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Fallo di mano di Calabria in Milan-Juventus, per l’AIA è giusto assegnare il rigore

La decisione di assegnare il calcio di rigore alla Juventus, per il tocco con il braccio di Calabria nel finale del match di Coppa Italia contro il Milan, è corretta? Qual è la posizione dei vertici dell’AIA sull’episodio da moviola? Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, per l’Associazione Italiana Arbitri la decisione presa da Paolo Valeri, che tanto ha fatto discutere, è corretta. In particolare la situazione sarebbe diversa dal precedente riguardante Alberto Cerri in Calabria-Brescia.

Fallo di mano di Calabria in Milan-Juventus, per i vertici dell’AIA giusta la scelta di Valeri di assegnare il rigore

Rigore si o rigore no? Per i vertici dell’AIA, l’Associazione Italiana Arbitri, la decisione presa dal direttore di gara Paolo Valeri nel finale di Milan-Juventus, sul tocco con il braccio di Calabria è giusta. L’arbitro dunque avrebbe fatto bene a sanzionare con l’ausilio del Var il fallo di mano dell’esterno sul tentativo di giocata di Ronaldo, con il calcio di rigore a favore dei bianconeri che tanto ha fatto discutere dopo il fischio finale della semifinale d’andata della Coppa Italia. Si tratta a giudizio dell’AIA di un episodio da moviola diverso rispetto a quello andato in scena in Cagliari-Brescia, con protagonista Cerri.

Perché per l’AIA il tocco di mano di Calabria è punibile con il calcio di rigore, le differenze con il caso Cerri

L’episodio legato a Calabria è stato sin da subito paragonato a quello di Alberto Cerri in Cagliari-Brescia. In quell’occasione, il designatore Nicola Rizzoli fu perentorio: “Cerri salta per prendere la palla di testa, non ci arriva di poco e cadendo va giù con un braccio così. E’ punibile o no? Conta la dinamica in questo caso, questa è la disposizione che abbiamo dato noi. Questo è un braccio tendenzialmente punibile, ma dobbiamo dare priorità alla dinamica e per noi questo non è rigore”. Secondo i vertici dell’AIA, i due casi da moviola sono però diversi:In particolare infatti Calabria saltando allarga braccia e gambe per contrastare la conclusione di Ronaldo, aumentando lo spazio del corpo, al contrario dell’ex centravanti del Cagliari (ora alla Spal), che salta nel tentativo di colpire il pallone (non per opporsi ad un tentativo altrui), mancandolo prima che lo stesso finisca sul braccio.


Fonte: https://www.fanpage.it/cronaca/violenza-italia/feed/


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