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Save the Woman: l’app per prevenire la violenza sulle donne
A dare un piccolo contributo alla lotta alla violenza contro le donne, nasce Save the Woman, l’app gratuita che interviene prima che la vittima diventi tale.
L’App contro le violenze, domestiche o sul luogo di lavoro, sostiene quelle donne sottoposte ogni giorno a pressioni psicologiche spesso non riconosciute. Un piccolo contributo nella lotta alla violenza verso le donne promosso, insieme ad una capillare campagna di comunicazione dall’associazione Sos Vittima Onlus: save the woman.
Save the woman e nasce dalla collaborazione di professionisti e in modo particolare dall’idea della criminologa, Roberta Bruzzone.
Come funziona
Per capire se la donna ha un profilo a rischio le si chiede ad esempio se il marito le lascia l’indipendenza economica o se il compagno o genitore permette alla donna di cercarsi un lavoro; seguono quesiti sulla sfera della coppia, sulla posizione della figura della donna all’interno della famiglia, sui livelli di responsabilità e i rapporti interpersonali.
L’obiettivo finale dell’intera campagna di comunicazione è quello di aiutare a far capire a chi è potenzialmente a rischio che è arrivato il momento di intervenire. Una volta certificato, attraverso il questionario, il potenziale livello di rischio dell’utente, alla donna viene consigliato di rivolgersi alle diverse strutture e centri italiani anti violenza pubblici, suddivisi per regione e città.
Finito il test, l’applicazione fornisce un’indicazione sul profilo di rischio e, in caso di pericolo reale, le informazioni sui centri di assistenza a cui rivolgersi immediatamente, divisi per regione e città. Accanto ai centri vi è poi un elenco di specialisti cui rivolgersi in caso la persona interessata volesse andare direttamente da uno psicologo o un avvocato.
Save the Woman è solo il primo passo per aiutare la donna ad acquisire la consapevolezza della propria situazione ed è un mezzo di prevenzione, che non può agire laddove la violenza domestica è già in atto.
Fonte Immagine: Pixabayultimo aggiornamento: 12-11-2016
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Castellammare, si schianta con la moto in via Tavernola: muore 39enne
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Castellammare. Secondo incidente mortale nel giro di 12 ore per le strade di Castellammare.
Questa volta è accaduto in pieno centro e a perdere la vita è un centauro di 39 anni.
L’uomo era in sella al suo potente scooter, quando per cause in corso di accertamento è stato visto volare in aria insieme con la sua moto dagli automobilisti che lo seguivano.
La moto si è schiantato contro alcune auto parcheggiate lungo la strada. Il centauro si è poi schiantato violentemente al suolo.
E’ morto sul colpo. Quando dopo pochi minuti sul posto è arrivato un equipaggio del 118 non si potuto fare altro che constatarne il decesso.
Sul posto le forze dell’ordine per i rilievi insieme con la polizia municipale. La strada è stata chiusa al traffico causando disagi e rallentamenti.Leggi Anche LEGGI TUTTO
Capri, la famiglia chiede la verità sulla morte del costumista Luca Canfora
A un anno dalla morte misteriosa di Luca Canfora a Capri, il costumista che lavorava al film “Parthenope” di Paolo Sorrentino, le cause e il luogo esatto della sua caduta in mare rimangono sconosciuti.PUBBLICITA
La famiglia continua ad attendere che la Procura di Napoli chiarisca un caso inizialmente etichettato come suicidio, ma che la mancata chiusura dell’inchiesta mantiene avvolto nel mistero.
“Il primo settembre 2023,” afferma Giuseppe Canfora, fratello di Luca, “Luca è scomparso durante le riprese ai Giardini di Augusto. Da allora, un silenzio inquietante avvolge la sua morte.
La procura dopo un anno non ha ancora chiuso le indagini
Non sappiamo i veri motivi della sua scomparsa né da dove sia caduto, ritrovato poi vicino ai Faraglioni. L’unica certezza è l’orario del ritrovamento, le 11:20 del 1° settembre.
Dopo un anno,” conclude, “speriamo che le indagini possano finalmente far luce su quanto accaduto.”
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La spiaggia di Cala Feola, a Ponza, che era stata sequestrata ad aprile da parte della Procura della Repubblica di Cassino per probabili presenze nel sottosuolo di alcuni rifiuti, prevalentemente metallici, provenienti dal vecchio cantiere navale, è tornata nella disponibilità dei bagnanti. Il sindaco isolano Francesco Ambrosino era stato nominato a custode da parte dell’autorità […] LEGGI TUTTO
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