforze di controllo nel centro cittadino di Caserta, Aversa (9 ottobre) e Santa Maria Capua Vetere, finalizzato a contrastare la commissione di reati e condotte illecite in relazione al fenomeno della “movida” del fine settimana, nonché ad assicurare l’incondizionato rispetto delle prescrizioni stabilite per prevenire la diffusione del virus Covid-19.
    Cinque bar sono stati sanzionati invece dai carabinieri nel comune di Parete per violazione delle prescrizioni anti-Covid relative agli orari di apertura e chiusura. Le sanzioni comminate sono state di 400 euro. In particolare i militari della locale stazione, controllando i locali pubblici, hanno scoperto che cinque bar avevano ritardato la chiusura o anticipato l’apertura rispetto a quanto stabilito nell’ordinanza della Regione Campania. Tutte le attivita’ rischiano adesso la chiusura da 5 a 30 giorni. I carabinieri, infatti, hanno inoltrato, come previsto dalle normative, una contestuale proposta al prefetto di Caserta.
    L’attività fa seguito agli analoghi servizi svolti negli scorsi fine settimana, così come disposto dal Questore di Caserta all’esito delle valutazioni espresse in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
    Il dispositivo di controllo, coordinato da un Funzionario della Polizia di Stato, ha visto impegnato il personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Municipale, operante nei rispettivi territori di competenza. Alla funzione di carattere preventivo assicurata dagli equipaggi in uniforme delle Forze di Polizia si è abbinata l’attività di repressione svolta dal personale delle Forze dell’Ordine in abiti civili, celato tra gli avventori.
    Il servizio ha innanzitutto testimoniato il generalizzato rispetto alle misure di distanziamento sociale ed uso della mascherina. Nel corso dei citati servizi sono state elevate nr. 3 sanzioni di cui all’art. 4 D.P.C.M. 19/2020.
    Sono state identificate oltre 300 persone, controllati 65 veicoli e contestate 33 violazioni al codice della strada, di cui 1 sequestro per guida senza patente e due fermi amministrativi.
    Sono state, altresì, identificate e sanzionate 4 persone intente a svolgere attività di parcheggiatore abusivo, con conseguente sequestro delle somme percepite illecitamente.-
    Nel corso della specifica attività sono stati controllati 25 esercizi pubblici, di cui 4 sanzionati con prescrizioni e diffide all’ASL, 2 sanzionati per personale non in regola e  3 sanzioni amministrative. Gli esercizi commerciali della zona Movida chiudevano regolarmente agli orari previsti dalla vigente normativa e dalle ordinanze regionali.

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    Acquistavano la droga ad Aversa per spacciarla nel Cilento: 14 arresti

    Caserta e Provincia

    Pubblicato
    4 ore fa
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    6 Ottobre 2020

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    Acquistavano la droga ad Aversa per spacciarla nel Cilento: 14 arresti.
     
    I carabinieri di Agropoli e Aversa stanno eseguendo, insieme a unita’ cinofile dei militari dell’arma di Sarno, 14 misure cautelari emesse dal gip di Vallo della Lucania nell’ambito di una indagine sullo spaccio di droghe nel Salernitano. Dalle indagini è emerso un vasto giro di droga lungo l’asse Aversa- comuni del Cilento dove soprattutto in estate arrivano migliaia di turisti e quindi diventano piazze di spaccio molto ambite e molto fruttuose per i pusher locali. Dalle indagini è emerso lo spaccio di hashish, marijuana, eroina e cocaina. E anche di metadone e suboxone.

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    Caserta e Provincia

    Pubblicato
    15 ore fa
    in
    5 Ottobre 2020

    L’uomo ha provato anche la fuga: bloccato dai militari ha sferrato un colpo all’addome al militare: è stato tratto in arresto per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale
    Continua a rifornirsi di droga durante gli arresti domiciliari: beccato dai carabinieri. Si tratta di Benito Bortone, 33enne di Cellole tratto in arresto dai carabinieri della stazione di Baia Domizia per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale poiché nel solito giro di ‘rifornimento’ nel vicino Comune di Mondragone è stato intercettato dagli uomini dell’Arma.
    Il trentatreenne cellolese era ristretto in regime di arresti domiciliari per una tentata estorsione ai danni del padre. Ottenuto un permesso giornaliero di potersi allontanare dal proprio domicilio per alcune ore nell’arco della giornata anziché espletare le mansioni concessegli dall’autorità giudiziaria le impiegava per andare a rifornirsi di sostanze stupefacenti.

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    Campania

    Pubblicato
    15 ore fa
    in
    5 Ottobre 2020

    Castel Volturno. Hanno ricevuto i tanti agognati permessi di soggiorno direttamente dalle mani del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i ghanesi, residenti a Castel Volturno (Caserta), vittime nel giugno scorso di una brutta pagina di sfruttamento lavorativo; mentre lavoravano in nero in un cantiere abusivo di Pianura, quartiere del quadrante nord di Napoli, un crollo travolse e uccise un loro compagno, il 41enne Thomas Daniel, e un operaio italiano.
    Le indagini accertarono che la vittima e altri tre migranti impiegati nel cantiere erano irregolari; tutti avevano perso qualche tempo prima, grazie al Decreto Sicurezza voluto dall’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini, i permessi per motivi umanitari di cui godevano, e avevano così continuato a lavorare in nero, senza alcun tipo di tutela. Quattro mesi dopo quella tragedia, e proprio nel giorno in cui dovrebbe essere approvata la riforma dei decreti sicurezza, i tre colleghi di Thomas, ovvero il 46enne Isaac Kwaku, il 21enne Donkor Prince e il 27enne Patrick Ameyaw, insieme alla moglie di Thomas, Cinthia, rimasta vedova e senza un lavoro, hanno ottenuto il permesso nel corso di una cerimonia ufficiale a Palazzo Chigi; nella circostanza Conte ha confermato che stasera nel Consiglio dei Ministri approderà il testo con le modifiche, dicendosi pronto ad ulteriori cambiamenti se le soluzioni trovate non dovessero funzionare.

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    Lite all’esterno del bar finisce a coltellate, arrestato 48enne

    Caserta e Provincia

    Pubblicato
    4 ore fa
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    4 Ottobre 2020

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    Lite all’esterno del bar finisce a coltellate, arrestato 48enne. L’uomo è stato bloccato dai carabinieri presso la propria abitazione. Il ferito è in prognosi riservata al Cardarelli.
     
    Parete dove una lite all’esterno di un bar si è conclusa con una persona accoltellata. L’aggressore, un rumeno di 42 anni, è stato catturato dai carabinieri ed ora dovrà rispondere dell’accusa di lesioni gravi.
    L’episodio si è verificato nella serata di ieri. In seguito ad un litigio scaturito da futili motivi la situazione è degenerata con lo straniero, T.A.N., che ha ferito un 36enne di Parete. Il rumeno dopo l’aggressione si è allontanato a bordo della sua autovettura. Poi è stato rintracciato e bloccato presso il suo domicilio.
    Il ferito, soccorso da personale del 118, è stato trasportato presso l’Ospedale Moscati di Aversa, dove gli sono state riscontrate  ferite da punta e da taglio all’anca ed alla coscia destra. I medici viste le condizioni dell’uomo ne hanno disposto il trasferimento presso l’Ospedale civile Cardarelli di Napoli, dove permane ricoverato in prognosi riservata.L’arrestato è stato accompagnato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

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    Attualità

    Pubblicato
    1 giorno fa
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    3 Ottobre 2020

    Tre scosse di terremoto al confine tra il Molise e la Campania si sono registrate nella giornata di oggi.
    Le scosse hanno interessato il comune di Scapoli in provincia di Isernia che è distante meno di 30 chilometri dal confine della Provincia di Caserta. Il terremoto è stato distintamente avvertito dalla popolazione, ma fortunatamente non si registrano danni a cose o persone. Classificato come terremoto “molto leggero”.
    La prima scossa di magnitudo 2.2 si è registrata alle 7,28 di stamane. Poi una seconda di magnitudo 2.3 alle 15,35 e infine una terza ancora più pesante che è stata appunto avvertita dalla popolazione. Ed è stata di magnitudo 3.1 e si è registrata alle 16,09.

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    Campania

    Pubblicato
    2 giorni fa
    in
    3 Ottobre 2020

    San Cipriano d’Aversa, positiva una docente del liceo: chiusa la scuola.Cinque nuovi contagi in città, il plesso resterà chiuso fino al 7 ottobre.
    Lo ha comunicato il sindaco Vincenzo Caterina sulla pagina istituzionale facebook: “Nella serata di ieri mi sono stati comunicati 5 nuovi casi sul nostro territorio, inoltre mi è stato comunicato che una docente residente in altro comune ma in servizio presso il nostro liceo è risultata positiva.Ho provveduto tempestivamente a disporre la chiusura dell’istituto sino al giorno 07/10 per consentirne la sanificazione. L’asl ha attivato il protocollo per questo tipo di casi ed è già in corso la ricostruzione dei contatti a rischio, i quali saranno invitati a rispettare la quarantena fiduciaria sino al risultato del tampone. Vi ricordo che il personale scolastico e gli alunni in questi casi hanno priorità sui tamponi, pertanto ci auguriamo di risolvere tutto in breve tempo”.
    Il primo cittadino poi si rivolge agli abitanti: “Stiamo attraversando una fase molto delicata, i dati nazionali e ragionali sul contagio sono preoccupanti ed il nostro è uno dei più alti della provincia, vi invito pertanto a non essere superficiali e ad usare la massima prudenza poiché purtroppo corriamo il rischio di nuove restrizioni. Insisto con le consuete raccomandazioni: usare la mascherina, lavare spesso le mani, distanza di sicurezza, evitare gli assembramenti, ho inoltre invitato le forze dell’ordine a intensificare i controlli per il rispetto delle regole. L’attività di screening e monitoraggio dei contatti delle persone risultate positive nei giorni scorsi continua. Attendiamo ancora il risultato di diversi tamponi, vi terrò costantemente aggiornati sui risultati”.

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    Caserta, violenza sessuale sulla moglie, arrestato 53enne di Napoli

    Caserta e Provincia

    Pubblicato
    4 ore fa
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    2 Ottobre 2020

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    Caserta, violenza sessuale sulla moglie, arrestato 53enne di Napoli. L’uomo è stato condannato a 3 anni e 10 mesi di reclusione.

    La polizia di Stato di Caserta ha arrestato un 53enne napoletano, condannato per maltrattamenti in famiglia e violenze, anche di natura sessuale, commessi verso la moglie. I poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Caserta hanno tratto in arresto l’uomo, da lungo tempo residente a Caserta, poiché colpito da un ordine di carcerazione della Procura della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli.
    Con il provvedimento, l’uomo è stato condannato a 3 anni e 10 mesi di reclusione in quanto riconosciuto, in via definitiva, colpevole di violenza sessuale, maltrattamenti e lesioni aggravate, commesse in danno dell’ex coniuge. In particolare, nel corso dell’anno 2015, l’uomo è stato autore di numerosissime vessazioni, fisiche e verbali, sfociate anche in vere e proprie violenze sessuali nei confronti dell’allora moglie fino a quando la donna, ormai esausta, ha trovato il coraggio per denunciare. Rintracciato e catturato, l’uomo è stato condotto in Questura e, terminati gli atti di rito, portato in carcere.

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    Caserta e Provincia

    Pubblicato
    31 minuti fa
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    2 Ottobre 2020

    Terra dei fuochi: nuova operazione “Action day”, sequestrate tre attivita’ commerciali 
    In campo 30 equipaggi per un totale di 67 unita’ interforze appartenenti al raggruppamento campania dell’Esercito, alla Polizia di Stato di San Giuseppe Vesuviano (Na), alla Guardia di finanza Roan di Napoli, alla Guardia di finanza di Ottaviano (Na), ai Carabinieri di Ottaviano (Na), ai Carabinieri forestale di Ottaviano (Na), alla Polizia metropolitana di Napoli, alla Polizia municipale di San Giuseppe Vesuviano (Na), ai Carabinieri di Mondragone (Ce), Carabinieri di Falciano del Massico (Ce), ai Carabinieri Forestale di Castel Volturno (Ce), alla Polizia provinciale di Caserta, alla Polizia municipale di Mondragone (Ce), alla Guardia di finanza territoriale di Mondragone (Ce), alla Polizia di Stato di Castel Volturno (Ce), all’Arpac di Caserta ed Asl di Sessa Aurunca (Ce). E’ in corso di predisposizione la stagione autunnale di controlli e prevenzione che vedra’, accanto alle ormai consuete verifiche sulle filiere produttive, mirati interventi anche sui luoghi di accumulo illegale di rifiuti.

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    Caserta e Provincia

    Pubblicato
    38 minuti fa
    in
    2 Ottobre 2020

    Casertano, torna a casa dopo una serata con gli amici. Trovato morto dai genitoriDramma a Casanova, frazione di Carinola, in provincia di Caserta, in Campania. Camillo M., un ragazzo di 27 anni, è stato trovato morto dai genitori dopo una serata trascorsa con gli amici.Secondo quanto ricostruito, il 27enne era rientrato da una serata fuori casa poco dopo le 2. Appena tornato nella sua abitazione in via Nazionale, ha cominciato a emettere dei lamenti e dei rantoli confusi che hanno svegliato il papà. Quando l’uomo si è alzato per capire cosa fosse successo, ha ritrovato il giovane riverso a terra nel corridoio d’ingresso. Camillo non dava più segni di vita.
    Il personale sanitario, giunto sul posto, ha provato a rianimare il ragazzo rima di constatarne il decesso. La salma è stata traslata presso l’istituto di medicina legale di Caserta per l’esame autoptico

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    Narcotrafficante casertano catturato all’aeroporto di Fiumicino

    Caserta e Provincia

    Pubblicato
    10 ore fa
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    30 Settembre 2020

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    I carabinieri della compagnia di Caserta e gli agenti della Polizia di frontiera di Fiumicino hanno arrestato ieri all’aeroporto di Fiumicino il casertano Serafino Rubino, latitante dal 2013. Sull’uomo, 40 anni pendeva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti aggravato.

    Rubino, secondo quanto si e’ potuto appurare dalle indagini, coordinate dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere e condotte dal Norm della Compagnia di Caserta, dal 2011 al 2013 era il punto di riferimento di un ingente circuito di traffico di droghe: cocaina, marijuana, hashish a Caserta. Irreperibile per 7 anni si era rifugiato trovava in Ecuador, dove era stato gia’ individuato a seguito di indagini capillari e arrestato nel gennaio scorso per possesso di documenti falsi dalle locali forze di polizia. Successivamente la richiesta di estradizione emessa dal Ministero della Giustizia su indicazione della Procura generale di Napoli.
    Il boss casertano stato scortato in Italia. Ad attenderlo a Fiumicino i Carabinieri e gli agenti della Polaria che gli hanno notificato il provvedimento cautelare. Subito dopo Rubino e’ stato trasferito nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.

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    Napoli, sorpresi a spacciare al rione Sanità: arrestati in due

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    Pronti al vaccino anti influenza. Scotti: ‘Utile contro il Covid’

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    Campania

    Pubblicato
    5 ore fa
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    30 Settembre 2020

    Coronavirus, contagi in 24 comuni del casertano: 49 nuovi casi. Il bollettino dell’Asl: positivo il 5,2% dei 926 tamponi processati.

    Sono 49 i nuovi contagi al coronavirus distribuiti su 24 comuni della provincia. E’ quanto emerge dal bollettino quotidiano che aggiorna la situazione relativa all’emergenza epidemiologica.
    I nuovi casi si sono registrati ad Arienzo (1), Aversa (4), Casal di Principe (3), Casapesenna (3), Caserta (2), Castel Volturno (2), Cesa (1), Frignano (1), Lusciano (1), Macerata Campania (1), Marcianise (1), Orta di Atella (2), Parete (1), San Cipriano d’Aversa (2), San Marcellino (5), San Nicola la Strada (2), Santa Maria Capua Vetere (1), Sparanise (1), Succivo (3), Teverola (1), Trentola Ducenta (6), Villa di Briano (1), Villa Literno (3), Vitulazio (1).

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    Campania

    Pubblicato
    7 ore fa
    in
    30 Settembre 2020

    Nella tarda serata di ieri, in Trentola Ducenta  presso il parco commerciale  “JAMBO ”  i carabinieri della Stazione di Parete hanno tratto in arresto un 35enne di San Marco Evangelista.
    L’uomo, dopo aver rubato alcuni capi di abbigliamento della marca “adidas”, per un valore di € 210,00 circa dall’esercizio commerciale “Pittarello”, ubicato all’interno del citato centro commerciale, al fine di assicurarsi la fuga, ha aggredito il 46enne responsabile del suddetto punto vendita che lo aveva sorpreso con la refurtiva.
    I militari dell’Arma, prontamente giunti sul posto, hanno bloccato ed arrestato  l’uomo che dovrà ora rispondere del reato di rapina impropria. L’arrestato è stato posto agli arresti domiciliari.

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    Inseguiti dal casertano fino a Varcaturo avevano sottratto l’incasso ad un ristoratore

    Caserta e Provincia

    Pubblicato
    11 ore fa
    in
    30 Settembre 2020

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    Due giovani rapinatori arrestati dai Carabinieri. Inseguiti dal Casertano fino a Varcaturo avevano sottratto l’incasso ad un ristoratore.

    I carabinieri della sezione radiomobile di Giugliano in Campania hanno arrestato per rapina aggravata e resistenza a pubblico ufficiale un 18enne di Melito e un 17enne di Scampia, entrambi incensurati.
    Erano le 23 circa. Percorrevano in sella a uno scooter Via IV Novembre a Trentola Ducenta. Armati di pistola hanno preteso dal titolare di un ristorante del comune casertano il registratore di cassa contenente gli introiti dell’intera giornata. Fuggiti, i due sono stati inseguiti a vista dalla vittima che ha immediatamente allertato i carabinieri. Ad intervenire una pattuglia della sezione radiomobile di Giugliano in Campania che ha rintracciato i fuggitivi grazie alle preziose indicazioni dell’imprenditore.
    L’inseguimento è durato a lungo e i due giovani rapinatori non si sono arresi facilmente. Per evitare di essere catturati hanno preso a calci e pugni la vettura di servizio e all’altezza dello svincolo di Varcaturo della SS7 hanno abbandonato lo scooter e proseguito la fuga a piedi. Correndo tra le campagne circostanti i due sono stati bloccati e arrestati.
    Nelle loro disponibilità i militari hanno rivenuto una pistola scenica senza tappo rosso con caricatore e un colpo a salve. Nel sottosella del motociclo 74 cartucce a salve marca “Fiocchi”, 3 petardi modello “Cobra” e una paletta segnaletica senza scritte.In manette, il minore è stato tradotto all’istituto di detenzione minorile dei Colli Aminei mentre il 18enne sottoposto ai domiciliari in attesa di giudizio. La refurtiva è stata restituita ai legittimi proprietari.

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    Dioniso, da venerdì 2 ottobre esce in radio ‘Solo una vita’

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    Coronavirus, due senatori del M5S positivi: tamponi per tutto il gruppo

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    Campania

    Pubblicato
    5 ore fa
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    30 Settembre 2020

    Coronavirus, contagi in 24 comuni del casertano: 49 nuovi casi. Il bollettino dell’Asl: positivo il 5,2% dei 926 tamponi processati.

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    Campania

    Pubblicato
    7 ore fa
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    30 Settembre 2020

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    I militari dell’Arma, prontamente giunti sul posto, hanno bloccato ed arrestato  l’uomo che dovrà ora rispondere del reato di rapina impropria. L’arrestato è stato posto agli arresti domiciliari.

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