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    Giulia De Lellis replica alle accuse di Andrea Damante: ''Non mi piace comunicare così, ma io…''

    Giulia De Lellis replica alle parole di Andrea Damante dopo l’intervista del deejay veronese a Verissimo. Su Instagram la bella mora 24enne dice: ‘’Non mi piace fare queste cose…’’.Andrea Damante deluso per la fine della storia con Giulia De Lellis, ora legata a Carlo BerettaIl bel 30enne con molta amarezza ha ripercorso la sua storia con l’influencer di Pomezia rivelando tutta la delusione di aver appreso dai social che Giulia ora è legata a Carlo Gussalli Beretta, amico di Damante. “Ho trent’anni. Una volta che finalmente eravamo tornati insieme, sognavo una famiglia con lei. Siamo andati a vivere nella casa di Milano, che avevo preso l’anno prima proprio perché è una casa grande, con tante stanza, una casa per una famiglia. Abbiamo parlato del fatto che lei in tutto questo tempo separati non era mai stata da sola, ma stavamo veramente bene, abbiamo preso anche un cane. Col passare del tempo però il rapporto tra noi non era al top, quest’estate abbiamo preso una casa a Forte dei Marmi con un gruppo di amici e lì lei è cambiata”, ha detto Damante della ex, che ora frequenta un suo amico, Carlo Gussalli Beretta, conosciuto proprio a Forte dei Marmi.
    Giulia replica nelle stories di non aver tradito Andrea e di aver la coscienza pulita
    Ecco la replica di Giulia su Instagram  ‘’Ovviamente ho visto anch’io quello che un po’ tutti abbiamo visto in questo momento in tv, perché ero appena salita in stanza, ma non mi piace fare queste cose. L’unica cosa che mi sento di dirvi, con il cuore, come ogni volta che vi parlo, con sincerità, è che: con la coscienza pulita si può fare sempre tutto!”. Damante ha sostenuto di aver scoperto della relazione tra Giulia e l’amico Carlo dai social: ‘’Avrei apprezzato se me lo avessero detto prima, cosa devo dire, mi farebbe impazzire l’idea che tutto possa essere iniziato quando eravamo insieme. Spero di no perché Carlo è un bravo ragazzo e Giulia ha sani principi, ma a me le fidanzate dei miei amici non mi hanno mai attirato. Ho delle responsabilità nella fine della nostra storia e a questo punto spero sia un grande amore’’.
    Scritto da: La Redazione il 24/10/2020. LEGGI TUTTO

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    Elisabetta Gregoraci e Pierpaolo Pretelli: lei rischia di uscire, ma l'ex velino la riporta nella casa del GF Vip

    La storia infinita tra Elisabetta Gregoraci e Pierpaolo Pretelli prosegue. L’ex moglie di Briatore, 40 anni, ha rischiato di uscire durante l’ultima puntata del Grande Fratello Vip. Un rischio che ha gettato nello sconforto l’ex velino 31enne.Elisabetta Gregoraci e Dayane Mello hanno atteso il verdetto del televoto fuori dalla casaAlfonso Signorini ha provato a fare chiarezza nel loro rapporto per l’ennesima volta mostrando le clip dei loro momenti insieme. Pretelli non ha dubbi sui suoi sentimenti, ma la Gregoraci a volte frena, a volte si lascia andare. Incalzata dal conduttore ha dovuto ammettere:  “Da quando sono qui mi capita spesso di pensare a una persona fuori”. Un presentimento esternato dallo stesso Pretelli da sempre molto vicino alla showgirl. “Nell’ultima settimana le sono rimasto affianco perché in nomination, ma le cose tra di noi sono cambiate”, ha fatto sapere l’ex velino che ha capito che forse non ci sono speranze con Gregoraci, ma poi ha rivelato: “Se Elisabetta non avesse messo dei limiti credo che mi sarei innamorato di lei”.
    Signorini ha fatto credere a Pierpaolo che la Gregoraci fosse stata eliminata definitivamenteDopo aver scoperto che Ely era ancora in gioco Pier è corso a riprendersela in passerellaPierpaolo l’ha riportata in casa in braccio dopo il pericolo scampatoGrande spavento per Petrelli che aveva reagito male all’eliminazione
    Nonostante tutti le abbiano chiesto di essere chiara con Pierapaolo, Elisabetta lo ha rimproverato dopo la frase sul perchè le è rimasto vicino durante questa settimana. Un caso senza speranza, come ironizza il web. Pretelli comunque non molla. Quando Signorini gli fa credere che la Gregoraci è eliminata resta senza parole. Sconvolto per alcuni minuti si riprende solo quando apprende che il televoto non era eliminatorio e corre a recuperare la sua fiamma in passerella. Elisabetta non si scompone più di tanto, ma a gettare benzina sul fuoco ci penserà il GF Vip. Lunedì entreranno nella casa Giulia Salemi e Selvaggia Roma, una delle due sicuramente ha già puntato Pretelli…
    Scritto da: La Redazione il 24/10/2020. LEGGI TUTTO

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    Ciclone Balotelli nella casa del Grande Fratello Vip: Mario scatena il web tra parolacce e battute infelici

    Mario Balotelli entra nella casa del Grande Fratello Vip e scatena il caos. Battute, frecciatine, parolacce e il web esplode. Il calciatore, 30 anni, arriva a Cincecittà per fare una sopresa al fratello Enock Barwuah.Mario Balotelli entra nella casa del Grande Fratello Vip per fare una sorpresa al fratelloIl conduttore Alfonso Signorini lo annuncia all’inizio della puntata con grandi aspettative, ma l’attaccante dovrà aspettare almeno due ore prima di poter vedere il fratello.  Come un leone in gabbia, Mario si carica nell’attesa. Giubbotto in pelle, berretto e pantaloni larghi: prima attende in passerella, poi lo sistemano nel cucurio a twittare. Alla fine il grande momento arriva. Il calciatore è senza filtri e confessa al fratello Enock, emozionatissimo per l’incontro, di aver bevuto tre gin.  Lo rassicura sulla famiglia, gli porta i saluti della fidanzata Giorgia e poi via un fiume di battute sulla contessa, sulla reclusione e sui capelli di Enock. Tra le varie parolacce Balotelli fa anche una battuta sessista a Dayane Mello, sua ex fidanzata. Prima dell’ingresso della casa Signorini aveva chiesto a Dayane se le avesse fatto piacere incontrare il calciatore e alla risposta positiva il conduttore gli aveva detto “Mario, Dayane ti vorrebbe lì dentro”. A quel punto la risposta di Balotelli ha gelato lo studio: “Mi vuole lì dentro poi dice ‘Basta, basta fa male'”. La modella brasiliana è basita, ma la trasmissione va avanti. 
    Enock è emozionato e felicissimo di vedere il fratello Mario nella casa del GF VipTra battute Balotelli ha avuto un’uscita infelice su Dayane e poi ha chiesto scusa
    Solo a fine puntata Signorini lo costringe a scusarsi, Mario non si ricorda cosa ha detto, allora Enock glielo suggerisce in inglese. L’attaccante ribadisce ”La tv non fa per me”. Enock è felice: ”Per me vederlo qui è assurdo, so quanto gli è costato”. Dopo la diretta Balotelli si scusa anche su Instagram: ”Ragazze chiedo scusa se qualcuno si è sentita offesa! Con Dayane ho una confidenza e un modo di parlare tale che potrebbe sembrare volgare ma le voglio un mondo di bene anzi! Quindi basta fare le femministe o maschilisti, chiedo scusa per chi si sente offesa ma se non conoscete i rapporti tra persone prima di giudicare informatevi. Ho 2 mamme, 3 sorelle, 1 figlia, le donne sono la mia vita, basta speculare sull’ignoto! Vi voglio bene, buona notte”.

    Scritto da: La Redazione il 24/10/2020. LEGGI TUTTO

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    De Lellis fidanzata con Carlo Beretta, Damante l'ha scoperto dai social: 'L'idea mi fa impazzire'

    Andrea Damante ha scoperto che Giulia De Lellis si è fidanzata con Carlo Gussalli Beretta dai social. “L’idea mi fa impazzire”, confessa a Verissimo. L’ex tronista di Uomini e Donne è pieno di rabbia per quel che è accaduto nella sua vita: non se lo aspettava.De Lellis fidanzata con Carlo Beretta, Damante l’ha scoperto dai social: ‘L’idea mi fa impazzire’“Ho saputo della nuova frequentazione di Giulia come tutti dai social. Avevo un presentimento ma non lo ammettevo a me stesso. Credevo di sbagliarmi anche perché avevamo ripreso a sentirci fino a pochi giorni fa”, confessa il dj 30enne. E aggiunge con amarezza: “Io e Carlo stavamo costruendo un’amicizia importante. Ci sono rimasto male. Io non mi sarei mai permesso con le fidanzate dei miei amici. Evidentemente non era un mio amico. L’ho anche chiamato ma la situazione era ormai chiara. Avrei preferito saperlo prima”.
    L’ex tronista pieno di rabbia per l’addio con l’influencer
    E’ furioso, per questo ha cancellato dal suo profilo tutte le immagini che lo ritraevano con l’influencer 24enne: “Non volevo più vedere foto di lei e me dove c’era anche Carlo”. Damante spera che la relazione tra i due non sia iniziata in estate, quando erano tutti insieme in vacanza a Forte dei Marmi: “Spero di no. L’idea che la frequentazione tra Giulia e Carlo possa essere iniziata lì dove si sono conosciuti mi fa impazzire. Confido nella loro correttezza”.
    Il dj sul rampollo: ‘Evidentemente lui non era mio amico. Avrei preferito saperlo prima’
    Andrea aveva investito con Giulia, sperava che il ritorno di fiamma fosse definitivo e faceva progetti di famiglia: “Ho trent’anni. Una volta che finalmente eravamo tornati insieme, sognavo una famiglia. Siamo andati a vivere nella casa di Milano, che avevo preso l’anno prima proprio perché è una casa grande, con tante stanze, una casa per una famiglia”.
    L’ex tronista spera che la relazione non sia iniziata in estate, quando erano tutti insieme a Forte dei Marmi…
    Ora è finita, stavolta la porta si è chiusa per sempre. “Ho anch’io la mia parte di responsabilità che sicuramente ha reso ad oggi questo rapporto più difficile, ma ad un certo punto la porta la devi chiudere. Siamo andati oltre. Si poteva dare una chance in più, si va avanti e si impara”, ammette. La delusione per la rottura con la De Lellis è cocente e brucia ancora.

    Scritto da: Annamaria Capozzi il 23/10/2020. LEGGI TUTTO

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    Incidente stradale per il consigliere Barcaiuolo, presidente Petitti: “Forza Michele, noi ti aspettiamo”

    Aula Assemblea legislativa
    La presidente Emma Petitti, a nome di tutta l’Assemblea legislativa, esprime vicinanza al consigliere regionale di Fratelli d’Italia Michele Barcaiuolo, che ieri ha avuto un grave incidente stradale: “Ci auguriamo che Michele si riprenda al più presto e speriamo che le sue condizioni migliorino il più presto possibile. Noi lo aspettiamo quanto prima in Assemblea legislativa. Forza Michele, siamo con te, ti auguriamo una pronta guarigione”.

    Assemblea
    23 ottobre 2020 LEGGI TUTTO

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    Giornata Partecipazione. Emergenza non ferma le comunità: focus on line su percorsi realizzati e nuovi progetti

    Un centinaio fra operatori della partecipazione negli enti locali e facilitatori collegati da tutti i territori dell’Emilia-Romagna si sono dati appuntamento oggi in una ‘piazza virtuale’ promossa dall’Assemblea legislativa e dalla Giunta regionale in occasione della seconda edizione della Giornata della partecipazione. L’appuntamento annuale (previsto dalla legge regionale in materia L.r. 15/2018 ) è stata l’occasione per fare il punto su quanto si sta facendo in Emilia-Romagna in materia di partecipazione e cittadinanza attiva e individuare, in maniera condivisa, i possibili indirizzi sui quali orientare il nuovo bando che la Giunta regionale pubblicherà a seguito della Sessione di partecipazione prevista in Assemblea legislativa per il prossimo 10 novembre.
    “Che si tratti di decidere la destinazione d’uso di un immobile pubblico o di individuare il tracciato più funzionale di una nuova pista ciclabile, la partecipazione può essere la chiave per costruire una comunità informata e consapevole- ha ricordato Emma Petitti, presidente dell’Assemblea legislativa-. Siamo stati fra i primi a dotarci di una legge regionale in materia, nel 2010, e sono ormai decine i processi decisionali condivisi con i cittadini: dal Piano regionale dei trasporti, al Piano di gestione per il rischio alluvioni, agli Stati generali del volontariato della Protezione civile. La Regione Emilia-Romagna in questi anni ha investito quasi 3 milioni di euro per oltre 1.200 percorsi partecipativi rilevati e 200 progetti finanziati sui territori. A novembre- ha poi aggiunto la presidente Petitti- uscirà il bando 2020 attraverso il quale la Regione sosterrà con circa 500mila euro altri progetti che vedranno la realizzazione nel 2021. Il tutto accompagnato dalla nuova campagna di comunicazione, della quale sono molto fiera, per la quale come slogan abbiamo scelto una frase della poetessa Mariangela Gualtieri: ‘Diminuire il proprio io avvicina alla felicità’. Credo che sia un bel messaggio, specie in questa fase delicata in cui siamo ancora alle prese con l’emergenza Covid: abbiamo bisogno di gesti che rendano più solide le nostre comunità e la partecipazione è in grado di incidere”.
    “L’emergenza non ha fermato la partecipazione sui territori- ha sottolineato Leonardo Draghetti, direttore generale dell’Assemblea legislativa che in qualità di Tecnico regionale della partecipazione si occupa della certificazione di qualità dei percorsi partecipativi promossi da Comuni e associazioni nei territori-. Le nostre ‘comunità di pratiche’ hanno dimostrato la capacità di reagire per portare a compimento i progetti e messo in evidenza quanto investimento ci sia sulla partecipazione anche in una fase in cui sono più difficili i contatti sociali. Abbiamo bisogno di rispettare le regole, ma anche di non perdere la nostra capacità di relazione, a tutti i livelli, compreso quello con le istituzioni”.
    “Con la partecipazione possiamo ridurre le distanze che ci sono tra le istituzioni e i cittadini- ha detto Paolo Calvano, assessore regionale al bilancio-, ricordando il forte investimento fatto dalla Regione in oltre 10 anni su questa materia che è poi diventata oggetto di legislazione. L’Osservatorio Partecipazione dell’Emilia-Romagna- ha poi sottolineato- si è recentemente aggiudicato la V edizione del Best Practices Award 2020. Sono orgoglioso del riconoscimento internazionale ricevuto dalla nostra piattaforma che, assieme alla comunità di pratiche partecipative, considero il nostro fiore all’occhiello. Continueremo a investire nei processi partecipativi e allo stesso tempo nella formazione degli operatori della partecipazione negli enti locali affinché le istituzioni possano essere pronte a cogliere al meglio tutte le opportunità per supportare questi percorsi. In tal senso stiamo anche lavorando alla piattaforma di e-democracy”.
    In questi giorni l’Assemblea legislativa ha promosso una campagna di comunicazione sui media regionali e sui social per richiamare l’attenzione sui valori della partecipazione nella costruzione della comunità. Per l’occasione è stata creato il sito www.failatuaparte.emr.it

    Parità, diritti e partecipazione
    23 ottobre 2020 LEGGI TUTTO

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    Tagliaferri (Fdi): “assumere personale infermieristico per rafforzare la medicina territoriale”

    Giancarlo Tagliaferri (Fratelli d’Italia) entra, con un’interrogazione rivolta alla Giunta regionale, nella drammatica cronaca di queste ultime settimane incentrata sulla “seconda ondata” di contagi da Covid-19.
    Per il consigliere piacentino, l’analisi della situazione attuale testimonia come “nonostante fosse prevista da mesi, l’emergenza Covid-19, ha trovato impreparate la stragrande maggioranza delle Regioni. Ogni giorno si apprende che nelle grandi città il tracciamento del contagio e’ saltato, che mancano ovunque i posti letto di terapia intensiva e i medici anestesisti necessari per il loro incremento. Stranamente, non si sente mai parlare della carenza di infermieri perché, se per 100 posti di terapia intensiva occorrono 92 anestesisti, di infermieri per operare in sicurezza ne occorrono ben 350”.
    Tagliaferri, poi, sottolinea come si stiano rincorrendo “le segnalazioni di protocolli aziendali pensati e strutturati in maniera tale da cercare di non compromettere le già esangui dotazioni organiche, protocolli che però non prevedono per gli infermieri e gli operatori sociosanitari piani di sorveglianza epidemiologica periodica, ma che prescrivono i tamponi diagnostici solo in presenza di sintomi”.
    Stante il clima emergenziale, l’esponente di Fratelli d’Italia denuncia come si stia già assistendo alla drastica riduzione delle attività ospedaliere e ambulatoriali ordinarie non in ambito Covid e di come le “carenze organizzative del nostro sistema sanitario stiano portando al collasso i Pronto Soccorso o i cosiddetti ‘drive in’ dei tamponi”.
    Per rispondere a queste criticità, Tagliaferri chiede alla Giunta di partire “con una massiccia campagna di assunzioni di personale infermieristico e di operatori sociosanitari (Oss) per rafforzare, non solo a parole, la medicina territoriale e i dipartimenti della prevenzione. Le assunzioni questa volta, a differenza di quanto accaduto a inizio pandemia, devono essere con contratto a tempo indeterminato per evitare lo sfruttamento e l’impiego usa e getta di tanti infermieri, Oss e professionisti della Sanità”.
    (Luca Boccaletti)

    Sanità e welfare
    23 ottobre 2020 LEGGI TUTTO

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    Mastacchi (Rete Civica): “quando sarà realizzato lo svincolo di Rioveggio, nell’Appennino bolognese?”

    Quali sono i motivi dei ritardi nella realizzazione del nuovo casello autostradale a Rioveggio, sull’Appennino Tosco-Emiliano? A chiederlo, in un’interrogazione, è il consigliere Marco Mastacchi (Rete Civica).
    “Il nuovo svincolo di Rioveggio, interrotto a più riprese nel 2012 e nel 2019, è a tutt’oggi ancora incompleto”, spiega Mastacchi, che sottolinea come “il cantiere del nuovo casello di Rioveggio versa in una condizione di degrado e incuria, con sterpaglie cresciute ovunque e usura dei materiali già presenti, e rappresenta un esempio di sperpero di denaro che avrebbe potuto avere certamente un migliore utilizzo: risorse con cui potevano essere risolte altre emergenze della viabilità in quelle zone”.
    Da qui l’atto ispettivo per sapere dall’esecutivo regionale “quali siano le motivazioni per l’ennesima interruzione dei lavori per la realizzazione del nuovo casello di Rioveggio e quali siano i tempi entro cui saranno riavviati i lavori destinati al completamento di un’opera importante per migliorare la viabilità nell’Appennino bolognese”
    Mastacchi vuole inoltre risposta ai seguenti quesiti: “se e in quali tempi sarà realizzata una bretella che congiunga il casello A1 di Rioveggio con la Variante di valico, in seguito allo sdoppiamento del tracciato autostradale, e se e in quali tempi sarà realizzato il raccordo stradale tra la Valle del Setta e la Valle del Reno (bretella Reno-Setta), al fine di addivenire a soluzioni infrastrutturali definitive per eliminare i disagi nei comuni interessati”.
    (Luca Molinari)

    Infrastrutture e trasporti
    23 ottobre 2020 LEGGI TUTTO

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    Gibertoni (Misto): “Qual è lo stato della procedura di confisca dei beni alle mafie?”

    Giulia Gibertoni
    Giulia Gibertoni (Misto) rivolge alla Giunta regionale una nutrita serie di domande per fare il punto sui beni sequestrati e confiscati alle varie organizzazioni mafiose.
    La capogruppo ricorda i passi istituzionali che hanno portato, nel 2010, alla costituzione dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC) che ha come responsabilità primaria -ricorda l’esponente del gruppo Misto- “l’organizzazione, in collaborazione con le prefetture e gli enti locali interessati, delle Conferenze di servizi nell’ambito delle quali le amministrazioni del territorio possono manifestare l’interesse all’acquisizione dei beni, sulla cui destinazione decide poi il consiglio direttivo dell’Agenzia”.
    Rifacendosi anche alle Delibere di Giunta regionale che nel 2017 e nel 2019 hanno instaurato un protocollo d’intesa con i Tribunali di Bologna e Reggio Emilia per la gestione dei beni strappati alle organizzazioni criminali, Gibertoni sottolinea come sia “costante l’aumento sul territorio della Regione Emilia-Romagna di operazioni investigative nel corso delle quali si procede spesso al sequestro di beni e aziende a carico della criminalità organizzata ed economica, basti citare come esempio le operazioni “Aemilia” e “Grimilde”, da cui deriva la necessità per le pubbliche amministrazioni di dotarsi di strumenti in grado di realizzare un veloce ed efficace riutilizzo di tali beni”.
    In assenza di dati aggiornati in tempo reale da parte di ANBSC, la consigliera informa che a luglio 2020 sarebbero già stati ridestinati 16.446 immobili e 1.317 aziende, mentre sono 17.358 gli immobili e 2.731 le aziende ancora in gestione da parte dell’Autorità nazionale in attesa di completare il percorso di transizione. Dalla relazione dell’Autorità nazionale del 2019 si apprende poi che, per ciò che riguarda la nostra Regione, sono 93 i beni già destinati e 107 quelli ancora privi di assegnazione ma, sottolinea Gibertoni, “il dato veramente preoccupante sono i 47 beni per cui non vi sono state manifestazioni di interesse”.
    Dalla situazione esistente, la capogruppo trae l’impianto delle domande contenute nell’atto ispettivo: in primis se la Giunta voglia estendere ad altri territori i protocolli tutt’ora esistenti con i tribunali di Bologna e Reggio Emilia. Oltre a ciò vengono richiesti anche i dati aggiornati dell’attività di ANBSC con il dettaglio dei soggetti a cui sono stati destinati i beni provenienti dalle organizzazioni criminali. Calandosi maggiormente sulla realtà regionale, Gibertoni chiede i dati delle aziende in gestione sottoposte a sequestro o confisca con la specifica se siano o meno ancora in attività e “se corrisponda al vero che la percentuale dei beni effettivamente utilizzati, fra quelli complessivamente destinati dalla ANBSC sul nostro territorio regionale, sia del 62,5%”
    Ulteriori quesiti, poi, riguardano le criticità riscontrate dall’attività dell’Autorità nazionale sul territorio regionale, riguardo alle quali Giulia Gibertoni domanda all’esecutivo regionale, “se si abbia una qualche proposta in merito ai plessi immobiliari già portati in Conferenza di servizi e per i quali non è stata acquisita alcuna manifestazione di interesse, individuando progettualità atte a garantire una loro rifunzionalizzazione a scopi sociali o istituzionali ed evitando il fallimento del sistema di destinazione dei beni confiscati che già versa in situazione critica”.
    (Luca Boccaletti)

    Governo locale e legalità
    23 ottobre 2020 LEGGI TUTTO

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    Marchetti (Lega): troppi ritardi per esami oncologici in provincia di Bologna

    Daniele Marchetti (Lega)
    Spazi riservati per gli esami per malattie oncologiche in modo da ridurre i tempi di attesa della prenotazione. A chiederlo, in un’interrogazione, è il consigliere Daniele Marchetti (Lega), che dà voce a molte segnalazioni pervenute dal territorio bolognese.
    “Ad oggi, in un caso presso Imola, accade che per un paziente con visita oncologica prevista per il 9 dicembre 2020 non sia possibile effettuare un radiografia al torace se non il 5 gennaio 2021: questo -spiega Marchetti- ovviamente costringe il paziente a richiedere uno spostamento della visita di almeno un mese, che si aggiunge al ritardo causa Covid avuto precedentemente e alla mancata visita in presenza “fisica” e non da remoto che manca da oltre un anno”.
    Da qui l’atto ispettivo per sapere dall’esecutivo regionale “quando sarà ripristinata la possibilità di richiedere esami tramite Fascicolo sanitario elettronico; se si prevedono spazi riservati alle prenotazioni di esami per pazienti oncologici e pazienti con patologie gravi e quali azioni si stanno attuando per ridurre i ritardi per alcuni esami”.
    (Luca Molinari)

    Sanità e welfare
    23 ottobre 2020 LEGGI TUTTO

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    Sanità Bologna. Lisei (Fdi): “reparto chirurgia Otorinolaringoiatria del Sant’Orsola va al Bellaria?”

    E’ previsto lo spostamento della chirurgia di Otorinolaringoiatra (Orl) dall’ospedale Sant’Orsola-Malpighi all’ospedale Bellaria? Se sì da quando? A chiedere chiarezza sul futuro della sanità bolognese è un’interrogazione del consigliere Marco Lisei (Fdi), che ricorda come “in attuazione del piano di riorganizzazione dell’attività sanitaria in Emilia-Romagna concordato da Regione, Conferenza territoriale sociale e sanitaria metropolitana, Comune, Policlinico Sant’Orsola, Aziende Usl di Bologna e Imola nonché Istituto Ortopedico Rizzoli, entro i primi di novembre si dovrebbe realizzare lo spostamento dell’attività chirurgica Orl del Policlinico Sant’Orsola presso l’Ospedale Bellaria di Bologna: tale decisione desta notevoli preoccupazioni considerata la complessità delle prestazioni effettuate presso la struttura ospedaliera, sia programmate sia in regime di urgenza/emergenza”.
    Da qui l’atto ispettivo rivolto alla Giunta per sapere “se sia confermato lo spostamento dell’ attività chirurgica Orl dal Policlinico Sant’-Orsola Malpighi all’Ospedale Bellaria e, nel caso, a partire da quale data; se non ritenga che tale trasferimento non rappresenti altro che un ulteriore smantellamento delle attività chirurgiche d’eccellenza svolte all’interno delle principali strutture ospedaliere cittadine, nonché principali Hub di Pronto Soccorso, che andrebbero invece potenziate al fine di garantire sempre maggiore tutela e assistenza ai pazienti e se, alla luce di quanto evidenziato, non ritenga, per quanto di propria competenza, intervenire al fine scongiurare tale spostamento”.
    (Luca Molinari)

    Sanità e welfare
    23 ottobre 2020 LEGGI TUTTO