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    Territorio Bologna. Frana San Benedetto, Mastacchi (Lista Borgonzoni): concludere i lavori

    Il blocco dei lavori di sistemazione e drenaggio delle acque nella frana di Cà di Mingoni a San Benedetto Val di Sambro, nel bolognese, è al centro di un’interrogazione di Marco Mastacchi (lista Borgonzoni). Il consigliere chiede alla Giunta per quale motivo i lavori si sono arrestati dopo che “nel 2013 un vasto movimento franoso, da ricondurre a un evento alluvionale estremo con grave dissesto idrogeologico, ha interessato le località di Case Mengoni, Cà di Burgiolo e Cà di Griffo” provocando “la distruzione di case, fabbricati e strade e rendendo impossibile la viabilità”.
    “I primi lavori sono stati effettuati con somma urgenza dal servizio tecnico Bacino Reno” spiega il consigliere, ma, sottolinea, “è evidente la necessità di ultimare gli interventi di ripristino e messa in sicurezza delle infrastrutture essenziali, in particolare la viabilità comunale nelle aree interessate”.
    Infatti, “oltre ai gravi disagi per la popolazione”, si rischia di “mettere in discussione anche gli stessi interventi effettuati in emergenza con ulteriore pericolo per tutto il versante a monte del lago di Castel dell’Alpi”.
    Da qui il consigliere chiede alla Giunta il perché del blocco, “quali interventi intenda realizzare per chiudere i lavori di ripristino e messa in sicurezza del versante” e “quando verranno ultimati”.
    (Francesca Mezzadri)

    Ambiente e territorio
    10 luglio 2020 LEGGI TUTTO

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    Martina Colombari, cena in spiaggia per i 45 anni: foto

    Ha appena compiuto 45 anni, ma il suo fisico è ancora quello di una top model. Martina Colombari ha voluto festeggiare il compleanno con una cena in riva al mare nella sua Riccione. L’ex Miss Italia (ha vinto il concorso nel 1991 a soli 16 anni) ha radunato in spiaggia un po’ di parenti e […] LEGGI TUTTO

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    Lavoro. Lega: recuperare alloggi sfitti Acer per rilanciare settore ristruttuazioni

    Simone Pelloni (Lega)
    “Recuperare gli alloggi sfitti e non fruibili di proprietà di Acer così da ridare slancio al settore delle ristrutturazioni e aumentare il numero di case popolari affittabili della Regione”. La proposta arriva alla Giunta dalla Lega tramite una risoluzione, a prima firma Simone Pelloni, in cui viene messo in evidenza come “l’avvio di un piano di recupero degli alloggi sfitti di proprietà di Acer garantirebbe una boccata d’ossigeno al comparto delle ristrutturazioni e sarebbe una concreta opportunità di lavoro per artigiani e imprese”.
    Non solo: i leghisti invitano l’esecutivo regionale ad “attivarsi in sede di Conferenza Stato-Regioni e in ogni sede istituzionale, per richiedere che il patrimonio edilizio residenziale pubblico rientri nelle categorie di immobili per le quali è possibile accedere al bonus ristrutturazioni edilizie che prevede detrazioni fiscali del 50% o del 110% sugli interventi eseguiti”.
    La risoluzione è stata siglata anche da Michele Facci, Andrea Liverani, Daniele Marchetti, Valentina Stragliati, Maura Catellani, Emiliano Occhi, Fabio Bergamini, Massimiliano Pompignoli, Stefano Bargi, Gabriele Delmonte, Matteo Montevecchi, Fabio Rainieri e Matteo Rancan.
    (Andrea Perini)

    Imprese lavoro e turismo
    10 luglio 2020 LEGGI TUTTO

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    Ambiente. Gibertoni (Misto) accende i riflettori sui lavori nell’area del torrente Enza

    Fare chiarezza sugli interventi di Aipo-Agenzia Interregionale per il fiume Po, soprattutto per quel che riguarda l’area compresa tra il torrente Enza e il ponte di San Polo d’Enza. A chiederlo, in un’interrogazione, è la consigliera Giulia Gibertoni (Gruppo Misto) che, ripercorse tutte le norme e tutti i progetti che sottendono a questo tipo di interventi, sottolinea la delicatezza ambientale del territorio in questione, la biodiversità da difendere e l’impatto che i lavori possono avere su un’area dal grande valore ambientale.
    Un dettagliato elenco fatto di prescrizioni e descrizioni che portano la consigliera a presentare un atto ispettivo per sapere dalla Giunta “se siano già stati eseguiti in tutto o in parte i lavori di cui al progetto, del 3 febbraio 2020, di AIPo-Agenzia Interregionale per il fiume Po – Ufficio operativo di Parma recante ‘(RE-E-992) Interventi di manutenzione straordinaria della vegetazione ripariale e nelle aree d’espansione delle casse e di riequilibrio idraulico-ecomorfologico del torrente Enza a valle del ponte di San Polo d’Enza (RE)’ e se sia stato svolto il sopralluogo previsto dal paragrafo 7.1 ‘Mitigazioni’, dello Studio di Incidenza Ambientale, che prescriveva che: , alla presenza di quali soggetti, se sia stato redatto un verbale di detto sopralluogo e comunque quale siano stati gli esiti in termini di rilevamento di nidi, se siano stati spostati eventuali nidi e da parte di chi siano state compiute dette operazioni, infine se si sia deciso di non attuare il taglio nell’area eventualmente interessata”.
    Gibertoni, inoltre, chiede all’esecutivo regionale “se non ritenga, comunque l’operazione di spostamento di un nido un vero controsenso in un’area di protezione suscettibile di provocare rilevanze anche penali oltre che erariali, considerando che i nidi sono protetti dalla legge e la fauna è patrimonio dello Stato; se siano stati svolti controlli e da parte di quali soggetti sui lavori suddetti e con quali esiti e modalità oppure se si intenda svolgere detti controlli e se non ritenga, stante l’alto valore sistemico delle aree interessate, di rivedere lo Studio di Incidenza Ambientale, approfondendo le interferenze prodotte dai lavori sopra citati, e migliorando sia le ‘Mitigazioni’ di cui al paragrafo 7.1 sia le ‘Prescrizioni’ di cui al paragrafo 7.2 del suddetto Studio”.
    (Luca Molinari)

    Ambiente e territorio
    10 luglio 2020 LEGGI TUTTO

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    Sanità Bologna. Lisei (Fdi): far ripartire i servizi in tutta la provincia

    Marco Lisei (Fdi)
    La sanità bolognese ha bisogno di un assetto definitivo e non di incertezze. Per questo la Regione deve intervenire sulla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria provinciale perché venga approvato un piano strutturale per i servizi e non solo quello per il periodo estivo.
    A chiederlo, in un’interrogazione, è il consigliere Marco Lisei (Fdi), per il quale “lo scorso 8 luglio tramite comunicato stampa la Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria Metropolitana (Ctssm) di Bologna ha annunciato l’approvazione dell’assetto postCovid relativo all’offerta sanitaria di area metropolitana: la stessa Conferenza ha comunicato che l’assetto organizzativo approvato riguarda solo il periodo estivo, fino a fine settembre, e che il piano di medio e lungo periodo delle reti ospedaliere sarà invece presentato a settembre, adducendo a motivazione la necessità di e dichiarando che ”.
    Lisei sottolinea come “il lockdown dovuto all’emergenza coronavirus ha comportato la sospensione di migliaia di esami, visite specialistiche, interventi chirurgici e prestazioni sanitarie, che devono essere riprogrammate e recuperate, e un inevitabile aumento esponenziale dei numeri delle liste di attesa, dato che molti reparti ospedalieri sono tuttora quasi paralizzati con posti letto e sale operatorie inutilizzate e che molte attività, visite, esami e interventi chirurgici vengono svolti presso strutture private, riducendo peraltro in alcuni casi la possibilità di esercitare la libera professione”. Poi ancora: “sono passati più di due mesi da quando il Commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus in Emilia-Romagna, Sergio Venturi, annunciava la cessazione del suo incarico ritenendo ormai conclusa, in accordo con il Presidente della Regione Stefano Bonaccini, la fase emergenziale con la conseguente prospettiva di un allora prossimo ritorno alla normalità e si ritiene pertanto inammissibile e ingiustificato il fatto che ancora oggi non sia stato definito l’assetto riorganizzativo delle reti ospedaliere e che addirittura si sia ritenuto di posticipare tale progettualità a settembre”.
    Da qui l’atto ispettivo per sapere dall’amministrazione regionale “se non ritenga inaccettabile che la Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria Metropolitana di Bologna, a distanza di più due mesi dalla dichiarazione di cessata  emergenza sanitaria rilasciata dalla stessa Regione Emilia-Romagna, non sia stata ancora in grado di presentare un progetto definito di riassetto e riorganizzazione dei servizi sanitari territoriali e delle reti ospedaliere; in caso affermativo, se non ritenga doveroso, per quanto di propria competenza, intervenire urgentemente presso la Ctssm per far sì che si provveda fin da subito a una definizione del nuovo assetto postCovid dell’offerta sanitaria dell’area metropolitana e si garantisca una ripartenza a pieno regime di tutto il sistema sanitario, anche al fine di dare ai cittadini una risposta concreta alle loro più che comprensibili preoccupazioni”.
    (Luca Molinari)

    Sanità e welfare
    10 luglio 2020 LEGGI TUTTO

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    Lavoro. Gibertoni (Misto) chiede un check up approfondito sul Reddito di cittadinanza in regione

    Giulia Gibertoni
    Un check up estremamente approfondito quello che Giulia Gibertoni (Misto) sollecita alla Giunta regionale sul tema del Reddito di cittadinanza. Ad un anno circa dalla sua entrata in vigore, la consigliera modenese ricorda i pilastri di tale provvedimento: erogazione di un aiuto economico, dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro da parte degli interessati e, attraverso l’attuazione di politiche d’inserimento lavorativo e inclusione sociale, la definizione di un percorso personalizzato che prevede anche attività al servizio della comunità. Questo nuovo approccio deve poi essere coordinato dai Centri per l’impiego coadiuvati anche dalla figura del navigator.
    Alla luce di questo articolato percorso, Gibertoni chiede il numero delle famiglie e dei singoli beneficiari di tale aiuto “suddiviso per nazionalità e per provincia di residenza dei beneficiari, l’importo medio dell’assegno del Reddito di Cittadinanza e il numero di navigator in servizio nei Centri per l’Impiego.” Oltre a questa prima informazione la capogruppo chiede anche il dettaglio delle “persone beneficiarie del Reddito di cittadinanza oggi occupate oppure che siano state occupate grazie al lavoro svolto dai navigator nonché quanti disoccupati abbia in carico ogni singolo navigator e quanti incontri, mediamente, ogni singolo navigator abbia svolto con l’utenza in carico, sempre del nostro territorio regionale”.
    Oltre a ciò, Gibertoni si sofferma anche su quali siano “i compiti e le funzioni che sono stati attribuiti all’interno dei Centri per l’Impiego ai navigator e qual è il tipo di collaborazione con il personale stabile dei Centri per l’Impiego” e se è stata più o meno implementata la piattaforma informatica per incrociare domanda e offerta di lavoro e come si rapporti tale strumento con il sistema informativo regionale con analoghe funzioni denominato SILER. In un ultimo quesito, poi, la consigliera chiede un giudizio generale sull’applicazione “del Reddito di Cittadinanza, nell’ambito delle politiche d’inserimento lavorativo, e quali maggiori o migliori risultati siano stati ottenuti, in tale ambito, grazie a tale strumento”.
    (Luca Boccaletti)

    Imprese lavoro e turismo
    10 luglio 2020 LEGGI TUTTO

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    Carceri. Nuova programmazione dei Garanti detenuti e infanzia a tutela dei genitori reclusi con figli

    “Vogliamo dare un contributo reale al benessere delle bambine, dei bambini e degli adulti che vivono le loro relazioni affettive nel corso di una pena o di una misura cautelare: pena che non deve essere scontata dai minori d’età”. Lo hanno dichiarato la Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, Clede Maria Garavini, e il Garante delle persone private della libertà personale, Marcello Marighelli, al termine di un incontro dedicato alla genitorialità in carcere, con l’obiettivo di inaugurare un programma sul tema.
    A seguito di numerose segnalazioni sulle difficoltà relazionali tra genitori detenuti e figli, in particolare in questa fase emergenziale (anche per le criticità collegate al digital divide), i due garanti hanno messo a punto un progetto rivolto a ricercare soluzioni per tutelare questo tipo di rapporto: a partire dall’anno in corso e per tutto il 2021 saranno realizzate azioni di monitoraggio per assicurare la piena attuazione della normativa europea in materia (che garantisce regolarità e stabilità nei contatti anche telefonici e telematici tra figli e genitori detenuti).
    Altro ambito di studio, rivolto agli interlocutori del territorio regionale, riguarderà l’ipotesi di attivare nuove strutture residenziali per l’accoglienza extracarceraria di mamme con bambini, proprio per evitare che siano anche i minori a scontare la pena con i genitori nelle strutture carcerarie. Obiettivo comune, hanno spiegato Garavini e Marighelli, “è evitare che bambine e bambini ‘crescano’ vivendo periodi più o meno lunghi della loro vita ‘dietro le sbarre’, seppur in spazi a loro dedicati ma che per il luogo stesso in cui sono collocati non possono essere considerati idonei a una buona crescita”.
    Fra le proposte per il 2021 i garanti risollecitano poi esperienze formative per gli operatori di polizia penitenziaria che si occupano degli incontri in presenza fra genitori e figli.
    (Cristian Casali)

    Tag:
    Parità, diritti e partecipazione
    10 luglio 2020 LEGGI TUTTO

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    Strade. Gibertoni (Misto): sì a ponti per attraversamento animali selvatici, coordinare amministrazioni provinciali

    Giulia Gibertoni
    “Favorire l’attraversamento su strade e autostrade della fauna locale”. È Giulia Gibertoni (Misto) a chiedere, con un’interrogazione rivolta al governo regionale “la realizzazione, sulla rete stradale esistente del territorio regionale e non solo su quella di nuova progettazione, corridoi per gli animali selvatici, a tutele degli utenti della strada e degli stessi animali”.
    In particolare, la consigliere richiede un coinvolgimento di tutte le amministrazioni provinciali della regione, per arrivare a scelte omogenee su tutto il territorio emiliano-romagnolo, sollecitando quindi la Regione Emilia-Romagna, che avrebbe l’onere di coordinare questo tipo di operazioni, “a disporre un finanziamento specifico, rivolto agli stessi enti provinciali, per eseguire gli interventi necessari”.
    Ad esempio, spiega Gibertoni, “in Olanda il problema è stato risolto con i wildlife bridges, veri e propri ponti per animali selvatici, costruiti proprio allo scopo di favorire l’attraversamento delle autostrade alla fauna locale senza rischi e pericoli, né per i guidatori né per gli animali”.
    Nell’atto la politica modenese cita anche il recente “incidente stradale mortale avvenuto solo ieri sulla complanare sud a San Lazzaro di Savena, nel bolognese, imputabile, a quanto pare, a un cinghiale che stava attraversando la carreggiata”.
    La consigliera rimarca poi di avere presentato all’esecutivo già a maggio un atto sullo stesso tema, ma senza aver ricevuto risposta adeguata dall’assessorato.
    (Cristian Casali)

    Infrastrutture e trasporti
    10 luglio 2020 LEGGI TUTTO

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    Imprese. Calo dei voli, Barcaiuolo (Fdi): si aiuti la ripresa altrimenti anche le aziende collassano

    Michele Barcaiuolo (Fdi)
    Il crollo dei voli aerei del 90% rispetto allo stesso periodo del 2019 e l’impatto sul sistema economico. Parte da qui l’interrogazione del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Michele Barcaiolo, che chiede alla Giunta se “intenda sollecitare questo problema al tavolo di confronto con il Governo nazionale, quali misure si adotteranno per sostenere il settore e, infine, se intenda stanziare fondi ad hoc”.
    “Siamo ancora evidentemente lontani- sostiene il consigliere- dal flusso di turisti che, provenienti da tutto il mondo, hanno permesso ai musei Ferrari nel 2019 di raggiungere il record di oltre 600 mila ingressi tra Modena e Maranello, il 12 per cento in più rispetto all’anno precedente. La gestione di tutte le tipologie di eventi dovrà essere curata in maniera capillare e riorganizzata secondo le prescrizioni medico-sanitarie e drastico sarà sicuramente il contigentamento degli afflussi”. Tra le fiere saltate, c’è anche il Cersaie (il salone internazionale della ceramica) e la maggior parte delle aziende che operano nell’organizzazione di eventi legati al brand Ferrari, legati al settore ceramico e alle eccellenze territoriali hanno notevolmente ridotto il proprio fatturato a causa della prolungata sospensione delle attività e prospettano una difficile, se non nulla, ripresa visti i pochi mesi di cosiddetta ‘alta stagione’ a disposizione”. Per questo Barcaiuolo richiede l’intervento della Giunta regionale.
    (Margherita Giacchi)

    Imprese lavoro e turismo
    10 luglio 2020 LEGGI TUTTO

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    Infrastrutture. Gibertoni (Misto): stop alla Cispadana

    Giulia Gibertoni
    La Regione fermi la realizzazione della Cispadana.  A chiederlo, in un’interrogazione, è la consigliera Giulia Gibertoni (Gruppo Misto), per la quale “da una dichiarazione alla stampa del Presidente del Coordinamento cispadano NO autostrada – SI’ strada a scorrimento veloce (un comitato che, da anni, lotta contro la realizzazione dell’autostrada Cispadana) si apprende: “.
    La capogruppo ricorda come “nel nostro Paese si inseguono le grandi opere dimenticandosi e disinteressandosi della manutenzione e ammodernamento del patrimonio infrastrutturale esistente; ciò è particolarmente evidente nel settore delle vie di comunicazione e non ci sono sostanziali differenze, in questo approccio, tra il livello centrale di governo e quello locale regionale, con la tendenza costante largamente diffusa ad aggirare le stesse regole che si è precedentemente (e spesso pomposamente) emanato”.
    Da qui l’atto ispettivo per sapere dall’esecutivo regionale “se non ritenga opportuno fermare, definitivamente, l’iter e tutte le attività inerenti alla realizzazione dell’opera, concentrandosi invece sulla manutenzione, adeguamento e ammodernamento, soprattutto in termini di sicurezza, della rete viaria esistente, intervento, questo sì, atteso da decenni e che può essere effettivamente utile al rilancio economico del territorio e al miglioramento della qualità di vita dei nostri concittadini, che pagano giornalmente un alto prezzo anche in termini di incidenti stradali causati dal cattivo stato delle strade presenti sul territorio regionale; inoltre, se non ritenga opportuno, in generale, non fare passi indietro sulla legalità, sulla lotta alla corruzione e sull’antimafia negli appalti pubblici, invitando il governo a rivedere le scelte assunte nel Decreto Semplificazione”.
    Giulia Gibertoni, inoltre, interroga l’amministrazione regionale per sapere “come giudichi la circostanza che ad una emergenza sanitaria quale la pandemia, si risponda con una sottovalutazione sull’Impatto Sanitario di un’opera altamente impattante, riportato in modo superficiale nell’appendice dello Studio sull’Impatto Ambientale di tale opera, proprio mentre oggi, invece, il tema è di primaria importanza viste le situazioni di assoluta emergenza registrate in tutta la Pianura padana riguardo all’inquinamento atmosferico, oggetto, tra l’altro, di apertura di una procedura d’infrazione da parte dell’Europa a carico dell’Italia”. Domanda, infine, “quali impatti avrà l’opera sull’inquinamento atmosferico e come si possa conciliare la sua realizzazione e il successivo esercizio con l’infrazione aperta dall’Europa a carico dell’Italia sull’inquinamento atmosferico”.
    (Luca Molinari)

    Infrastrutture e trasporti
    10 luglio 2020 LEGGI TUTTO